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Disturbo borderline di personalità: cause, sintomi, diagnosi e cura

Il disturbo borderline è un disturbo della personalità caratterizzato da instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine riflessa e dell’umore. Scopriamo meglio di cosa si tratta!

Borderline- foto gottadotherightthing.com

Qualche tempo fa avevamo parlato del disturbo istrionico di personalità nell’ambito dei disturbi della personalità con segnali sottostanti molto simili.

Stando a quanto riporta il DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), il disturbo borderline della personalità o DBP si manifesta con una instabilità dell’umore e un’incapacità di mantenere relazioni equilibrate con gli altri.

La spiegazione del disturbo può essere facilmente intuita dal significato diborderline” per l’appunto confine, una definizione legata alla classificazione obsoleta dei disturbi mentali divisi tra problemi psicotici e disturbi nevrotici.

Disturbo borderline: Cause

Svalutazione emotiva- foto psiche.org

La letteratura scientifica rintraccia le cause del disturbo borderline della personalità nelle condizioni ambientali e nei fattori genetici, elementi che creerebbero una predisposizione alla disregolazione emotiva e affettiva.

Le ipotesi vanno in direzione di un’infanzia trascorsa in un ambiente in cui il soggetto è stato sottoposto a una svalutazione di pensieri, emozioni e sensazioni, diversi episodi di interazioni inappropriate e carenza di attenzioni.

Dal punto di vista degli elementi genetici, invece, si converge sul fatto che intervengano fattori genetici-temperamentali e anomalie nei livelli di serotonina nella definizione di una vulnerabilità emotiva del soggetto.

Disturbo borderline: Sintomi

Rabbia- foto instructables.com

Il disturbo della personalità borderline, oltre che da un corredo varabile di sintomi, è caratterizzato da due costanti: instabilità e impulsività.

  • Instabilità – La precarietà emotiva è evidente in tutte le relazioni intense che cessano in modo improvviso, nella visione di sé e dei progetti futuri e nelle reazioni emotive altalenanti.
  • Impulsività – La reazione istintiva è diretta a creare una gratificazione nel breve termine con episodi di abusi di sostanze, cibo o sesso e può generare episodi di rabbia incontrollata.

I soggetti che soffrono il disturbo di borderline temono di essere abbandonati e tentano di evitare l’eventuale abbandono sperimentando comportamenti suicidari e autolesionistici.

Tra i sintomi del disturbo borderline di personalità vi è anche l’espressione di sentimenti di vuoto e esperienze paranoiche temporanee oppure dissociazioni legate allo stress.

Diagnosi

Diagnosi borderline- foto igeacps.it

Il disturbo borderline di personalità può essere diagnosticato dagli esperti soltanto se vengono verificati almeno 5 tra i 9 sintomi più comuni dei disturbi della personalità:

  1. Abbandono – Il sentimento di inadeguatezza spinge le persone affette dal problema a mettere in atto strategie volte a evitare l’abbandono, finendo per deteriorare il rapporto.
  2. Relazioni interpersonali – Non esiste una via di mezzo nelle relazioni interpersonali: o tutto o niente.
  3. Percezione di sé – La percezione di sé può oscillare da una supervalutazione a una svalutazione estrema, una condizione che conduce verso gruppi estremisti o situazioni estreme.
  4. Incolumità – L’assenza di freni inibitori può portare a situazioni pericolose per sé e per gli altri come guida pericolosa, abusi di alcol o droghe, shopping sfrenato e altro.
  5. Minacce – Le minacce possono essere nei confronti di altri oppure di sé stessi (suicidio).
  6. Ostilità – L’instabilità affettiva oscilla tra un bisogno estremo degli altri e il rifiuto degli altri percepiti come nemici.
  7. Vuoto – Il paziente viene assalito da una sensazione di vuoto incolmabile e un’apatia generalizzata.
  8. Rabbia – L’umore variabile può portare a scatti di ira ed episodi di rabbia immotivati.
  9. Paranoia – L’idealizzazione del prossimo porta alla cristallizzazione delle persone in ruoli da buoni o cattivi.

Disturbo borderline: Terapia

Mindfullness- foto logosme.it

La cura del disturbo borderline di personalità richiede un approccio psicoterapeutico, anche se risulta spesso fallimentare a causa dei continui abbandoni da parte del paziente.

Va da se che il trattamento psicoterapeutico deve essere accompagnato da una terapia farmacologica a base di stabilizzatori dell’umore o antidepressivi nei casi di episodi maniacali.

Attualmente il trattamento del disturbo borderline viene affidato a metodi terapeutici diverse e intensive:

  • Terapia dialettico-comportamentale di Marsha Linehan – Il DBT è un trattamento si sviluppa sul piano del trattamento individuale per lavorare sui trascorsi del paziente e sul trattamento di gruppo per veicolare abilità dirette a sostenere il controllo di situazioni problematiche.
  • Schema-focused therapy di Jeffrey Young – Il trattamento SFT integra l’approccio cognitivo-comportamentale con proposte basate sulle relazioni oggettuali e sulla Gestalt (individuazione di schemi disadattivi precoci e strategie di controllo delle difficoltà che generano altri schemi).
  • Mentalizzazione di Bateman e Fonagy – L’approccio psicodinamico applicato su pazienti in strutture di semiricovero lavora sulla capacità dei soggetti di rappresentare gli stati mentali propri e altrui.
  • Terapia cognitivo-analitica di Ryle – Il trattamento integra l’orientamento cognitivo e l’approccio psicoanalitico per ricostruire il controllo delle immagini di sé e dell’altro.
  • Terapia metacognitiva interpersonale – Il metodo TMI si concentra sulla regolazione di stati mentali difficili e sulle strategie di regolazione emotiva allo scopo di aiutare il paziente a gestire la situazione problematica.
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