Diastasi addominale: cos’è, cause, sintomi, diagnosi, autovalutazione e quando operare

La diastasi addominale è una patologia molto comune ma poco conosciuta che può creare più di qualche problema. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere.

Gravidanza, obesità, dimagrimento importante, invecchiamento e allenamento intenso: cosa hanno in comune queste condizioni? L’arrivo della diastasi addominale.

Il corpo prova ad adeguarsi ai cambiamenti, ma non sempre ci riesce al meglio provocando così disturbi e problemi come per l’appunto la diastasi addominale.

Anche se coinvolge principalmente le donne, esistono molti casi di diastasi addominale nell’uomo (anche se questa patologia è ancora troppo associata al gonfiore addominale).

Diastasi addominale: Cos’è esattamente?

La diastasi addominale o diastasi dei muscoli retti addominali è la conseguenza dell’allontanamento dei muscoli retti causato dal rilasciamento dei tendini che li tendono insieme.

Questa condizione ha un impatto negativo a livello psicologico perché crea disagio e mette a dura prova le relazioni sociali.

Tuttavia la diastasi addominale crea pericoli e problemi anche a livello fisico, visto che il difetto funzionale dei muscoli non realizza le funzioni alle quali sono preposti.

Che problemi dà la diastasi addominale? Di fatto i muscoli addominali esercitano una pressione sufficiente a mantenere i visceri e gli organi nella loro sede naturale.

Non è una novità che i muscoli dell’addome siano importanti per la stabilizzazione dell’area toracica e della zona lombare e per il mantenimento della postura.

Inoltre questi muscoli sono fondamentali per i movimenti del tronco, dalla flessione anteriore e laterale alla rotazione del tronco.

In ultimo, ma non per importanza, i muscoli addominali contribuiscono al meccanismo di ispirazione ed espirazione necessario per respirare.

Tipi di diastasi addominale

La diastasi addominale nelle donne e negli uomini si verifica quando la parte destra e la parte sinistra del muscolo retto dell’addome si presentano separate, la Linea Alba centrale si distende e la pancia assume un aspetto gonfio e molle.

È proprio l’osservazione della larghezza della Linea Alba a distinguere i vari tipi di diastasi addominale. Normalmente misura 15 mm in prossimità dell’estremità inferiore dello sterno (xifoide), 22 mm-3 cm nell’area periombelicale e 16 mm-2 cm nella zona sottombelicale.

Va da sé che più la Linea Alba si allontana dalla larghezza normale e più aumenta la gravità della diastasi addominale.

Cause

In molti casi l’addome può aumentare la propria capacità e rientrare nell’arco di qualche mese, ma non sempre si ritorna alla condizione iniziale. La diastasi addominale fisiologica diventa patologica.

La causa principale della diastasi addominale è la distensione e l’aumento dell’addome causati dall’aumento di peso.

  • Gravidanza – La gravidanza trasforma il corpo in modo da ospitare il feto e favorire lo sviluppo del nascituro. Purtroppo il peso, la pressione interna esercitata dal bambino e i cambiamenti ormonali finiscono per stirare i muscoli dell’area addominale e per assottigliare il tessuto connettivo. Il problema prende il nome di diastasi addominale post parto.
  • Obesità – L’obesità è una patologia che causa problemi e disturbi ma, quando è associata a una percentuale elevata di grasso addominale, può portare alla diastasi dei muscoli retti addominali.
  • Dimagrimento – Il dimagrimento veloce e repentino può comportare un deficit funzionale dei muscoli retti addominali.
  • Predisposizione – Le persone con una certa predisposizione genetica alla debolezza dei muscoli possono incappare più facilmente in questo problema.
  • Vita sedentaria – La vita sedentaria e il trascorrere molte ore seduti davanti al pc o alla televisione comporta una debolezza muscolare che può tradursi in diastasi addominale.
  • Attività fisica intensa – Anche l’attività fisica intensa e i lavori pesanti a livello fisico possono forzare la distensione dell’addome e portare alla separazione dei muscoli a lungo andare.
  • Invecchiamento – L’invecchiamento fisiologico comporta una perdita della tensione dei tessuti, portando alla lassità dei muscoli addominali.

