Dieta a zona: come seguirla in gravidanza

dieta a zona in gravidanza

La dieta a zona è finalizzata ad uno stato di salute e benessere generale per l’organismo. Essendo una dieta equilibrata e bilanciata, si può tranquillamente seguire durante la gravidanza, con gli opportuni accorgimenti. In linea generale, ma molto cambia a seconda della condizione fisica della donna, la dieta durante la gravidanza dovrebbe comprendere 150/300 calorie al giorno in più, per garantire al piccolo la giusta crescita e i giusti nutrienti. Come abbiamo detto, questo incremento calorico può variare a seconda della conformazione fisica della gestante.  Ci sono comunque degli alimenti nutritivi che devono aumentare per forza. Questi sono gli Omega 3, l’acido folico (ottimo per combattere la spina bifida),  il fosforo, il calcio e molte vitamine, tra cui la A, D e C.

Dunque, come si può aumentare il fabbisogno di questo tipo di nutrienti senza aumentare di troppo le calorie? La dieta a zona sembra la soluzione perfetta. Non solo permette di mangiare nutrienti proteici, grassi e carboidrati equilibrati ad ogni pasto, ma anche tante vitamine e nutrienti, compresa una integrazione di Omega 3. Inoltre il perfetto equilibrio tra i nutrienti, riesce a ridurre le possibilità di contrarre il diabete gestazionale, una patologia che può avere forti conseguenze sul feto e sulla mamma. La dieta a zona in gravidanza non si distacca molto dalla classica zona, salvo l’aumento dei blocchi. In gravidanza i blocchi saliranno a 13 al giorno, al posto dei normali 11. Questo per garantire l’incremento del fabbisogno quotidiano.

La gravidanza è un periodo particolare per la vita di una donna. In particolare dal punto di vista fisiologico, ma anche dal punto di vista psicologico. Per questo è bene evitare di seguire regimi dietetici troppo stretti che possano portare a una certa forma di stress. La dieta a zona è una dieta che consente di mangiare più volte al giorno, evitando di farci sentire lo stimolo della fame. Comunque sarebbe bene che le donne in gravidanza la seguissero con rigore, ma senza ossessionarsi. Il corpo cambia rapidamente durante i nove mesi e ha esigenze diverse a seconda del momento di gestazione. Per questo i nutrizionisti consigliano di seguire le sensazioni del fisico. Cioè di non mangiare per forza, se non se ne sente il bisogno, e allo stesso tempo di mangiare qualcosa in più se il corpo lo richiede. La dieta a zona in gravidanza diventa così una dieta a ‘sensazione’ dove gli spuntini possono aumentare o diminuire a seconda delle esigenze, sempre assumendo alimenti sani e consentiti.

I benefici? Molti. La dieta a zona in gravidanza permette alla futura mamma di non prendere tropo peso e allo stesso tempo di fornire al piccolo tutti gli alimenti nutritivi che li servono per crescere correttamente. Salvo patologie particolari, le donne che seguono la dieta a zona in gravidanza, hanno un aumento di peso relativo e i piccoli nascono sani e con una naturale predisposizione al sonno regolare. Inoltre è stato dimostrato che le difese immunitarie naturali che accompagnano il piccolo fin dalla nascita, sono decisamente incrementate nei bambini nati da donne che hanno seguito in gravidanza la dieta a zona. i piccoli quindi sono meno propensi ad ammalarsi.

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