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Escolzia: proprietà, benefici e controindicazioni

L’escolzia o Echoltzia Californica è una pianta appartenente alla famiglie delle Papaveraceae utilizzata per trattare il mal di testa e i disturbi del sonno. Scopriamola meglio!

Echoltzia Californica- foto chichibu.co.jp

La pianta originaria delle dune costiere e nelle valli aride di Arizona, California, Oregon e Messico viene coltivata in zone a clima temperato-caldo.

L’Echoltzia Californica fu scoperta per la prima volta da Adelbert von Chamisso a San Francisco e fu dedicata al capo della spedizione scientifica J.F. Eschscholtz, il botanico ed entomologo russo che introdusse la specie botanica in Europa.

Già gli indiani d’America utilizzavano le foglie come legume e medicamento nei casi di ulcerazioni, coliche, mal di denti ed eccessiva lattazione.

La pianta scoperta da Adelbert von Chamisso viene chiamata anche “Papavero della California“, proprio per via dell’appartenenza alla famiglia del papavero e della sua grande diffusione nello stato californiano.

Costituenti chimici

Le proprietà sedative e ipnoinducenti imputate all’escolzia sono riconducibili ai costituenti chimici delle sue parti aeree:

  • Alcaloidi benzilisochinolinici
  • Alcaloidi benzofentridininici
  • Carotenoidi
  • Fitosteroli
  • Flavonoidi
  • Glicosidi cianogenetici
  • Pigmenti xantinici
  • Zinco

Escolzia: Proprietà e benefici

Disturbi del sonno- foto uss.cl

L’escolzia, grazie agli alcaloidi contenuti, riserva una potente capacità sedativa che agisce sul sistema nervoso centrale: induce il sonno e agisce come sedativo, antispasmodico e ansiolitico naturale potente.

Gli alcaloidi abbassano la pressione arteriosa e migliorano l’attività cardiaca da un lato e inducono il rilassamento muscolare delle cellule della corteccia cerebrale.

In pratica, la pianta riduce il periodo dell’addormentamento e promuove il mantenimento di una buona qualità del sonno.

Il Papavero della California riserva anche un’azione antispasmodica e analgesica dovuta alla presenza della chelidonia, una sostanza che agisce come spasmolitico al livello del sistema gastroenterico, e un potere lenitivo in caso di crampi notturni grazie alla capacità dei flavonoidi di migliorare la circolazione del microcircolo.

La medicina omeopatica utilizza la pianta in caso di problemi del sonno in adulti e bambini con più di sei anni di età, insonnia collegata a dolori osteoarticolari, stati ansiosi di lieve entità, senso di costrizione toracica ed enuresi.

Modalità d’uso

Tintura madre- foto medicalnewstoday.com

Il rimedio naturale può essere acquistato in erboristeria e nei negozi specializzati e deve essere assunto in modo diverso da individuo a individuo a seconda del tipo di disturbo che si intende trattare e il tipo di preparazione che si vuole impiegare.

  • Infuso – Non bisogna far altro che versare un cucchiaio raso di sommità di escolzia in una tazza di acqua bollente, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti prima di filtrare l’infuso e bere la tisana di escolzia in modalità antispasmodica e sedativa.
  • Tintura madre di escolzia – È sufficiente assumere l’escolzia tintura madre (20-30 gocce diluite in un po’ d’acqua) 30 minuti prima di andare a dormire per conciliare il sonno.
  • Integratore – La formulazione di escolzia in compresse o capsule deve essere assunta 30 minuti prima di addormentarsi.

Escolzia: Effetti collaterali e controindicazioni

Bambini- foto pixabay.com

Fino a questo momento non sono noti gli effetti collaterali dell’escolzia, anche se le sue preparazioni dovrebbero essere usate con cautela in caso di uso cronico o prolungato.

In linea di massima l’escolzia californica viene sconsigliata in caso di sensibilità verso i principi attivi e viene controindicata per i bambini, le donne in gravidanza e le donne che stanno allattando.

È preferibile evitare l’uso del Papavero della California in caso di problematiche cardiocircolatorie (es. ipotensione, bradicardia) per via della capacità di influenzare l’attività cardiaca e in caso di assunzione di psicofarmaci e sedativi o antistaminici di sintesi per evitare un potenziamento dell’azione sedativa e degli effetti collaterali della terapia farmacologica.

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