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Dieta contro l’anemia: rimedi naturali e cibi consigliati

L’anemia è uno stato che interessa la circolazione sanguigna e che si verifica quando vi è una scarsa quantità di globuli rossi presente nel sangue, insufficiente per trasportare il giusto quantitativo di ossigeno ai tessuti. Esistono diverse forme di anemia, che possono presentarsi con cronicità o interessare particolari momenti della vita di una persona.

La dieta contro l’anemia è una delle armi più importanti per sconfiggere questo stato, che come vedremo non induce solamente alla comparsa di problemi di tipo circolatorio, ma si manifesta con sintomi diversi da persona a persona. I sintomi dell’anemia hanno in comune la poca forza fisica, la debolezza muscolare e anche la scarsa capacità di concentrarsi e di avere lucidità mentale nel corso della giornata.

L’anemia è infatti una condizione debilitante, che può derivare da cause alimentari quali carenze o da un’errata alimentazione, da una dieta povera di ferro, di vitamina B12 o di acido folico, ma anche di vitamina C. Tutte queste sostanze possono essere assunte con la giusta alimentazione, quindi possiamo capire quanto una dieta contro l’anemia sia utile per ristabilire il giusto equilibrio a livello ematico.

Altri fattori legati alla comparsa dell’anemia sono le malattie gravi del midollo osseo e dei reni, ma anche condizioni di cattivo assorbimento dei nutrienti, in particolare del ferro e della vitamina B12, stati di emorragie ed emorroidi continue e problemi che interessano l’assorbimento della vitamina C.

L’anemia si manifesta con pallore diffuso, problemi digestivi, accelerazione inconsueta del battito cardiaco anche immotivata e nei casi più gravi con problemi che interessano il sistema respiratorio. Avere sempre freddo ai piedi e alle mani è sintomatico di una scarsa presenza di globuli rossi e anche della carenza di ferro. La dieta contro l’anemia si propone quindi di aiutare l’organismo a ritrovare la sua salute, apportando i nutrienti che sono indispensabili e anche migliorando le abitudini di vita che favoriscono il benessere del sistema ematico.

Dieta contro l’anemia: iniziamo dai rimedi naturali

In seguito vedremo quali sono i principi cardine di una buona dieta contro l’anemia, ma possiamo iniziare cercando di capire quali sono gli alimenti naturali e le cure olistiche che permettono di risolvere il problema senza assumere farmaci e contando sulla sola forza della natura e dei suoi regali. Vediamo quali sono i 6 alimenti e rimedi chiave contro l’anemia:

