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Fiori di Bach: Funzionano ? Mettere a posto la mente per guarire il corpo

Fiori di Bach

La terapia dei Fiori di Bach, ideata da Edward Bach, è in primo luogo una terapia energetico-vibrazionale che mira a riequilibrare la sfera emotiva. Alla base della floriterapia vi è infatti la convinzione che ogni cosa vivente sia infusa di energia e circondata da una sorta di campo elettromagnetico che, se interrotto, provoca uno squilibrio a livello emotivo; se non corretto, questo disordine mentale si manifesterà poi a livello fisico sottoforma di malattia organica. La malattia non è altro, quindi, che “un conflitto tra Spirito e Mente, una disarmonia con il nostro sé spirituale che può produrre centinaia di diversi difetti nei nostri corpi, perché dopotutto i nostri corpi sono semplicemente il prodotto della condizione della nostra mente. […] Se mettiamo a posto la nostra mente, il corpo sarà presto guarito.” (Edward Bach – Guarisci Te Stesso).

Perché Bach utilizzò i Fiori?

Le essenze floreali sono state utilizzate come rimedi curativi per secoli, ma è Edward Bach, medico inglese, ad essere considerato il padre della floriterapia moderna. Bach fu fra i primi “terapeuti vibrazionali” del XX secolo a rendersi conto di quanto fosse importante curare le emozioni per guarire le malattie del corpo, di qualsiasi origine fossero, e dell’importante ruolo che i Fiori rivestivano. Secondo Bach il campo di energia che circonda l’essere umano vibra con frequenze diverse a seconda dello stato emotivo o di salute e può essere influenzato da altri campi di energia come quello dei Fiori di Bach. Questo perché il rimedio floreale con la sua specifica frequenza o vibrazione energetica agisce a livello riequilibrando le vibrazioni distorte ai livelli sottili, quelli della mente e delle emozioni, per poi avere gli effetti sul corpo. La terapia dei Fiori di Bach può essere considerata dunque una terapia mirata al ripristino energetico il cui risultato è il riequilibrio sia psichico che fisico: mettere a posto la mente per guarire il corpo.

Edward Bach, nasce il 24 settembre 1886, a Moseley vicino Birmingham. Poco più che adolescente decide allora di studiare medicina a Birmingham e a Londra, abilitandosi alla professione. L’incontro con Hanemann, padre dell’omeopatia, segna una tappa importante nella sua vita. E’ in questo periodo, infatti, che Bach comincia ad analizzare le caratteristiche comuni delle persone che avevano bisogno delle stesse cure e identificò sette profili umani differenti; si chiese allora se ogni malattia corrispondesse o meno ad un determinato stato d’animo tra i sette che aveva individuato o, successivamente, se fosse il contrario, ovvero se fosse lo stato d’animo stesso a provocare la malattia.

Uso e preparazione dei Fiori di Bach: dal fiore al flacone.

I 38 rimedi dei Fiori di Bach sono disponibili in commercio in stock bottle, ovvero flaconcini contenenti i rimedi concentrati che sono utilizzati poi per preparare quelli da trattamento con il proprio mix personale di fiori. La più diffusa modalità di assunzione dei Fiori di Bach è, non per altro, il metodo del flaconcino. Per preparare la propria boccettina da somministrazione occorre riempire una boccettina della capacità di 30 ml, munita di contagocce, con ¾ d’acqua (preferibilmente minerale non gassata) e ¼ di alcol necessario per la conservazione (solitamente brandy di buona qualità). Se non si vuole ricorrere all’alcol si può sostituire il brandy con aceto di mele anche se la quantità di alcol consigliata per la preparazione del proprio flacone è talmente limitata e diluita da non comportare alcun tipo di rischio anche se i destinatari dei Fiori sono bambini piccoli. Si verseranno in ultimo, nel flaconcino, 2-3 gocce di ciascuna essenza floreale necessaria prelevate dalle relative stock bottle.
Per quanto riguarda l’assunzione dei Fiori di Bach, di norma si assumono 4 gocce della soluzione ottenuta 4 volte al giorno (appena svegli, prima di pranzo, prima di cena e prima di andare a letto).

In alcuni casi può essere sufficiente assumerli 3 volte al giorno (per esempio nel caso in cui si riscontrino, specie con i bambini, reazioni eccessive) mentre in altri, per una maggiore efficacia, anche 5-6 volte. La cosa fondamentale è la ripetitività dell’assunzione; è inutile assumere 8 gocce anziché 4 allo scopo di prenderle, magari, solo 2 volte al giorno poiché in questo tipo di terapia non conta la quantità di sostanza assunta dal momento che si tratta di una terapia energetica. Le gocce vanno preferibilmente fatte cadere sotto la lingua, dove l’assorbimento è più veloce ed efficace, evitando di toccare il contagocce con le labbra o con la lingua (perché gli enzimi presenti nella saliva contaminerebbero la soluzione) e vanno tenute lì per qualche istante prima di ingoiarle. I flaconcini vanno assolutamente tenuti lontano da qualsiasi fonte di radiazione , quindi da cellulari, televisori, sterei etc per evitare l’inquinamento elettromagnetico della miscela che potrebbe alterarne la frequenza vibrazionale.

