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Denti e alitosi: cause e rimedi efficaci per limitare i danni del fumo

Denti e alitosi. Le persone che fumano si ritrovano ad affrontare le conseguenze della placca sui denti, dall’alito cattivo alla carie. Scopriamo quali sono le cause e i rimedi efficaci per limitare i danni del fumo!

Problemi ai denti e alitosi- foto parodontite.it

A cavallo tra gli anni ’50 e ’60, l’uso di tabacco legato a usanze sacre venne mutuato dalla massa che ancor oggi ne resta ammaliata dalle sembianze di una sigaretta, più di 4.000 sostanze irritante e dannose che provocano disturbi molto gravi di salute, problemi ai denti e alitosi.

Come mai mi puzza l’alito? Le sostanze dannose del fumo danneggiano i denti provocando  la formazione di sfumature grigio-marrone e deteriorano le mucose del cavo orale causando la tipica alitosi del fumatore.

I danni al cavo orale possono variare nel tempo e possono comprendere gengiviti, retrazioni croniche delle gengive e forme gravi di parodontiti che provocano la perdita dei denti.

Denti

Problemi dentali causati dal fumo- foto wdish.com

La salute dei denti viene mesa a dura prova dal tabacco e più in particolare da sostanze come il catrame che favoriscono la sedimentazione di tartaro e dal potere vasocostrittore della nicotina che riduce l’apporto di sangue e ossigeno a livello del parodonto.

Una minore quantità di sangue e ossigeno vuol dire minore capacità rigenerative e immunitarie e maggiore presenza di specie anaerobiche aggressive nella placca batterica.

Gli agenti aggressivi contenuti nel tabacco e la sopravvivenza di batteri aggressivi provocano un’infiammazione delle gengive che può causare la parodontite, una malattia che distrugge la struttura che supporta i denti e determina la perdita dei denti.

Generalmente i fumatori presentano maggiori quantità di tartaro, maggiore tendenza al fenomeno della recessione gengivale, aumento delle superfici dentali cariate oppure otturate rispetto ai coetanei non fumatori.

Il tentativo di intervenire con impianti dentali, poi, fallisce miseramente a causa proprio del fumo perché le sostanze contenute nel tabacco danneggiano la parte che mette in relazione l’osso e l’impianto, limita l’apporto di sangue nella zona del nuovo impianto e compromette il processo di osteointegrazione.

Alitosi

Alitosi: come sconfiggerla?- foto blytondental.co.uk

In situazioni normali, l’aria espirata dai polmoni formata da azoto, ossigeno, anidride carbonica, vapore acqueo e scorie microscopiche risulta inodore.

Quando le sostanze dannose e maleodoranti del fumo si aggiungono alle scorie microscopiche prende forma l’alitosi, un problema che non comporta dolori o sintomi particolari ma non accenna a diminuire se non vengono eliminate le cause alla radice.

L’alitosi o bromopnea , intesa come odore sgradevole dell’alito anche dopo aver lavato i denti che trova origine dalle vie aeree, può essere considerata un disturbo che si concretizza in un disagio sociale.

Molte persone non si accorgono di soffrire di alitosi perché il cervello si difende evitando di sentire l’alito cattivo per percepire meglio gli odori dell’ambiente circostante. Questo accade anche quando si cerca di gestire l’alito cattivo col bicarbonato o altri rimedi.

Quali sono i fattori responsabili dell’alitosi?

  • Prodotti chimici – Sostanze come catrame e nicotina aderiscono a denti, gengive e lingua e causano un cattivo odore che produce alito cattivo.
  • Batteri – Le sostanze che si attaccano alla bocca accolgono altre colonie batteriche che prosperano e provocano cattivi odori.
  • Saliva – Fumare riduce la quantità di saliva e la possibilità di eliminare la flora batterica maleodorante e crea allo stesso tempo l’habitat ideale per la proliferazione dei batteri.

