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Gengive ritirate o recessione gengivale: cause, sintomi e rimedi

Le gengive ritirate sono un problema più comune di quanto si pensi. Si parla di recessione gengivale quando il tessuto della gengiva che circonda il dente, si corrode e inizia a retrocedere. La superficie del dente in questo caso è molto più esposta e ben visibile.

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La zona, detta “solco”, tra il dente e il margine apicale, dovrebbe essere non superiore ai 2 millimetri. La gengiva inoltre deve essere di un colore rosa. Quando vi è un’infiammazione o una patologia il solco supera i 2 millimetri, le gengive appaiono più scure e spesso anche gonfie e sanguinanti. Quando la recessione gengivale giunge ad un livello molto serio, lascia scoperta anche la radice, rendendo il dente più sensibile e possibile vittima delle carie.

Tutti quanti i denti possono essere colpiti da questo problema ma, principalmente lo sono i canini e i premolari. La causa di solito si rintraccia in una scorretta e in una scarsa igiene orale. La maggior parte delle persone ancora oggi, spazzola i denti in modo del tutto in adeguato, cioè orizzontalmente o peggio ancora, dal dente in direzione della gengiva. Un altro problema è lo spazzolino con setole dure.

Scopriamo prima di tutto quali sono le cause delle gengive ritirate, passando poi ai sintomi, la prevenzione e i metodi naturali per evitare un aggravamento della situazione. Parliamo anche dei rimedi pseudo efficaci per far ricrescere la gengiva e la soluzione definitiva, l’intervento chirurgico.

Cause delle gengive ritirate

Una maggior predisposizione alle gengive ritirate la troviamo nelle persone che hanno superato i quarant’anni di età. Tuttavia i primi sintomi, che tra poco vedremo, compaiono già durante l’età adolescenziale. Ma quali sono le cause della recessione gengivale più comuni?

  • Scorretta igiene orale. Molte persone ancora oggi hanno la pessima abitudine di spazzolare i denti in orizzontale o peggio ancora, dal dente verso la gengiva. Tutto questo non fa altro che peggiorare la situazione. Accanto al termine “scorretta” va aggiunto anche “incompleto” o “scarso”. Dopo ogni pasto i denti vanno spazzolati con cura, molte persone invece non lo fanno e trascurano questo importante compito per la propria igiene orale, andando così incontro ad una serie di problemi come anche l’alitosi.
  • Spazzolino a setole dure. Sembra essere questo in realtà il principale nemico delle gengive, causa da non sottovalutare quando si parla di recessione. Dovete quindi acquistare uno spazzolino a setole morbide.
  • Fumo. La sigaretta rende ancora più debole le gengive, quindi va ridotto al minimo il consumo. Anche l’abitudine di masticare il tabacco è deleterio in questo caso.
  • Bruxismo. E’ la pessima abitudine, purtroppo involontaria, di serrare i denti. Molte persone ne soffrono soprattutto di notte, cosa che impedisce ancora di più di controllare il problema, se non grazie all’utilizzo di appositi apparecchi. Il bruxismo viene accentuato anche dalla presenza di tensioni e stress.
  • Denti storti. Anche una bocca dove ci sono i denti storti, oppure un affollamento dei denti, può essere terreno fertile per le gengive ritirate.
  • Disturbi alimentari. Diversi disturbi alimentari, come ad esempio la bulimia, possono portare nel lungo periodo alla regressione gengivale.
  • Gengivite. E’ un’infiammazione che colpisce le gengive.
  • Sodio laurilsolfato. Alcune persone dimostrano un’ipersensibilità al sodio laurilsolfato, è in pratica un ingrediente presente in diversi dentifrici commerciali.
  • Parodontite. E’ una malattia e può essere annoverata sia tra le cause che tra le conseguenze delle gengive infiammate.
  • Scorbuto. E’ una malattia che può provocare le gengive ritirate ed è molto grave, perché deriva da una carenza di vitamina C.
  • Piercing al labbro. Chi possiede un piercing al labbro o alla lingua, è maggiormente predisposto alla regressione gengivale, perché il piercing può sfregare contro di esse.
  • Protesi inadatte. Una protesi o un’otturazione inadatta può causare appunto la gengiva ritirata.

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Sintomi delle gengive ritirate

Le gengive ritirate hanno diversi sintomi. Di solito questi si fanno evidenti dopo i quarant’anni ma non è da escludere che il problema si manifesti già prima anche se non in modo del tutto palese. I primissimi sintomi sono l’ipersensibilità dei denti, che diventa sempre più noiosa man a mano che aumentano gli stimoli termici.

La persona che ne soffre spesso, è vittima anche di altri problemi come ad esempio l’alitosi, le gengive che sanguinano e che diventano arrossate. I sintomi ovviamente sono anche estetici. I denti sembrano infatti più lunghi, le radici sono molto più esposte e gli spazi tra i denti sembrano superiori. Il colore dei denti di solito cambia perché lo smalto del dente, bianco, viene compromesso e diventa sui toni del giallo. Quando è in uno stato avanzato, può provocare addirittura lo spostamento e la caduta dei denti.

  • Il dente sembra molto più lungo e la radice viene esposta. Anche lo spazio tra due denti sembra aumentare.
  • I denti iniziano a ingiallire perdendo così il loro smalto naturale e bianco.
  • Il sorriso diventa poco armonico, i denti iniziano a cadere
  • I denti sono ipersensibili e ciò causa dolore, la persona cerca di spazzolarli il meno possibile in modo da non sentirlo e intanto la placca e il tartaro continuano ad annidarsi, aumentando allo stesso tempo anche il rischio di carie.

