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Gotta: sintomi, cause, terapia e prevenzione

Secondo alcune recenti statistiche, nei soli Stati Uniti la gotta colpisce almeno mezzo milione di persone ogni anno. Si tratta di un’infiammazione delle articolazioni che causa dolore e gonfiore molto intensi. E’ importante curare da subito questo problema, così da prevenire il crescente attacco di dolori.

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Quando la gotta viene curata bene, è possibile agire in via preventiva e gestire così il dolore. Oggi approfondiremo l’argomento, cercando di capire quali sono le cause della gotta, i sintomi, le terapie e le possibili cure.

Cause della gotta

Partiamo dal presupposto che la gotta è una delle varie tipologie di artitre presenti al mondo. Sembra che colpisce circa 1 persona ogni 20 che soffre di artrite e che, la sua causa principale, sia il deposito di acido urico nelle articolazioni.

L’articolazione è la giuntura tra due ossa, le quali sono coperte dalla cartilagine. Nelle articolazioni scorre sempre il liquido sinoviale, di colore trasparente. Il suo scopo è quello di mantenere lubrificata l’articolazione in modo che si muova in modo scorrevole, senza che vi sia artrito.

L’articolazione però può essere danneggiata o può essere colpita da una malattia. Ecco che gonfia, diventa rossa e provoca dolore. Questo disturbo è proprio l’artrite, un’infiammazione artricolare dalle molteplici forme, nelle quali è presente anche la gotta, argomento centrale dell’articolo di oggi.

Cause biochimiche

In tutte le cellule dell’organismo è presente la purina. Si tratta di un composto chimico che viene demolito dall’organismo durante il processo di divisione e moltiplicazione cellulare. La distruzione della purina consente all’organismo di riutilizzare i suoi componenenti con lo scopo di creare nuove cellule.

Quando vi è della purina in eccesso, questa sotto forma di acido urico viene espulsa con l’urina. Può capitare che il livello nel sangue di acido urico, anch’esso un composto chimico, possa essere piuttosto elevato e dar vita così al disturbo comunemente conosciuto come iperuricemia.

L’acido urico in eccesso tende a formare dei cristalli, che assomigliano a piccoli aghi. Questi cristalli possono depositarsi sulle articolazioni o sottopelle, tanto che a volte può essere sentita anche da fuori. E’ il sistema immunitario a percepire la presenza di questi cristalli e così, si mette subito al lavoro per distruggerli. Il paziente inizierà così a sentire forti dolori articolari, indolenzimento e gonfiore. In alcuni casi l’eccesso di acido urico crea anche i calcoli renali.

I fattori di rischio della gotta

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Secondo le statistiche, sono soprattutto gli uomini a soffrirne. Sembra che giochi un ruolo importante anche l’aspetto ereditario. Alcune malattie ereditate possono proprio andare a provocare l’accumulo dell’acido urico. Li studi hanno evidenziato che, quando in famiglia vi sono persone che soffrono di gotta, le generazioni future hanno il rischio di soffrirne a loro volta con una percentuale che va dal 16 al 18%.

Le cause non si limitano al sesso e l’ereditarietà. Anche un’alimentazione eccessivamente ricca di quei cibi che contengono tanta purina può portare allo stesso problema. Tra gli alimenti che ne sono più ricchi troviamo:

  • Ceostacei
  • Fegato, reni e cervello.
  • Fagioli secchi
  • Acciughe
  • Piselli

Anche uno sconsiderato abuso di alcool inibisce le capacità da parte dell’orbanismo di smaltire l’acido urico, così come una lunga esposizione al piombo può far aumentare le quantità di acido urico nel sangue. Tra gli altri fattori di rischio troviamo alcuni farmaci e il sovrappeso.

Tra i farmaci per così dire “incriminati” troviamo quelli diuretici, che vanno a inibire le capacità del corpo di eliminare l’acido urico attraverso il sangue e favorendo piuttosto l’accumulo. Anche la levodopa (per il morbo di Parkinson) e l’aspirina possono far aumentare questo valore.