Diastasi addominale: Sintomi

I sintomi della diastasi addominale non solo soltanto di natura estetica, ma si manifestano anche a livello fisico.

Dal punto di vista fisico, oltre a osservare una separazione dei due muscoli del retto addominale, si nota la comparsa di una cresta centrale ogni volta che si flette l’addome.

Considerando le funzioni dei muscoli addominali, però, ci si può ritrovare a fare i conti con vari sintomi: gonfiore dell’addome (soprattutto dopo il pasto), problemi digestivi, formazione di ernie (specie ombelicali), difficoltà respiratorie ed episodi di incontinenza.

In alcuni casi la diastasi addominale si accompagna al dolore alla zona lombare e più in generale al mal di schiena. Perché? La colonna vertebrale e il bacino non possono contare più su il sostegno muscolare.

Diastasi addominale nei bambini

Sì, si può parlare anche di diastasi addominale nei bambini quando sussiste una predisposizione congenita, una diminuzione della funzione dei muscoli dell’addome o un problema strutturale del collagene.

La diastasi dei muscoli retti addominali nei bambini si manifesta con un rigonfiamento che parte dalla zona inferiore dello sterno e arriva all’ombelico.

Per individuare questo problema è sufficiente osservare il bambino oppure tastare delicatamente l’area addominale.

Nella maggior parte dei casi si risolve in maniera spontanea, ma non si esclude la necessità di una terapia ah hoc.

Diagnosi della diastasi addominale e come riconoscerla da soli

È possibile riconoscere la presenza di diastasi addominale con un’autovalutazione e capire se è il caso di rivolgersi al medico.

Come si riconosce la diastasi? È necessario sdraiarsi schiena a terra su un tappetino; flettere le gambe; mantenere i piedi ben saldati al pavimento; mettere una mano sulla pancia e una mano dietro la nuca.

A questo punto occorre posizionare le dita al centro del ventre (più o meno dov’è l’ombelico) ed esercitare una leggera pressione con le dita mentre si solleva la testa.

È sufficiente mantenere la posizione e spostare le dita lateralmente prima a destra e poi a sinistra per individuare le pareti del muscolo retto addominale.

Se si avverte un vuoto tra la parte destra e la parte sinistra allora si è in presenza di un distaccamento e quindi di una diastasi dei muscoli retti addominali.

La diagnosi certa di diastasi addominale arriva soltanto in seguito alla visita medica e all’eventuale ecografia dell’area addominale.

In caso di dubbi riguardanti la presenza della diastasi addominale e della larghezza della distensione, però, il medico può prescrivere anche una risonanza magnetica.

Come si cura una diastasi addominale

Se non è stato possibile far rientrare la diastasi addominale con gli esercizi di rinforzo della parete addominale e del pavimento pelvico allora l’unico trattamento possibile è l’intervento chirurgico.

La diastasi addominale richiede un intervento diverso a seconda del livello di gravità: riavvicinamento dei muscoli e addominoplastica nei casi lievi e moderati e posizionamento di reti di materiali biocompatibili per creare un raccordo nei casi più severi e quando i muscoli non sono elastici.

Il medico può optare anche per un intervento di diastasi addominale mini-invasivo con laparoscopia se il paziente presenta una diastasi lieve e non troppa pelle in eccesso.

In tutti i casi il post operatorio deve essere caratterizzato dall’uso di una fascia addominale, dallo stile di vita tranquillo e dalla fisioterapia con esercizi post diastasi addominale.

Cosa non fare con la diastasi addominale?

È possibile prevenire e far rientrare la diastasi addominale con esercizi ad hoc di attivazione e rinforzo della parete addominale. Ma cosa non bisogna fare?

In caso di diastasi dei muscoli retti addominali è meglio evitare tutti gli esercizi che comportano un aumento della pressione addominale, sollecitano i muscoli obliqui e richiedono il sollevamento della gambe in posizione supina perché spingerebbero la pancia ancora più verso fuori.

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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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