Fibrinogeno alto: cosa significa, cause, sintomi e cure

Il fibrinogeno alto può causare la coagulazione del sangue all’interno di vasi e arterie e quindi portare all’ictus e all’infarto del miocardio. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere a riguardo!

Le analisi del sangue di routine possono evidenziare dei valori di fibrinogeno oltre la soglia massima consentita,  aprendo la porta alla comparsa di disturbi e malattie anche piuttosto serie.

Chiaramente esistono dei valori standard ai quali fare riferimento: si può parlare di fibrinogeno alto quando si superano i valori consigliabili in condizioni normali.

Ma il fibrinogeno alto cosa significa? Può essere considerato il segnale di rischio cardiovascolare, soprattutto in concomitanza di ipertensione e valori alti di trigliceridi e bassi di colesterolo “buono”.

A cosa serve il fibrinogeno?

Per capire che cos’è il fibrinogeno negli esami del sangue e qual è l’impatto fibrinogeno alto sul corpo è bene approfondire la natura e il ruolo del fibrinogeno nell’organismo.

Il fibrinogeno o fattore I della coagulazione è costituito da una catena di aminoacidi e un carboidrato (glicoproteina) di natura solubile.

Questa glicoproteina viene sintetizzata a livello epatico e arriva nel sangue in caso di necessità in modo da promuovere le fasi finali dell’emostasi (coagulazione del sangue).

In pratica, grazie all’azione della proteina trombina, il fibrinogeno viene trasformato in fibrina, cioè una proteina plasmatica dalla rete elastica che assorbe le piastrine e i globuli rossi, forma coaguli di sangue e blocca la fuoriuscita di sangue.

Valori normali di fibrinogeno

Il fibrinogeno partecipa alle reazioni chimiche necessarie a coagulare il sangue quando un vaso viene danneggiato.

Per portare a termine la propria funzione, però, la concentrazione di fibrinogeno deve mantenersi entro range precisi: livello minimo 200 mg/dl; livello massimo 400 mg/dl; soglia massima in gravidanza 700 mg/dl.

Ma in caso di fibrinogeno alto quando preoccuparsi? Quando la concentrazione supera di molto la soglia consigliabile.

Fibrinogeno alto: Cause

Le cause alla base del fibrinogeno alto possono essere di origine patologica o di natura non patologica (più che altro legate a uno stile di vista sregolato).

Cause patologiche

  • Infiammazioni – Gli stati infiammatori possono favorire l’aumento della sintesi della glicoproteina plasmatica.
  • Sindrome metabolica – La sindrome metabolica compare in presenza di una serie di problematiche concomitanti (dislipidemia, ipertensione, iperglicemia e obesità): lo stato pro-infiammatorio stimola la sintesi di citochine infiammatorie e aumenta il fibrinogeno.
  • Epatite – Le epatite possono avere origini differenti, ma in ogni caso provoca un processo infiammatorio che sollecita la produzione della glicoproteina fibrinogeno.
  • Sindrome nefrosica – La sindrome nefrosica è caratterizzata da un’alterazione dei vasi sanguigni renali che consentono il passaggio delle proteine con un peso molecolare basso nelle urine, fatta eccezione per il fibrinogeno (che resta nel sangue).
  • Cancro – Purtroppo esiste una correlazione tra fibrinogeno alto e tumori. Il  cancro in fase avanzata causa una risposta infiammatoria importante che porta tra le altre cose anche all’aumento della glicoproteina.
  • Tubercolosi – L’infezione ai polmoni è provocata dall’azione di alcuni batteri e finisce per distruggere la struttura polmonare.
  • Collagenopatie – Nelle collagenopatie come l’artrite reumatoide, la sclerodermia e il lupus il sistema immunitario attacca i tessuti e causa infiammazioni in diversi distretti.

Cause non patologiche

  • Gravidanza – La gravidanza stravolge il corpo che inizia ad aumentare la percentuale di fibrinogeno per evitare eventuali emorragie interne. Quindi sì, il fibrinogeno alto in gravidanza è normale. Ma quanto deve essere il fibrinogeno in gravidanza? Non dovrebbe superare i 700 mg/dl.
  • Terapia ormonale – È possibile riscontrare il fibrinogeno alto se si prende la pillola anticoncezionale o la terapia ormonale in menopausa. Perché? Gli estrogeni contenuti causano l’aumento della quota della glicoproteina, aumentando il rischio di coaguli di sangue.
  • Età avanzata – Il corpo risente dell’invecchiamento fisiologico alterando la normale eliminazione del fibrinogeno (che quindi può rivelarsi troppo alto).
  • IMC – L’indice di massa corporea mette in relazione peso e altezza al quadrato di una persona per stabilire il peso forma: più alto è tale valore e più possibilità si avrà di soffrire di fibrinogeno alto.
  • Ustioni – Le ustioni aumentano la permeabilità delle pareti dei vasi permettendo il passaggio di proteine e altre sostanze a basso peso molecolare. Questo porta a un abbassamento del volume del sangue e a un aumento della glicoproteina.
  • Fumo – Le sostanze contenute nel tabacco causa un’infiammazione alle vie respiratorie che finisce per stimolare la produzione di fibrinogeno.

Sintomi

Quali sono i sintomi del fibrinogeno alto? La condizione non rimanda a sintomi specifici e per questo la diagnosi potrebbe non arrivare in tempi brevi. Anzi, la maggior parte delle volte lo si scopre quasi per caso.

Diagnosi

La diagnosi di fibrinogeno alto avviene a seguito di analisi del sangue prescritte per indagare su un eventuale problema di coagulazione (es. emorragie frequenti o trombi) o per individuare una propensione a patologie cardiovascolari.

Il valore viene monitorato durante la gravidanza in quanto, sì il fibrinogeno  in gravidanza è alto a livello fisiologico, ma potrebbe essere pericoloso. Perché il fibrinogeno alto in gravidanza comporta rischi per il bambino? C’è il rischio di distacco della placenta o addirittura interruzione della gravidanza.

Va controllato anche durante il periodo di convalescenza dopo un’operazione chirurgica per scongiurare episodi di trombosi.

È possibile verificare la concentrazione della glicoproteina plasmatica attraverso due test: test di attività (il tempo impiegato dal fibrinogeno a diventare fibrina durante la formazione del coagulo indica la quantità di glicoproteina) e test quantitativo (misura la percentuale del fibrinogeno nel sangue).

Fibrinogeno alto: Cura

Prima di tutto non si può parlare di cura per il fibrinogeno alto perché l’alterazione della concentrazione della glicoproteina dipende da un’altra condizione (patologica o non patologica).

Va da sé che il trattamento passa dall’individuazione della problematica di base e dalla terapia più adatta per riportare la situazione alla normalità.

Tuttavia, se non si tratta di una causa patologica, è possibile mantenere i valori di fibrinogeno entro i range consigliati.

Cosa si deve fare per abbassare i valori del fibrinogeno? Per esempio è consigliabile evitare di prendere peso, mangiare junk food, fumare e stressarsi.

L’idratazione gioca un ruolo essenziale in questo caso perché consente di stemperare la concentrazione di degli elementi plasmatici.

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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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