Le gengive ritirate tornano normali?

Chi ne soffre è normale che si chieda se le gengive ritirate possono tornare normali. La risposta è si ma, dobbiamo analizzarla. L’unico modo perché le gengive ritirate tornino normali è l’intervento chirurgico. Su internet si possono notare diversi consigli per far scendere nuovamente le gengive, i quali secondo il parere degli esperti e dei dentisti, non funzionano. Qualcuno infatti suggerisce che l’uso costante di tè verde, gel all’aloe vera ed altri prodotti, aiuta a far ricrescere la gengiva. Purtroppo l’unico metodo per risolvere il problema è ricorrere all’intervento chirurgico, il quale comunque è piuttosto invasivo e perciò consigliato solo ai casi più “seri”.

Intervento chirurgico per la recessione gengivale

L’intervento chirurgico per prevenire i problemi di recessione gengivale è una tecnica invasiva, ma è l’unica sufficiente a risolvere il problema. Specialmente quando il problema è piuttosto avanzato, è bene intervenire prontamente. Il dentista di solito consiglia di procedere quando vi è anche un’ipersensibilità dentale. E’ possibile scegliere tra:

  • L’intervento che permette l’innesto del tessuto molle, cioè l’autotrapianto della gengiva. Va a coprire la radice esposta e rendere più spesso il tessuto. Lo scopo è quello di evitare un’ulteriore regressione della gengiva. Di solito viene scelto quando la gengiva è abbastanza spessa.
  • Innesto di tessuto gengivale. Quando lo spessore della gengiva è inferiore ai 2 millimetri, la cura consiste nel prelevare dal palato un po’ di tessuto per saturare la zona rimasta aperta.
  • Innesto e riposizionamento. E’ la più indicata quando i tessuti sono molto sottili

Le operazioni si svolgono nell’ambulatorio del dentista, di solito in un arco di tempo che varia dai 40 ai 90 minuti e in anestesia locale. Dopo il paziente è libero di tornare a casa. E’ consigliato applicare localmente delle buste di ghiaccio avvolte in un morbido asciugamano, così da ridurre la possibilità di comparsa dell’ematoma e del gonfiore. Il dolore tende a fare la sua comparsa ma, può essere combattuto con un analgesico normale. Il dentista di solito prescrive antibiotici per prevenire l’infezione.

Se dovesse presentarsi un’emorragia invece, basta comprimere la parte interessata con una garza inumidita. Se invece il problema non tende a placarsi è fondamentale chiamare subito il medico senza effettuare risciacqui. Le suture in media vengono rimosse 1 o 2 settimane dopo l’intervento. In questo periodo non vanno eseguite le classiche manovre d’igiene orale, ma va usato solo un collutorio specifico. Una volta rimossi i punti, è importante ricominciare a usare lo spazzolino delicatamente e soprattutto nel modo giusto, per evitare traumi.

Paura del dentista

Come risolvere il problema delle gengive ritirate in modo naturale

Quando vi accorgete di questo problema, dovete immediatamente andare dal dentista e sottoporvi ad una pulizia dei denti, in modo tale da evitare un aggravamento della situazione. Questo per ricordarvi che i rimedi naturali da soli non bastano. Dovete anche seguire i consigli medici.

Prima di tutto è fondamentale che impariate a pulire bene i denti. Scegliete uno spazzolino a setole morbide, spazzolate i denti dall’alto verso il basso e mai in orizzontale. Fate regolare uso di filo interdentale e collutorio per mantenere pulita la zona. Vediamo adesso i principali rimedi naturali per le gengive ritirate.

Notate bene: questi rimedi non vi aiutano a far ricrescere la gengiva, ma piuttosto ad evitare che il problema diventi via via sempre più grave. Aiutano quindi ad arrestarlo o comunque renderlo più lento, ma non a far ricrescere la gengiva.

1. Aloe Vera

Un infuso a base di aloe vera, aiuta la trazione gengivale ad arrestarsi. E’ un rimedio naturale molto utile per il problema, visto che riesce ad alleviare lo stato infiammatorio generale della bocca. L’aloe vera è conosciuta come pianta dai molti utilizzi. Andate in erboristeria per chiedere l’aloe vera per infusi da utilizzare per lo scopo in questione.

2. Tè verde

Questo rimedio naturale è ottimo contro le gengive infiammate. E’ conosciuto infatti per la sua azione antibatterica e sfiammante. Fate attenzione però a sciacquarvi subito la bocca dopo, perché il tè verde è anche responsabile in parte dell’ingiallimento dei denti.

3. Tea tree oil

Questo olio essenziale è conosciuto per le sue proprietà antibatteriche e cicatrizzanti, è utile quindi contro la regressione gengivale.

4. Bicarbonato

Potete effettuare degli sciacqui a base di bicarbonato. E’ un rimedio valido contro le gengive infiammate e ritirate. Agisce come antinfiammatorio. Dovete usare un cucchiaio di bicarbonato in un bicchiere d’acqua fredda.

5. Alimentazione corretta

Per contrastare il problema delle gengive infiammate dovete prima di tutto integrare molta frutta e verdura a foglia verde, perché sono ricche di calcio. Inoltre dovete assumere costantemente vitamina C attraverso limone e/o pompelmo spremuto.

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ClaudiaL
Appassionata di dieta, alimentazione, benessere e rimedi naturali. Curiosa quanto basta per tenermi sempre aggiornata e creare contenuti che possono rivelarsi utili agli altri!

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