Elettrostimolazione, la nuova frontiera dello sport

Troppo a lungo ci si è chiesti se l’elettrostimolazione potesse sostituire il duro allenamento. I detrattori dell’elettrostimolatore viaggiano sui binari diversi tra mito e realtà. La verità è che l’elettrostimolazione è un metodo ideale per combattere la perdita di tono, adiposità e cellulite per chi non ha molto tempo da dedicare all’esercizio fisico con istruttori e personal trainer.

Elettrostimolazione e allenamento- foto fitnessdigital.it

L’elettrostimolazione stimola i muscoli del corpo in modo passivo con il risultato di riattivare e dare tonicità a parti del corpo che non si ha la possibilità di allenare a causa di disturbi o problemi a sostenere dei carichi. L’elettrostimolatore muscolare si configura come un’ottima integrazione del piano di allenamento che restituisce notevoli vantaggi:

  • risparmio di tempo;
  • aumento della forza del gruppo muscolare interessato;
  • rischio minimo di lesioni ossee;
  • ritardo dell’affaticamento muscolare;
  • diminuzione dell’affaticamento cardiovascolare;
  • miglioramento elasticità muscolare;
  • guarigione veloce di eventuali lesioni.

Immaginiamo di praticare uno sport in cui la parte superiore del corpo non viene affatto stimolata, lo scii per esempio. L’elettrostimolazione funziona come valido supporto per mantenere la tonicità della zona non allenata, salvo sollecitarla saltuariamente con movimenti specifici ed esercizi attivi. Si tratta di un metodo di allenamento usato soprattutto per le zone più sensibili (elettrostimolazione di addomilali, quadricipite e simili)

Perché mai non declinare il sostegno degli atleti impossibilitati a muoversi a una situazione di quotidianità? Gli sportivi infortunati hanno trovato riscontri positivi riguardo a lavoro neuro-muscolare e potenza-tonicità muscolare grazie proprio alle elettrostimolazioni.

 Elettrostimolazione: uso alternativo

L’intensità della corrente solletica la fibra muscolare, mantenendo il muscolo attivo e la naturale tonicità della zona. Gli elettrostimolatori, se eseguiti a bassa intensità, possono essere utilizzati come massaggio defaticante nei casi di muscoli contratti, attività intensa o mancato stretching.

Nuovo metodo di allenamento?

L’elettrostimolazione si coniuga perfettamente con l’esercizio fisico. Un modo per restare in forma è quello di mixare 20 minuti di attività a settimana di elettrostimolazione ed esercizio isometrico. Si tratta di un’idea di metodo alternativo di allenamento sviluppato da un team di personal trainer, fisioterapisti e nutrizionisti di un’azienda che si occupa da anni di home e corporate fitness (Che Forma!).

In sostanza il tipo di allenamento sfrutta la tecnologia dell’elettrostimolazione senza controindicazioni con esercizi semplici e funzionali, permettendo di svolgere in soli 20 minuti l’allenamento equivalente a 4 ore di palestra. I riscontri non sono tardati ad arrivare e si contano significativi miglioramenti in termini di tonificazione e potenziamento muscolare già dopo 12 sessioni.

Sebbene sia inevitabile considerare i lati positivi del progresso scientifico, non esiste una scorciatoia per un fisico allenato e sportivo o soltanto per rassodare la pancia. L’elettrostimolatore sostiene l’unica formula di successo possibile vale a dire allenamento corretto e regime alimentare sano.

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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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