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Dolore allo sterno: cause, sintomi e cure

Il dolore allo sterno è sintomo che qualcosa non va, ma non significa necessariamente “infarto”. Scopriamolo meglio!

Chi percepisce un dolore allo sterno lancinante o una sensazione di pressione al centro del petto crede di subire un infarto. Eppure non è sempre così.

È essenziale ripensare alla zona anteriore posta al centro del torace come a un’area in cui si inseriscono altri organi importanti come i polmoni, esofago e l’inizio dello stomaco.

Per questo il dolore allo sterno potrebbe sì segnalare un infarto, ma potrebbe essere il sintomo di altre condizioni meno gravi come un “colpo di freddo” o uno sforzo intenso.

Insomma chiedersi perché ho il dolore allo sterno quando premo o quando mi muovo può scongiurare situazioni gravi e/o ristabilire l’equilibrio dell’organismo.

Dolore allo sterno: Cause

Le cause che portano al dolore allo sterno possono essere di natura patologica o avere un origine meno grave di quanto si pensi.

  • Infarto – La riduzione del flusso sanguigno al cuore provoca un dolore allo sterno basso che si diffonde per tutto il braccio sinistro.
  • Herpes zoster – Il cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio non è altro la riattivazione del virus varicella lungo i centri nervosi disposti lungo la spina dorsale.
  • Embolia polmonare – L’embolia polmonare è causata dall’ostruzione di una o più arterie polmonari e dalla conseguente formazione di un embolo.
  • Aneurisma dell’aorta addominale – La dilatazione permanente dell’arteria più grande dell’addome genera dolore nell’area.
  • Pneumotorace – Questa patologia benigna è caratterizzata dalla presenza di gas all’interno del cavo pleurico, vale a dire la sezione che divide il polmone e la parete toracica.
  • Pericardite acuta – L’infiammazione del pericardio (membrana che avvolge il cuore) irrita e gonfia il rivestimento fino a provocare dolore al torace.
  • Malattia da reflusso gastroesofageo – La comparsa di eruttazioni continue e dolore allo sterno è legata all’infiammazione dell’esofago causata dal reflusso di succhi gastrici e alla formazione di ulcere.
  • Ulcera peptica – Le lacerazioni del rivestimento interno dello stomaco causa un dolore sotto lo sterno.
  • Costola incrinata – Un trauma al torace potrebbe incrinare una costola, intorpidendo la zona dello sterno e rendendo la respirazione difficile.
  • Colecistite e calcoli biliari – È l’infiammazione della cistifellea o colecisti provocata solitamente dalla presenza di calcoli biliare che ne ostruiscono il dotto.
  • Angina pectoris –  La malattia coronarica porta a una riduzione transitoria del flusso sanguigno nelle arterie coronarie e a una scarsa ossigenazione. Il dolore dietro lo sterno si irradia a spalla, collo e mandibola.
  • Tumori – Una forma tumorale con origine nell’area dello sterno e il mesotelioma pleurico potrebbero causare dolori allo sterno e al petto.
  • Scoliosi – La deformità laterale permanente della spina dorsale causa un’asimmetria della muscolatura collegata alla colonna vertebrale che causa dolore.
  • Postura scorretta – Una postura scorretta genera delle contrazioni destinate a provocare dolore in varie parti del corpo.
  • Ernie del disco – I dischi delle vertebre escono fuori dalla loro sede naturale e iniziano a fare pressione sui nervi.
  • Spondiloartrosi – Questa malattia degenerativa colpisce le articolazioni della spina dorsale, infiammando le terminazioni nervose.
  • Costocondrite – L’infiammazione cartilagini congiunte alle costole finisce per interessare anche le strutture vicine, primo tra tutti lo sterno. In questo caso si percepisce dolore allo sterno al tatto.
  • Sternocondrite – È una condizione caratterizzata dall’infiammazione delle articolazioni presenti tra sterno e costole.
  • Fibromialgia – La fibromialgia provoca dolori al sistema muscolo-scheletrico in modo cronico e sistemico.
  • Sforzo violento – Uno sforzo fisico intenso e violento potrebbe produrre effetti negativi sia sui muscoli sia sulle ossa.
  • Ansia – Il dolore allo sterno è legato all’ansia e gli attacchi di panico in quanto tale condizioni spingono il corpo a ridurre l’anidride carbonica nel sangue senza bilanciarla con i livelli di ossigeno.
  • Stress – Lo stress viene somatizzato invece attraverso una contrazione intensa dei muscoli e un dolore lieve allo sterno e alla schiena.

Dolore allo sterno: Sintomi

Il dolore allo sterno non è una malattia, ma un sintomo che nasconde una condizione più o meno grave alla base.

Può essere centrale, decentrato o diffondersi anche lungo la schiena e arrivare a braccia, spalle e collo a seconda della causa scatenante.

Questo dolore si presenta come una fitta lancinante se viene causato da una condizione di emergenza, come può essere l’infarto.

Il dolore si manifesta in modo improvviso, oppressivo e localizzato quando ci si trova in un momento di stress o ansia.

Provoca una sensazione di bruciore e un senso di oppressione a livello retrosternale quando si soffre di angina pectoris.

Tende a manifestarsi come un dolore intenso e prolungato in caso di pericardite di forma acuta e pneumotorace.

Solitamente si ha dolore  allo sterno quando si respira e si percepisce una difficoltà a respirare in caso di problemi muscolo-scheletrici, infezione da Herpes zoster o pleurite.

Il dolore allo sterno può comparire in concomitanza ad altri sintomi: sudorazione, nausea, vertigini, dolori a schiena, spalle, braccia e collo, senso di oppressione sul torace, tachicardia, problemi gastrointestinali.

Diagnosi

È il caso di preoccuparsi quando il dolore allo sterno persiste da mesi senza motivi apparenti e si accompagna ad altri sintomi (es. dolore allo sterno e tosse, dolore allo sterno quando respiro, dolore allo sterno e alla schiena, dolore allo sterno di notte e così via).

La diagnosi delle cause sottostanti deve essere affidata a uno specialista, considerando per l’appunto che potrebbero nascondersi condizioni preoccupanti.

Il medico raccoglie informazioni circa il tipo, la localizzazione e la durata del dolore e valuta la storia clinica del paziente.

Di fatto è diverso percepire dolore allo sterno quando lo tocco, dolore allo sterno dopo aver mangiato o dolore allo sterno dopo l’operazione al cuore.

Lo specialista prescrive esami di laboratorio (esami del sangue ed esami delle urine) e/o test strumentali (elettrocardiogramma, radiografia, TAC, angiografia ed ecocardiografia).

I risultati di tali indagini chiariscono il quadro clinico e permettono allo specialista di individuare l’origine del dolore e trovare la terapia più adeguata.

Dolore allo sterno: Cure

Il trattamento del dolore allo sterno dipende dalla causa sottostante e per questo non esiste una terapia standard valida per tutti.

In pratica un “dolore allo sterno quando mi tocco”, un “dolore allo sterno quando mi muovo”, un “dolore allo sterno quando respiro” o un “dolore allo sterno e alla schiena” non richiedono lo stesso trattamento.

Per esempio, lo specialista prescrive farmaci antinfiammatori non steroidei in caso di costocondrite e consiglia riposo e terapia del freddo e del caldo.

In caso di problemi gastrointestinali, invece, il trattamento per il reflusso e il dolore allo sterno prevede un’alimentazione sana ed equilibrata, una terapia farmacologica e un prodotto antiacido.

O ancora, se la causa scatenante dovesse essere un problema polmonare allora la terapia sarà molto probabilmente a base di antibiotici e antidolorifici.

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