Esami in gravidanza: Quali sono quelli di rito

quali sono gli esami da fare in gravidanza

La gravidanza è una delle cose più belle che la natura regala ad una donna. Me con se può portare non poche complicazioni. Fare tutti gli esami di rito e frequenti visite ginecologiche è certamente l’arma migliore che abbiamo per garantire un percorso sicuro al nostro pancione. Quindi: prevenzione prima di tutto.

Esami in gravidanza: il test

Sono incinta o no? Per rispondere a questa domanda avete svariate possibilità.

Il test fai da te: il test fai da te si acquista in Farmacia e permette di conoscere se siete incinta o meno semplicemente analizzando la vostra pipì. Il test si presenta come un bastoncino con cappuccio, che ha dall’altra parte l’indicatore. Dovete fare la pipì sull’apposita zona e chiudere il cappuccio. Dopo circa tre minuti otterrete la vostra risposta, negativa o positiva. Ovvio che è positivo se siete incinta. Ma il test di farmacia non sempre è attendibile. Se siete in dolce attesa da pochi giorni, potrebbe non risultare.

Esami delle urine: attraverso gli esami delle urine si calcola il valore del Beta HCG, un ormone che cresce in maniera esponenziale durante la gravidanza. Se il suo valore è sopra un certo limite, bene, siete in dolce attesa

Visita ginecologica: attraverso una semplice visita ginecologica il vostro medico saprà dirvi se siete incinta o meno. Durante la visita è probabile che il ginecologo effettui anche una ecografia, per scongiurare la presenza di una gravidanza extrauterina.

Esami in gravidanza: settimana per settimana

La donna in gravidanza dovrà sottoporsi a una serie di esami clinici standard, capaci di notificare qualsiasi problema non appena si presenta. Se non effettuato nell’ultimi tre mesi, a questi esami il ginecologo aggiungerà quello del PAP test, il volgarmente detto Striscio.

Dalla 1° alla 13° settimana si dovrà sottoporre a :

  1. Emocromo attraverso il quale si scopriranno valore e resistenza dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine. In particolare il valore dei globuli bianchi farà capire subito al medico se è in corso un qualunque tipo di infezione.
  2. Gruppo sanguigno permette di conoscere il gruppo sanguigno materno
  3. Il test di Coombs che ci da indicazione di eventuali incompatibilità con il feto
  4. Transaminasi per conoscere una eventuale insufficienza epatica
  5. Test della rosolia se la mamma non ha contratto la rosolia, allora dovrà controllare entro la 17° settimana di non averla presa. E soprattutto dovrà evitare di prenderla.
  6. Test della Toxoplasmosi se risulta negativo, andrà ripetuto fino alla fine della gestazione ogni 30 giorni
  7. Test della sifilide
  8. Testa HIV
  9. Glicemia da tenere assolutamente sotto controllo per prender in tempo un eventuale gestosi o diabete gestazionale
  10. Esame delle urine completo
  11. Ecografia

Alcuni di questi test andranno ripetuti ogni tot di settimane.

Successivamente, tra la 14° e la 18° settimana, si ripeteranno le urine e si farà anche una ecografia. Attraverso l’ecografia il medico potrà capire se lo sviluppo del feto è corretto o meno.

Tra la 19° e la 24° eseguirete il test delle urine e il glucosio. Inoltre farete una nuova ecografia

Tra la 28° e la 32° settimana ripetere l’emocromo, le esami delle urine, l’ecografia

Entro la 37° settimana dovrete fare anche le analisi per l’epatite, sia B che di tipo C

L’ultima settimana di gestazione dovrete fare solo un nuovo esame delle urine.

Questi sono tutti gli esami gratuiti che il nostro Sistema Sanitario Nazionale mette a disposizione delle future mamme. Ma ne esistono anche altri, purtroppo a pagamento, che possono dare ancora più indicazioni. Nel acso di gravidanze a rischio, comunque, vengono passati anche questi.

Solitamente sono le ecografie morfologiche in 3 dimensioni, che permettono di avere veramente una visione globale del feto e conoscere in dettaglio tutte le condizioni degli organi interni e degli arti. Questo tipo di ecografia è consigliata in caso la classica ecografia abbia dato risultati preoccupanti o non conformi all’età del feto.

Per le donne sopra i 35 anni o con ereditarietà di malformazioni genetiche, è previsto, gratuitamente, la omniocentesi o la villocentesi.

La omniocentesi consiste nel prelievo di una parte di liquido amniotico attraverso l’inserimento di una siringa. Una volta analizzato il liquido ci darà indicazioni sulla salute del piccolo. Attraverso questo esame è possibile scongiurare la sindrome di down.

La villocentesi invece va eseguita entro i primi 3 mesi e è molto più invasiva della precedente. Attraverso un lungo ago si va a ‘grattare’ una parte di cordone ombelicale e lo si analizza per conoscere la composizione genetica del bambino. con questo esame siamo in grado di vedere ogni tipo di malformazione.

Altri esami possono essere eseguiti in funzione al tipo di patologia che si manifesta. In caso di diabete gestazionale, ad esempio, la futura mamma dovrà presentarsi spesso in laboratorio per eseguire controlli glicemici.

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