Gambe gonfie: Sintomi, cause e rimedi

gambe gonfie

Basti pensare a Greta Garbo, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn considerate tra le donne più belle e femminili di tutti i tempi. E quale donna non vorrebbe le gambe affusolate e seducenti che Sharon Stone mostra nella scena del film Basic Instinct in cui si siede, sicura di sé, di fronte all’ imbarazzato Michael Douglas? Ebbene, per alcune donne, l’impossibilità di averle sembra un dato di fatto. Gambe gonfie, dolenti e problemi circolatori vari tormentano gran parte del sesso femminile. In realtà il 31% circa degli italiani soffre di questi fastidi anche se, è risaputo, nelle donne hanno un’incidenza doppia rispetto agli uomini.

Molte possono essere le cause delle gambe gonfie e tra le più diffuse troviamo di sicuro:

  1. Insufficienza venosa
  2. Infiammazione/infezione cutanea
  3. Ematoma post-trauma
  4. Trattamenti antiipertensivi con farmaci calcio-antagonisti
  5. Trattamenti che prevedono l’assunzione prolungata di diuretici
  6. Permanenza in posizioni statiche (es. in piedi, sedute) o sfavorevoli

Le cause sopra elencate, seppur diverse tra loro, condividono molti sintomi e fastidi. Nonostante la faticosa routine di tutti i giorni le gambe gonfie si sentono immediatamente; senso di gonfiore, formicolii, talvolta dolori o crampi notturni, senso di freddo agli arti e facile stancabilità sono sintomi tipici della maggior parte delle donne, soprattutto di quelle che sono costrette, magari per lavoro, a stare tanto tempo in piedi compromettendo la normale circolazione e il normale stato di salute delle gambe.

La maggior parte di questi fastidi, infatti, è dovuta o a un’irregolare circolazione sanguigna e quindi a una riduzione e ad un rallentamento del flusso del sangue, o a un accumulo d’acqua nello spazio compreso tra i muscoli e la pelle che, in condizioni appunto di salute, è composto da tessuto adiposo e solo in minima parte d’acqua; la quantità di quest’ultima però, soprattutto se vi è una cattiva circolazione, può aumentare in maniera non indifferente trovandosi ad essere la causa prima del gonfiore alle gambe o meglio, di una gamba o di una parte di essa.

Abbiamo voluto precisare questo poiché quando il gonfiore interessa ambedue le gambe solitamente viene correlato ad un problema di salute generale mentre se interessa solo una gamba o una parte di essa, la causa è presumibilmente locale e riconducibile alle cause a cui abbiamo fatto riferimento prima e che quì di seguito trovate spiegate in maniera più dettagliata e approfondita.

L’insufficienza venosa è causata dalla perdita di tono delle pareti dei vasi venosi e da un malfunzionamento delle valvole interne alle vene stesse il che conduce a una riduzione del flusso di sangue e di ossigeno nei muscoli preposti alla locomozione e a un ristagno di sangue dovuto all’insufficiente spinta che le valvole venose mal funzionanti gli danno. L’insufficienza venosa ( conosciuta anche come vene varicose ) compare di solito dopo i 40 anni e può peggiorare gradualmente se non curata con la giusta attenzione. Sintomi principali: gonfiore alle gambe ed in particolar modo alle caviglie, prurito a livello del polpaccio, crampi.

Per infiammazione/infezione cutanea si intende, in questo contesto, la risposta immunitaria che l’organismo prepone all’entrata di germi patogeni come stafilococchi e streptococchi nello stesso organismo in seguito a una qualunque lesione della cute dovuta per esempio a un taglio, a una puntura d’insetto, a una vescica etc. La zona interessata appare allora arrossata, gonfia, calda e, talvolta, pulsante. Se non vi sono altri problemi di salute e la circolazione sanguigna è buona, tale processo infiammatorio si conclude da solo nel giro di pochi giorni altrimenti è bene chiedere consiglio a un medico.

Definiamo ematoma post-trauma un punto sottopelle in cui il sangue, fuoriuscito in seguito a un qualsiasi trauma dalle vene e/o dai capillari, si raggruppa. Non sarebbe un problema se il sangue non avesse un’azione infiammatoria che attiva il sistema immunitario innato il quale ha il compito di proteggere, mediante l’arruolamento di un gran numero di globuli bianchi, i tessuti interessati dall’ “azione dannosa di agenti fisici, chimici e biologici e il cui obiettivo finale è l’eliminazione della causa iniziale di danno cellulare o tissutale”. Il tessuto interessato da questo processo infettivo/infiammatorio apparirà gonfio, dolorante e, talvolta, più scuro del solito.

I trattamenti antiipertensivi con farmaci calcio-antagonisti sono trattamenti che vengono prescritti a coloro che hanno un‘irregolare pressione sanguigna e soffrono di ipertensione. Questi farmaci si legano ai canali del calcio presenti nella cellula e li inattiva impedendo l’entrata dello ione Ca+ all’interno della stessa cellula. Il calcio è il principale responsabile della contrazione della muscolatura liscia, motivo per cui all’assunzione di tali farmaci le arterie si rilassano dilatandosi e facendo diminuire la pressione sanguigna al loro interno. Il problema è che a rilassarsi possono essere anche altri tessuti come vene e capillari provocando un’edema.

Per quanto riguarda i diuretici, se ne sconsiglia l’uso prolungato in quanto può provocare un’ eccessiva eliminazione di Sali che induce gli ormoni interessati normalmente a regolare gli elettroliti, a provocare un’edema.

La permanenza prolungata in posizioni statiche o sfavorevoli può provocare sensazioni fastidiose alle gambe oltre che problemi.

A chi non è mai capitato che una gamba “si addormenti” e cominci a formicolare o che, dopo essersi tolti le scarpe all’inizio di un viaggio in aereo, in treno o in ufficio no sia stato difficile reinserirle? Non è così strano il presentarsi di queste situazioni, anzi, esagerando un po’ si può dire che siano quasi fisiologiche. Quando si resta fermi in una stessa posizione per un periodo di tempo troppo lungo, infatti, si ha un accumulo di liquidi nelle gambe che sono la parte più bassa del corpo e, al contempo, una più scarsa circolazione del sangue.

Fortunatamente la maggior parte di questi disturbi può essere curato e prevenuto con semplici rimedi.

E per concludere, una frase che funga da elogio alle gambe, pur sempre punto forte delle donne, con tutti i loro difetti e le loro imperfezioni:

«Una donna cominciavo sempre a guardarla su per le gambe. Mi sono sempre piaciute le gambe. È stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. » ( Charles Bukowsky )

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