  1. Eliminare le bevande eccitanti, quindi il tè e il caffè: queste due bevande calde, adorate dagli italiani e considerate indispensabili per ritrovare forza e vigore al mattino, sono in realtà problematiche, perché ostacolano l’assorbimento del ferro. Il te lo diminuisce nella percentuale del 64%, mentre il caffè del 39%. È quindi importante assumere queste bevande in modo parco, destinandole al mattino e cercando di accompagnarle ad alimenti che si propongono fin dal primo mattino di integrare la quantità di ferro richiesta dall’organismo;
  2. Assumere grandi quantità di spremute di agrumi: le arance e i limoni sono ricchi di vitamina C, sostanza indispensabile per favorire l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo. È importante consumare spremute fresche o nettari di questi frutti soprattutto al mattino, quando il corpo è più carente di minerali dopo la pausa notturna. Il succo di limone può inoltre essere integrato impiegandolo per condire l’insalata, la carne o il pesce, a patto che si tratti di succo fresco e mai pastorizzato (quindi non le bottigliette a forma di limone) e consumato velocemente per non permettere alle vitamine in esso contenute di ossidarsi;
  3. Limitare il cioccolato e i latticini: caffè, vino, cioccolato e te sono alimenti poco amici del ferro, così come i latticini, che apportano molto calcio ma ostacolano l’assorbimento del minerale. Il segreto per completare la giusta alimentazione contro anemia è di limitare con molta moderazione questi alimenti e di preferire sempre varianti leggere e con pochi grassi;
  4. Bere tisane di tarassaco e aneto: l’anemia è una condizione conosciuto dalla notte dei tempi e da sempre vengono impiegate erbe specifiche per curarla. Fra le molte si incontra il tarassaco e l’aneto. Questi due vegetali vengono speso composti dall’erborista per creare delle tisane che migliorano l’assorbimento del ferro e favoriscono in questo modo l’ossigenazione cellulare. L’aneto è inoltre consigliato alle donne che soffrono di ciclo mestruale abbondante, una condizione che in caso di anemia potrebbe aggravare il problema e spossare ancor più chi ne soffre;
  5. Consumare l’ortica: l’ortica viene considerata un vero proprio toccasana per chi soffre di anemia, perché si tratta di una pianta terapeutica, che è in grado di stimolare la produzione di globuli rossi. L’ortica può quindi essere consumata in tisane e decotti, ma anche mangiata nei risotti o nelle frittate. Il suo contenuto di vitamina C è elevato, quindi la pianta si rivela essere utile per migliorare gli stati leggeri di anemia contando su rimedi semplici e naturali;
  6. Consumare l’acerola: al pari dell’ortica, l’acerola è una pianta che permette di migliorare l’assorbimento del ferro, perché è naturalmente ricca di vitamina C e di ferro. Si tratta di un vegetale che può essere assunto assieme all’ortica nei decotti o nei preparati erboristici e fitoterapici;
  7. Integrare l’alimentazione con le barbabietole: le barbabietole sono amiche di chi soffre di anemia, perché contengono moltissimo ferro. Un bicchiere di succo di barbabietola, magari unito ad altri vegetali per migliorarne il sapore, può rappresentare un’importante integrazione per chi soffre di mancanza di ferro.

Dieta contro l’anemia: analizziamola nel dettaglio

L’anemia induce ad una diminuzione del livello dei globuli rossi presenti nel sangue e dell’emoglobina. È importante considerare che non tutte le anemie possono rispondere positivamente al trattamento nutrizionale e la più comune, ovvero l’anemia sideropenica può essere migliorata con l’alimentazione. Questo tipo di anemia è caratterizzata da globuli rossi che assumono una forma piccola e pallida e da una riduzione generale dei livelli di ferro nel sangue.

La dieta si rivela come un metodo di cura fondamentale per guarire dall’anemia, ma al contempo può diventarne la causa se si propone particolare. Un tipo di anemia comune è infatti legata alla carenza di vitamina B12 e questa carenza può verificarsi nel caso di diete vegetariane o vegane, che non prevedono l’assunzione di questa vitamina, ma anche di diete monotone, scarse dal punto di vista nutrizionale o corrotte da abitudini di vita errate come l’alcolismo o l’assunzione di sostanze stupefacenti prolungata nel corso del tempo.

La carenza di vitamina B12 può derivare anche da un’alimentazione selezionata, come può avvenire nel caso degli anziani, che prediligono alimenti soffici e ricchi di carboidrati a favore di un consumo di vegetali crudi e di carne, che richiede più impegno disvestivo, ma si propone importante per assicurare il corretto apporto di ferro. Anche la carenza di acido folico può determinare anemia e i deficit di acido folico possono derivare da un’insufficiente assunzione di cibi freschi o da cotture lunghe dei vegetali, nonché da periodi di alta richiesta come la gravidanza o l’aumento del metabolismo.

La dieta contro l’anemia deve quindi proporsi ricca di elementi nutrienti, soprattutto di ferro, di vitaminaB12 e di acido folico. Secondo i parametri raccomandati, le dosi di ferro raccomandate da assumere sono di 10 mg al giorno per gli adulti maschi e le donne in menopausa e di 18 mg al giorno per le donne in età fertile. Per quanto riguarda l’acido folico, la dose richiesta negli adulti è di 400 mcg che si portano a 600 per le donne in stato di gravidanza e 500 per le donne che stanno allattando.

