Genziana: proprietà e usi della Gentiana Lutea

La genziana è una pianta officinale con spiccate proprietà terapeutiche appartenente alla famiglia delle Genzianacee, un rimedio naturale nato spontaneamente dai terreni calcarei e prati di alta quota che influisce positivamente sul sistema digerente e non solo.

Gentiana Lutea- foto commons.wikimedia.org

Questa particolare pianta appartiene a una famiglia di ben 400 specie, anche se la specie più conosciuta si chiama genziana maggiore o Gentiana Lutea ed è caratterizzata da fusto eretto che raggiunge anche 1,30 metri di altezza, radice carnose, foglie larghe e ovali e fiori di color giallo che fioriscono d’estate.

Si tratta di una specie che non può essere raccolta liberamente, soprattutto perché la radice andrebbe prelevata solo parzialmente per consentire alla pianta di continuare a vivere e la somiglianza con piante velenose come veratro ed elleboro potrebbe costare un avvelenamento inconsapevole.

Le proprietà di questa specie protetta sono racchiuse principalmente nelle foglie e nella radice di genziana e per questo resta indispensabile consumarle sotto forma di preparati essiccati.

Componenti chimici

La genziana come pianta deve le sue proprietà al complesso di costituenti chimici che la compongono:

  • Alcaloidi
  • Glucosidi amari (genziopicrina, amatogentina e gentiacaulina)
  • Mucillagini
  • Olio essenziale
  • Sostanza colorante di color giallo (gentisina)

Genziana: Proprietà

Digestione lenta- foto dimensionesanitaria.com

Le sostanze amare e i principi attivi costruiscono il profilo di una pianta con notevoli capacità terapeutiche e curative, un rimedio naturale contro diversi disturbi o problemi:

  • Digestione – Le sostanze amare e i principi attivi contenuti incrementano la produzione di saliva e succhi gastrici e per questo migliorano la digestione lenta e combattono il senso di inappetenza.
  • Stitichezza – Contrasta i disturbi intestinali di origine fermentativa come costipazione, stipsi, diarrea o meteorismo.
  • Fegato – Favorisce la secrezione di bile e lo vuotamento del duodeno, cura l’ittero, elimina l’acido urico e benefici a fegato e cistifellea.
  • Sistema immunitario – Sollecita l’aumento dei leucociti, rinforza le barriere immunitarie e previene il rischio di infezioni e affezioni da raffreddamento come tosse, raffreddore e influenza.
  • Anemia – La capacità della pianta di favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive ha spinto la medicina popolare a crederla un rimedio contro l’anemia.
  • Pelle – La pianta viene sfruttata per le sue proprietà cosmetiche e più in particolare per purificare la pelle grassa e schiarire le lentiggini.
  • Ustioni e ferite – La genziana sembra efficace per lenire ustioni o piccole scottature solari e favorire la cicatrizzazione di piccole ferite.

Come usare la genziana

Liquore alla genziana- foto fornellidisalvataggio-WordPress.com

Esistono vari modi per assumere la genziana e beneficiare delle sue proprietà stomatiche, tonico-stimolanti vermifughe e anti fermentative:

  • Infuso da bere o applicare sulla pelle – È sufficiente usare 5 grammi di radice essiccata per ½ litro di acqua bollente, lasciare in infusione, far raffreddare e filtrare prima di bere per beneficiare delle proprietà cosmetiche, migliorare la digestione e combattere la stitichezza.
  • Tisana stimolante – In questo caso è necessario lasciare macerare 40 grammi di radice secca e scorza d’arancio in ½ litro di alcol per circa 5 giorni, filtrare e berlo 15 minuti prima dei pasti per ridurre l’inappetenza e rinforzare le difese immunitarie.
  • Decotto – Basta usare 2 grammi di radice di genziana e 250 ml di acqua, far bollire per pochi minuti e filtrare prima di assumere il decotto per favorire la cicatrizzazione di piccole ferite, combattere l’inappetenza, depurare il fegato e ridurre la stanchezza fisica e mentale.
  • Tintura madre – Non bisogna far altro che lasciar macerare 20 grammi di radice essiccata in alcol a 60° C, filtrare e aggiungerlo all’acqua da bere per 3 volte al giorno.
  • Amaro – La genziana dà vita a un liquore che si prepara facendo macerare 300 g di radice essiccata in 5 litri di vino bianco per 40 giorni, aggiungendo 1 chilo di zucchero sciolto in 1 litro di acqua, unendo 1 litro di alcol per liquori e mescolando prima di lasciarlo riposare per un giorno, filtrare e imbottigliarlo.

Dosaggio

Radice di genziana- foto artimondo.co.uk

I diversi modi in cui è possibile sfruttare le proprietà benefiche della genziana nel trattamento dei vari disturbi impone però una cera accortezza in termini di dosaggio:

  • Radice – I decotti devono essere preparati con una dose giornaliera di circa 2-4 grammi di radice di genziana
  • Tintura madre – Nel caso della tintura di genziana è preferibile procedere con una dose consigliata di circa 1-4 ml, da assumersi tre volte al giorno.

Curiosità

Gentiana Lutea curiosità- foto calphotos.berkeley.edu

La genziana dal fiore giallo conserva un corredo di curiosità che l’hanno aiutata a restare nella tradizione popolare come un ottimo rimedio naturale.

In antichità, la pianta che trae il suo nome da Genzio (re dell’Illiria che per primo ne scoprì le virtù) veniva utilizzata per ristabilirsi dalla febbre, curare i disturbi intestinali, liberare dalla presenza di vermi intestinali e guarire da morsi di serpente e avvelenamenti alimentari.

Oggi, il nome di questa famiglia di piante viene associato al Violetto di genziana, un colorante non ha nulla a che fare con la genziana e viene usato per curare afte, candida e tinea.

In rete è possibile trovare diverse strutture alberghiere che hanno dedicato il loro nome a questa pianta ancora poco studiata come Hotel genziana Ortisei, Hotel genziana Genova e molti altri.

Genziana: Controindicazioni

Dolore allo stomaco- foto paginemediche.it

La genziana conserva alcuni effetti collaterali come nausea e dolore allo stomaco, segnali più che altro legati al sovra dosaggio e alla condizione di salute di chi ne fa uso.

Più in particolare, questa pianta officinale è controindicata in caso di ulcera, iperacidità, gastrite, ernia iatale ed esofagite.

Il consumo di genziana resta sconsigliato o comunque affidato al parere medico in caso di gravidanza e allattamento e in caso di trattamento farmacologici in atto (es. farmaci antinfiammatori non steroidei o FANS).

È fondamentale non raccogliere autonomamente o usare la radice di genziana fresca per via del suo alto potenziale velenoso.

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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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