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I fibromi penduli, come riconoscerli e curarli

I fibromi penduli, come riconoscerli e curarli

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I fibromi penduli sono antiestetici e mettono in allarme tantissime donne al mondo, si tratta di quelle piccole escrescenze o peduncoli, che si protendono verso l’esterno dalla pelle del collo, delle ascelle, dell’inguine o vicino alle palpebre. Si tratta di escrescenze comunissime, anche se la maggioranza delle persone non sanno mai come definirle in un modo più preciso.

A volte si confondono con il porro, porretto o neo sopraelevato, in realtà più specificatamente si tratta di fibromi penduli. Questi fibromi penduli hanno lo stesso colore della pelle oppure si presentano come appena poco più scuri, sono singoli oppure, abbastanza spesso, multipli, nel senso che se ne formano diversi nella stessa area. In particolare il fibroma pendulo è benigno, non contagioso e non preoccupante soprattutto da un punto di vista clinico.

Cause dei fibromi penduli

Oggi in medicina non esistono cause particolari conosciute per giustificare scientificamente la formazione dei fibromi penduli. Di certo conta molto la componente genetica. E’ stato infatti provato che nella stessa famiglia più soggetti hanno di solito la tendenza a sviluppare queste escrescenze, che ovviamente come specificato sono sempre benigne.

Da questo punto di vista però, visto che scientificamente non si sono mai appurate le radici del problema, non si è potuto nemmeno mettere a punto un metodo efficace per poter prevenirne la comparsa del fibroma pendulo. Per fortuna però la formazione di questi fibromi penduli non è un problema poichè non comportano rischi per la salute, proprio per questo motivo la rimozione dei fibromi penduli non è indispensabile. Nonostante ciò proprio perché compaiono in punti del corpo che sono molto visibili sono considerati antiestetici.

Come rimuovere i fibromi penduli

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Rimedi fai-da-te

Se vogliamo rimuovere il fibroma pendulo le soluzioni da adottare sono molte. Vediamo come scegliere la tecnica più adatta per la rimozione di questo inestetismo. Prima di tutto troviamo il metodo casalingo che avviene secondo un vecchio procedimento. In questo caso si strozza il peduncolo legandolo semplicemente con un filo di cotone. L’operazione ha come effetto meccanico quello di portare alla chiusura del capillare che alimenta l’escrescenza. A questo punto basta solo aspettare, il fibroma pendulo infatti, una volta che non sarà più nutrito,  si seccherà e dopo un po’ di tempo potrà cadere.

Se l’escrescenza non è molto piccola, però, strozzarla con il filo può essere davvero complicato, ma soprattutto può rivelarsi un processo lungo, doloroso e con un risultato estetico davvero imperfetto. Solitamente inoltre lo strozzamento non è consigliabile se il fibroma pendulo si trova sul viso.  Ricordiamo ovviamente che gli esperti sconsigliano questo rimedio fai-da-te e, prima di fare una qualsiasi decisione azzardata, è bene consultare un dermatologo.

Rimuovere i fibromi penduli con il laser chirurgico

Un’altra tecnica per eliminare i fibromi penduli è il laser chirurgico. L’intervento con il laser chirurgico CO2 serve per eliminare il fibroma pendulo e dura appena una manciata di secondi, basterà un colpetto di luce e il peduncolo scompare. Solo nel caso ci siano delle escrescenze grandicelle il dermatologo in questa situazione può iniettare localmente una goccia di anestesia, altrimenti non si deve fare nulla. Terminata l’operazione si prosegue con la medicazione attraverso una crema antibiotica e un cerottino che deve essere portato per una settimana. Solitamente per questa tecnica di rimozione dei fibromi penduli non vi sono delle controindicazioni particolari né rischi e soprattutto nella quasi totalità dei casi sulla pelle non restano segni o delle cicatrici.

Elettrocoagulazione

L’elettrocoagulazione è uno dei metodi più datati per l’eliminazione dei fibromi penduli. L’operazione avviene attraverso l’uso di elettrobisturi, ma la durata e soprattutto la preparazione sono le stesse che vengono messe in atto in caso di uso del laser. L’operazione dura solo pochi secondi durante i quali si taglia il fibromino e questo sparisce per sempre. L’anestesia è locale ed è minima e viene fatta soprattutto solo se le dimensioni lo consigliano, subito dopo viene applicata una cremina sulla parte trattata ed un cerottino. Non ci sono di solito delle controindicazioni particolari né alcun rischio e nella quasi totalità dei casi sulla pelle non possono rimanere nè segni nè cicatrici.

A volte può accadere che il fibroma pendulo si stacchi del tutto o in parte a causa di un trauma o di uno sfregamento eccessivo della parte. In questo caso si crea una vera e propria ferita che è necessario frequente che il peduncolo possa staccarsi, in tutto o in parte, in seguito a trauma o sfregamento. I dermatologi raccomandano in tal caso come cosa migliore quella di disinfettare tutta la zona per evitare il rischio di contrarre un’infezione batterica.

E per prevenire il melanoma fai controlli abituali

Colpisce quando meno te lo aspetti ed è più pericoloso di quanto pensano in molti, stiamo parlando del melanoma, che ogni hanno colpisce la pelle di milioni di italiani. Se sospettate di avere un melanoma non aspettate e fatevi controllare i nei con il dermoscopio. La dermoscopia è un sistema di controllo della pelle non invasivo che permette di esaminare tutta la superficie della pelle con un forte ingrandimento, illuminando anche tutte quelle strutture che si trovano subito al di sotto della superficie cutanea, e che altrimenti in altri casi sarebbero non visibili a occhio nudo.

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