Quando e perché utilizzare i Fiori di Bach

I Fiori di Bach, agendo a livello energetico possono essere utilizzati in ogni momento della propria vita e da tutti: donne in gravidanza, neonati, bambini adolescenti, persone della terza età; non vi è , infatti, nessuna controindicazione in quanto si tratta di rimedi essenzialmente naturali.

Dei 38 fiori identificati dal dottor Bach, ognuno rispecchia una caratteristica o un personalità precisa:
1 ) Agrimony: per chi indossa una maschera
2 ) Aspen: per chi teme l’ignoto (tra i Fiori di Bach per l’ansia)
3 ) Beech: per chi non tollera
4 ) Centaury: per chi non sa dire di no (tra i Fiori di Bach per dimagrire)
5 ) Cerato: per chi non crede nel proprio intuito
6 ) Cherry Plum: per chi sta per esplodere (tra i Fiori di Bach per la fame nervosa)
7 ) Chestnut Bud: per chi continua a sbagliare (per i disturbi della memoria)
8 ) Chicory: per chi ama in modo interessato (tra i Fiori di Bach per dimagrire )
10 ) Clematis: per chi vive “sulle nuvole”, i sognatori (per i disturbi della memoria)
11 ) Crab Apple: per chi si sente sporco (Antibiotico nel sistema Bach)
12 ) Elm: per chi teme di non farcela (tra i Fiori di Bach per la fame nervosa e per l’ansia)
13 ) Gentian: per chi si scoraggia (tra i Fiori di Bach per la depressione)
14 ) Gorse: per chi ha tentato di tutto (tra i Fiori di Bach per lo stress e la depressione)
15 ) Heather: per chi è incentrato si di sé (tra i Fiori di Bach per l’ansia)
16 ) Holly: per chi è pieno di collera (tra i Fiori di Bach per l’insonnia)
17 ) Honeysuckle: per chi è schiavo del passato (tra i Fiori di Bach per insonnia e depressione)
18 ) Hornbeam: per chi è stanco e annoiato (tra i Fiori di Bach per lo stress)
19 ) Impatiens: per chi va di fretta (tra Fiori di Bach per la fame nervosa e per l’insonnia)
20 ) Larch: per chi pensa di non valere (tra i Fiori di Bach per l’ansia)
21 ) Mimulus: per chi ha paura del mondo (tra i Fiori di Bach per l’ansia)
22 ) Mustard: per chi cade nella depressione (tra i Fiori di Bach per dimagrire e depressione)
23 ) Oak: per chi “non molla” (tra i Fiori di Bach per lo stress)
24 ) Olive: per chi è sfinito (tra i Fiori di Bach per lo stress)
25 ) Pine: per chi non si perdona (tra i Fiori di Bach per l’insonnia)
26 ) Red Chestnut: per chi è legato “al cordone” (tra i Fiori di Bach per l’ansia)
27 ) Rock Rose: per chi è terrorizzato (tra i Fiori di Bach per gli attacchi di panico)
28 ) Rock Water: per chi è troppo rigido (tra i Fiori di Bach per lo stress)
29 ) Scleranthus: per chi non sa decidersi
30 ) Star of Bethlehem: per chi soffre a causa di un trauma (tra i Fiori di Bach per la depressione)
31 ) Sweet Chestnut: per chi è angosciato (tra i Fiori di Bach per la depressione)
32 ) Vervain: per chi si infiamma (Analgesico e Antinfiammatorio nel sistema Bach)
33 ) Vine: per chi tiranneggia
34 ) Walnut: per chi non riesce a cambiare
35 ) Water Violet: per chi si sente isolato
36 ) White Chestnut: per chi è tormentato dai propri pensieri (tra i Fiori di Bach per l’insonnia)
37 ) Wild Oat: per chi cerca lo scopo nella vita (tra i Fiori di Bach per l’ansia)
38 ) Wild Rose: per chi è apatico e rassegnato
39 ) Willow: per chi si lamenta
40 ) Rescue Remedy: rimedio di emergenza

Utilizzati talvolta in concomitanza, i 38 rimedi possono essere, in linea generale, ripartiti in 7 gruppi corrispondenti ad altrettante problematiche:

  1. paura
  2. indecisione
  3. mancanza d’interesse per il presente
  4. solitudine
  5. eccessiva influenza da parte di altre persone e delle loro idee
  6. eccessiva preoccupazione per il benessere altrui
  7. sconforto e disperazione
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