Dove si trova il ferro? Il mito di Braccio di Ferro e dei suoi spinaci chiede di essere sfatato, perché il minerale si trova nei vegetali, nella carne e nel pesce. Il ferro fine a sé stesso è però inutile all’organismo, che ha bisogno della vitamina C per essere assorbito e da minerali preziosi come il rame. La vitamina A, il complesso B e la cisteina sono altre sostanze che permettono al ferro di essere assorbito in modo più potente e veloce dall’organismo, quindi la dieta contro l’anemia deve essere composta da alimenti celti con attenzione secondo le giuste combinazioni nutritive.

È quindi importante fare le giuste associazioni a tavola, perché esistono delle sostanze che possono interferire con l’assorbimento del ferro, quali i tannini, il calcio, il fosforo e le fibre. Mangiare della verdura a foglia verde, ricca di ferro, assieme a dei formaggi stagionati ricchi di calcio induce ad esempio a non assorbire la totalità del ferro presente nei vegetali.

Nella dieta contro l’anemia bisogna consumare con moderazione il vino, il tè e il caffè a causa del loro elevato contenuto di tannini e anche i cereali in chicchi che contengono molte fibre, nonché il latte e i derivati che contengono calcio, importante per l’organismo, ma poco amico dell’assimilazione del minerale.

Gli alimenti consigliati sono la carne rossa e bianca, che chiede in ogni caso di essere consumata con moderazione, preferendo tagli magri e di elevata qualità. Gli alimenti più ricchi di ferro sono indubbiamente la carne di cavallo e le frattaglie, ma si tratta di carni fibrose e difficili da digerire, che possono essere consumate al massimo una volta alla settimana. Per quanto riguarda gli affettati, è ideale scegliere la bresaola che contiene molto ferro e per il pesce possono essere scelti il merluzzo, il salmone e il tonno, ricchi di ferro in forma molto assorbibile. I molluschi vanno invece introdotti perché sono una buona fonte di vitamina B12 e di prezioso rame.

Un alimento completo che può essere mangiato un paio di volte alla settimana sono le uova, che contengono ferro, vitamina B12 e rame, così come i legumi, cibi importanti perché sono fonte di proteine vegetali e di sali minerali preziosi.

È interessante notare che le verdure sono ricchissime di ferro, ma lo propongono in una forma meno assimilabile. I vegetali devono quindi entrare a fare parte della dieta contro l’anemia, ma è ideale preferire quelli che lo contengono in maggiore quantità. I più ricchi sono i fiori di zucca, certamente gli spinaci e i peperoni. Per favore l’assorbimento del minerale è utile abbinarli ad altre verdure che contengono vitamina C come il pomodoro, i cavoli, la zucca che è ricca di vitamina A e tute le verdure a polpa arancione in generale. L’associazione ideale si ha unendo vegetali ricchi di ferro e di vitamina B12, quindi asparagi, broccoli, cicoria, cime di rapa, cavolfiori, scarola e funghi.

Per quanto riguarda la frutta, quella secca è un’ottima fonte di ferro e di vitamina B12, nonché di rame che ne aiuta l’assorbimento. La vitamina C può quindi essere reperita dagli agrumi, dal kiwi e dai frutti rossi.

La dieta contro l’anemia può quindi completarsi con l’abbondante assunzione di liquidi, circa due litri di acqua al giorno che apportano sali minerali preziosi e con abitudini di vita lineari come la pratica di non fumare, di non eccedere nel consumo di bevande alcoliche e nel praticare attività fisica aerobica o che favorisce l’ossigenazione dei tessuti come lo yoga. Grazie al pranayama, la tecnica di respirazione yogica, i tessuti sono infatti in grado di ossigenarsi, migliorando la condizione dei globuli rossi e quindi contrastando efficacemente l’anemia e scongiurando la comparsa di patologie legate al sistema cardio vascolare.

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