 Sintomi della gotta

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L’età dove vi è un maggior rischio di veder comparire i sintomi della gotta è verso i quaranta. Essi si presentano quando i cristalli di acido urico si depositano nei tessuti, sotto la pelle, nei reni e nelle articolazioni. Tra i primi sintomi troviamo:

  • Sensibilità
  • Gonfiore
  • Dolore
  • Rossoree

Le articolazioni più colpite dalla gotta sono il tallone, le ginocchia, i polsi, i gomiti, le dita delle mani e le caviglie. L’infiammazione solitamente procura dolore intenso per alcuni giorni, poi inizia a migliorare da solo. Con il passare del tempo però, i fastidi della gotta sono sempre più ravvicinati e durano di più. Ecco che a questo punto deve essere tempestivamente curata se non si vuole che diventi invalidante.

Lo stadio finale si chiama gotta tofacea. In pratica le articolazioni possono avere danni anche permanenti e pure i reni potrebbero essere danneggiati in modo irreversibile.

 Diagnosi della fotta

Il medico vi farà prima una visita molto dettagliata e in seguito, potrà scegliere di farvi fare un esame del sangue per aver chiaro qual è il livello dell’acido urico nel sangue. Quando l’articolazione invece è già infiammata, potrebbe decidere di prelevare un cambione di questo liquido sotto anestesia locale e inviarlo a un patologo, il quale poi esaminerà la sostanza al microscopio.

Qualora il patologo non rilevasse i cristalli all’interno del liquido trovato nell’articolazione, il medico porebbe scegliere di intervenire chirurgicamente, asportando anche uno dei tofi sottopelle per farlo esaminare in cerca dei cristalli di acido urico.

La radiografia potrebbe evidenziare la presenza di acido urico depositato come cristallo, così come alcuni danni ossei causati da infiammazioni.

Come si cura la gotta?

Esistono alcuni farmaci, assumibili solo sotto descrizione medica, che riescono ad alleviare il dolore provocato dagli attacchi di gotta. Altri ancora vanno a diminuire il livello di acido urico o l’infiammazione delle articolazioni.

Molti medici consigliano di utilizzare la Tachipirina® per alleviare il dolore, mentre l’aspirina deve essere evitata proprio perché va a contrastare il lavoro dei reni che cerca di eliminare l’acido urico. In alcuni casi, quando il dolore è piuttosto intenso, il medico potrebbe decidere di prescrivere degli analgesici.

La terapia ha, nella maggior parte dei casi, lo scopo di mantenere a bada il dolore che si presenta durante gli attacchi, ma serve anche a prevenirli così da evitare la formazione di calcoli renali e altri tofi.

I FANS sono efficaci contro la gotta, ma hanno effetti collaterali come: ulcere gastriche e intestinali, irritazione dell’apparato digerente, sanguinamento intestinale, reazioni allergiche.

Altro farmaco efficace per far cessare un attacco o diminuire il dolore è la colchicina. Deve però essere assunto tempestivamente, con un massimo di 12 ore da quando l’attacco è iniziato.

Come prevenire la gotta

Prevenire la gotta è molto importante, per questo motivo, oggi vi offriamo alcuni consigli che potrebbero rivelarsi molto utili.

  • Massima idratazione. Per tanto bere molta acqua e mangiare cibi che ne sono ricchi, come la frutta. In questo modo andate a facilitare l’espulsione dell’acido urico, impedendo che vada a depositarsi sui tessuti.
  • Far attenzione a non aumetare di peso. E’ importante star attenti alla linea, mangiando le giuste quantità di cibo e facendo allenamento fisico. Attenzione però, perché un dimagrimento troppo rapido in chi soffre di gotta pottebbe causare altri danni, per questo motivo è bene seguire una dieta solo sotto il controllo medico. Alcuni alimenti che dovrebbero essere evitati sono appunto organi di animali e crostacei, così come gli alcolici dovrebbero essere bevuti molto raramente.
  • Quando avete un attacco di gotta dovete sollevare l’articolazione che è infiammata così da alleviare il dolore. Potete anche appoggiare una borsa di ghiaccio sulla zona.
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