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Gravidanza al rischio se il padre è obeso

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L’obesità è senza dubbio una delle piaghe del mondo moderno e oggi alcuni studi sono concordi nell’affermare che l’obesità di un genitore potrebbe in qualche modo mettere a rischio anche una gravidanza. Sembra infatti che una gravidanza può divenire a rischio di complicazioni sia se la mamma ha problemi di peso, ma anche, cosa veramente eccezionale, se lo è il futuro papà. Sembra infatti che esista una stretta correlazione fra questi due elementi e l’obesità del papà potrebbe rendere difficoltosa e pericolosa la gestazione della mamma. A dimostrarlo è stato un recente studio secondo il quale se al momento del concepimento un uomo è obeso, il conseguente sviluppo placentare può essere influenzato in modo negativo, aumentando a dismisura il rischio di un deficit di crescita nel feto.

Ad aver studiato in modo approfondito gli effetti che l’obesità del padre produce sullo sviluppo del feto sono stati i ricercatori del Dipartimento di Zoologia dell’Università di Melbourne in Australia attraverso un interessante studio i cui risultati sono stati pubblicati in questi giorni. Gli studiosi, guidati dal dott. David Gardner con l’aiuto delle dott.sse Natalie Hannan e Natalie Binder, hanno effettuato una ricerca su modello animale e utilizzando delle cavie da laboratorio che sono state sottoposte a delle tecniche di fecondazione in vitro. Sui topi femmine sono stati impiantati degli embrioni concepiti da padri sia obesi che normopeso, mentre dopo sono state analizzate le differenze nello sviluppo del feto durante il periodo di gestazione.

“Abbiamo scoperto che lo sviluppo è stato ritardato nei feti ottenuti dai padri obesi. Il tasso di d’impianto dell’embrione nel grembo materno e lo sviluppo fetale è diminuito in questi animali fino al 15%. Inoltre, peso della placenta e lo sviluppo è stato significativamente inferiore per gli embrioni ottenuti dallo sperma dei maschi obesi” ha spiegato la dott.ssa Binder. I

“Molti uomini non capiscono quanto sia determinante il loro contributo” ha detto il dott. Gardner “ma hanno bisogno di essere in buona salute prima di concepire. Soddisfare le esigenze dello sperma di essere in forma per il gioco della vita e creare la vita è la cosa più grande che possiamo fare”. Secondo la dott.ssa Binder dunque “Questi risultati indicano che l’obesità paterna non solo influisce negativamente sullo sviluppo embrionale, ma ha anche un impatto sul successo d’impianto nell’utero. Ciò si traduce poi in una placenta più piccola che altera la crescita e lo sviluppo fetale con conseguenze a lungo termine per la salute della prole”.

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