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False mestruazioni: Sintomi e come si riconoscono

false mestruazioni

Una delle alterazioni più bizzarre è, però, l’arrivo delle mestruazioni durante la gravidanza. Ebbene, si. Anche se può sembrare impossibile, questo fenomeno, noto comunemente come “falso ciclo” (o “false mestruazioni”), è reale e interessa molte donne alle prese con la gestazione.

La prima reazione alla presenza di perdite ematiche dopo aver scoperto di essere incinte è, in genere, un misto di sorpresa e turbamento. Il flusso può essere, infatti, facilmente confuso con i sintomi di una minaccia di aborto ed è, quindi, davvero poco piacevole.

Le “false mestruazioni” sono causate dall’orologio biologico che, nonostante la gravidanza, in determinati giorni del mese invia messaggi al cervello per dare avvio alle mestruazioni. Le perdite sono, in questo caso, meno abbondanti delle normali mestruazioni: si tratta di residui di vecchi cicli rimasti nell’utero.

Non bisogna allarmarsi alla comparsa delle “false mestruazioni”: il bambino è al sicuro e non corre alcun rischio!

Va sottolineato che il “falso ciclo” generalmente si manifesta nel primo e nel secondo trimestre, anche se esistono casi in cui le perdite si sono prolungate fino ai mesi successivi, sempre rispettando il ritmo del normale ciclo mestruale pre-gestazione.

Per fugare ogni dubbio e per accertare che le perdite (soprattutto se ripetute nel tempo) non siano causate da problemi fisici della mamma o del piccolo oppure da patologie in corso è opportuno rivolgersi al proprio medico di famiglia o al proprio ginecologo di fiducia. Una semplice ecografia può chiarirne le cause ed eliminare le ipotesi di rischio per la gravidanza in corso.

Le possibili cause di sanguinamenti durante la gravidanza

false mestruazioni e dolori in gravidanza

Il primo trimestre di gestazione è quello più delicato in assoluto ed è, per questa ragione, necessaria una particolare cautela, soprattutto nell’ascoltare il proprio corpo e nel capire tempestivamente se c’è qualcosa che non va.

Durante il primo trimestre delle perdite ematiche vaginali sono assolutamente normali: anche quando non si tratta delle famigerate “false mestruazioni”, le ragioni sono in genere banali e non rischiose per il buon esito della gravidanza.

Alcune di queste sono:

  1. La presenza di polipi nel canale cervicale;
  2. La rottura di varici vaginali di piccole dimensioni;
  3. La rottura di piccoli vasi a livello uterino;
  4. Le modificazioni dell’utero, in procinto di accogliere il feto;
  5. Il sanguinamento dell’Ectropion.

I segnali da non sottovalutare nel primo trimestre, in corrispondenza di sanguinamenti frequenti e persistenti, sono:

  1. dolori nel basso addome, crampi e perdite di colore bruno-rossastro (segnali che possono essere avvisaglia di una minaccia di aborto);
  2. sanguinamenti e dolore nelle prime settimane di gravidanza (che possono segnalare una possibile gravidanza extrauterina).

Con il trascorrere dei mesi, arrivando al secondo e al terzo trimestre, i sanguinamenti vaginali possono essere causati da altri fattori come:

  1. I cambiamenti che avvengono nel collo uterino, sempre più irrorato e delicato;
  2. Il distacco della placenta;
  3. La placenta previa.

Gli ultimi due casi in particolare sono da non prendere sottogamba, data la loro pericolosità. Il distacco della placenta è, infatti, pericolosissimo sia per la madre che per il piccolo in arrivo. Anche la placenta previa (quando la placenta si sviluppa nella parte bassa dell’utero) può comportare sanguinamenti e problemi ed è una patologia seria, che va trattata rapidamente per eliminare i fattori di rischio.

Quando, infine, la gravidanza è in stato molto avanzato, i sanguinamenti possono essere collegati all’inizio del travaglio, sia normale che prematuro.

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