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I migliori rimedi naturali contro l’amebiasi

Il termine “amebiasi” indica la presenza del parassita Entamoebea histolyca all’interno dell’organismo, causa di un’infezione parassitaria. Oggi scopriamo i migliori rimedi naturali contro l’amebiasi.

Amebiasi- foto sanihelp.it

Il parassita Entamoebea histolyca può rivelarsi asintomatico e innocuo (infezione amebica commensale) oppure può produrre lesioni dei tessuti accompagnate da sintomi vari, primo fra tutti la dissenteria (malattia amebica).

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Amebiasi alimentazione- foto oaxaca.me

L’Entamoeba histolytica è un agente infettivo protozoario in grado di penetrare la parete del colon e generare patologia sia locale che extraintestinale (amebiasi epatica).

La trasmissione dell’amebiasi può avvenire per via sessuale in seguito a contatti orali-anali e oro-genitali e per via oro-fecale legata all’ingestione di acqua o di alimenti contaminati da materiale fecale contenente cisti amebiche (stadio di inattività del microorganismo).

Di fatto le cisti amebiche riescono a sopravvivere a lungo nell’ambiente esterno, specialmente quando le temperature sono comprese tra i 12 ed i 15 gradi.

Una volta ingerite, le cisti superano la barriera acida dello stomaco e si insidiano a livello del colon dove, facilitate dalla disidratazione delle feci danno origine a 4 trofozoiti ciascuna ossia la forma “attiva” e mobile del parassita che si nutre di batteri e tessuti.

Il problema è che l’amebiasi intestinale è spesso asintomatica e per questo l’infezione può essere trasmessa da soggetti malati e “ospiti sani” che continuano a espellere cronicamente cisti con le feci.

Si stima che circa il 10% della popolazione mantenga una specie di Entamoeba nel proprio intestino: nella maggior parte dei casi l’infezione è sostenuta dalla specie innocua e solo un caso su dieci viene associato alla specie potenzialmente patogena Entamoeba histolytica.

Dopo un periodo di incubazione di pochi giorni o alcuni mesi, l’amebiasi può presentarsi con sintomi più o meno gravi quali diarrea alternata a periodi di stipsi, dissenteria grave acuta fulminante e sintomi secondari come flatulenza, febbre, perdita di peso, debolezza, nausea e dolori addominali crampiformi.

Rimedi naturali contro l’amebiasi

Rimedi contro amebiasi intestinale- foto independent.ie

Il quadro sintomatologico richiede il parere di un medico per arrivare a una corretta diagnosi e una terapia per amebiasi efficace.

È possibile sfruttare alcuni rimedi naturali contro l’amebiasi allo scopo di alleviare i sintomi, sostenere la terapia medica ed evitare che la condizione diventi pericolosa.

  1. Fluidi
Acqua- foto empire-web.fr

Frequenti feci acquose e vomito possono portare alla disidratazione, una condizione che può aggravare la situazione.

In questi casi è opportuno prevenire la disidratazione semplicemente bevendo molti liquidi e mantenendo pulito il corpo. Largo allora ad acqua, acqua di cocco, latticello, tè nero e tisane.

  1. Cocco
Cocco- foto gruppomacro.com

Il cocco conserva un elevato potere antiparassitario in grado di combattere i parassiti che causano l’amebiasi e potenzia il sistema immunitario per combattere gli agenti patogeni.

Basta usare l’acqua dolce di cocco, mangiare la frutta o sfruttare l’olio di cocco ogni giorno!

  1. Aglio
Aglio- foto gourmeet.co

Le proprietà antibiotiche e antiparassitarie dell’aglio riescono a liberare il corpo dai parassiti nocivi e a prevenire la loro ricomparsa, oltre a stimolare il sistema immunitario contro l’infezione.

Come fare? È sufficiente mangiare un paio di spicchi d’aglio a stomaco vuoto o supplementi a base di aglio, ma sempre dopo aver consultato il medico.

  1. Origano
Origano- foto hayatevde.com

L’origano è un’erba che può essere utile per respingere i parassiti nocivi e trattare l’amebiasi: se le proprietà antiossidanti e antibiotiche aiutano a combattere l’infezione allora le sue capacità antispasmodiche contribuiscono a ridurre i crampi e il dolore.

In questo caso occorre mescolare 2 o 3 gocce di olio di origano e il succo di un limone in un bicchiere d’acqua e bere la miscela per 3 volte al giorno.

  1. Lillà indiano
Foglie di lillà indiano- foto donna.fidelityhouse.eu

Il lillà indiano, noto come neem o margosa, sviluppa proprietà antiparassitarie e antibiotiche che uccidono i parassiti nocivi ed eliminano le tossine lasciate dai parassiti.

Tutto quello che bisogna fare è masticare 5 o 6 foglie di lillà indiano a stomaco vuoto ogni giorno per alcune settimane, bere un cucchiaino di succo di neem 2 volte al giorno oppure optare per integratori di neem, dopo aver consultato un medico.

  1. Aceto di mele
Aceto di mele- foto nonsprecare.it

L’aceto di mele aiuta a mantenere il livello di PH del corpo allo scopo di rendere il corpo inospitale per i parassiti che causano questa infezione.

È sufficiente aggiungere 1 o 2 cucchiai di aceto di mele crudo e non filtrato a un bicchiere di acqua tiepida o mescolare un po’ di miele e succo di limone e bere questo mix per combattere le infezioni e sostenere le difese immunitarie.

  1. Zucca
Zucca- foto dom-v-sadu.ru

La polpa e i semi di zucca possono trattare l’amebiasi grazie alla loro capacità di eliminare i parassiti e le uova infestanti. Non bisogna dimenticare che le proprietà anti-infiammatorie della zucca aiutano a proteggere il rivestimento intestinale danneggiato dai parassiti.

Come fare? Masticare 1 o 2 cucchiaini di semi di zucca a stomaco vuoto oppure mangiare zuppa di zucca, cubetti di zucca tostati o aggiungere zucca nell’insalata.

  1. Curcuma
Curcuma- foto news.romagnaatavola.it

La curcuma riserva proprietà antisettiche, antibatteriche, antiossidanti e antinfiammatorie che contribuisce a eliminare i parassiti nocivi, proteggere i tessuti dai danni, prevenire le infiammazioni a livello intestinale e potenziare il sistema immunitario per combattere l’infezione.

Tutto quello che occorre fare è includere la spezia dorata nelle ricette oppure assumere integratori a base di curcuma dopo aver consultato un medico.

  1. Chiodi di garofano
Chiodi di garofano- foto bioimis.it

I chiodi di garofano conservano proprietà antisettiche, antibatteriche e antiparassitarie che aiutano a distruggere i parassiti e le loro uova.

Basta aggiungere un cucchiaino di chiodi di garofano in polvere in una tazza di acqua calda, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti prima di bere l’infuso per almeno 3 volte al giorno.

  1. Fibre
Fagioli- foto stile.it

L’amebiasi richiede un’alimentazione ricca di fibre per purificare l’intestino dove crescono i parassiti, assicurare la peristalsi intestinale e promuovere l’espulsione dei parassiti.

Largo allora a fagioli, cetrioli, pomodori, barbabietole, carote, pere, broccoli, piselli, riso integrale, mele, prugne, germe di grano, semi di girasole, noci e prodotti integrali.

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