Approfondisci su: I rimedi naturali contro l’alitosi

Denti e alitosi: come sconfiggere i danni del fumo

Rimedi alitosi- foto scienze.fanpage.it

Più che chiedersi come faccio a sapere se ho un alito cattivo, sarebbe opportuno mettere di fumare per liberarsi dei risvolti negativi del tabagismo ed evitare problemi parodontali e malattie gravi.

La maggior parte dei fumatori tenta di limitare l’ingiallimento dei denti e l’accumulo di tartaro e mantenere la bocca pulita con vari stratagemmi e buone regole di comportamento. Cosa fare contro l’alito cattivo?

  • Pulizia – Lavare sempre i dentidopo aver fumato,  ricordare di lavare anche la lingua e procedere con una pulizia dei denti ogni sei mesi possono essere ottimi modi per ridurre la carica batterica.
  • Filo interdentale – L’uso del filo interdentale almeno una volta al giorno mantiene i denti puliti, riduce la placca e inibisce accumuli di batteri pericolosi.
  • Collutorio – Un buon collutorio con fluoro e bassa concentrazione antibatterica consigliato dal dentista e una buona igiene orale dopo aver fumato possono ridurre il cattivo odore dell’alito, senza dimenticare che collutori ricavati dall’olio dei chiodi di garofano possono ridurre la salivazione.
  • Alternative alla sigaretta – L’impiego di alternative alla sigarette come chewing-gum alla nicotina, cerotti alla nicotina o sigarette elettroniche riduce il consumo di tabacco in modo progressivo.
  • Chewing-gum per i denti – Gomme senza zucchero e caramelle per alitosi possono promuovere la freschezza dell’alito e stimolare la produzione della saliva.
  • Acqua – Bere due litri di acqua al giorno, tè o tisane a base di finocchio, anice o carvi può servire a mantenere la corretta produzione di saliva e un’elevata percentuale di ossigeno che uccide i batteri anaerobici.
  • Alimenti ricchi di acquaCosa mangiare per combattere l’alito cattivo? L’assunzione di sedano, cetrioli, uva, zucchine, carote e tutti gli alimenti con un contenuto idrico elevato può stimolare la produzione di saliva ed essere un valido aiuto per contrastare l’alito cattivo.

Leggi anche: Pulizia della lingua: perché deve essere fatta con costanza

Integratori per i fumatori

Smettere di fumare- foto stilenaturale.com

È doveroso ribadire che smettere di fumare rappresenta l’unica soluzione immediata e definitiva a tutte le malattie fumo-correlate, problemi ai denti e alitosi.

Il mercato offre un vasto ventaglio rimedi contro l’alito cattivo dallo stomaco sotto forma di integratori per fumatori appositamente studiati per proteggere chi non sa rinunciare alle amate bionde dai danni del fumo, dai problemi ai denti e dall’alitosi.

Gli integratori per fumatori e i vari rimedi alternativi mirano a supportare le difese immunitarie contro l’azione delle sostanze nocive del tabacco.

Dai un sguardo a: Danni del fumo: a cosa servono gli integratori per fumatori? Funzionano?

X115® SD –Special Defence

Integratore masticabile antiossidante per fumatori- foto x115.it

È sufficiente analizzare la composizione dell’integratore X115® SD –Special Defence per capire come le formulazioni integrative rappresentino un supporto indispensabile per difendere l’organismo dai danni del fumo quali invecchiamento precoce, problemi cardiovascolari, disfunzione erettile, infarto o problemi ai denti e alitosi.

La particolare miscela di vitamine e i principi nutraceutici dell’integratore antiossidante masticabile X115® SD –Special Defence risultano adatti anche ai non fumatori sotto forma di integratore contro l’alito cattivo o integratore per bocca sana.

Queste pastiglie per alitosi possono combattere l’alito cattivo e la puzza tra i denti e promuovere la salute di denti e bocca grazie alla combinazione di xilitolo, sorbitolo e olio essenziale di menta che dona una sensazione di freschezza, al pool di vitamine e antiossidanti naturali che sostiene il benessere della bocca e alla miscela nutrizionale che contrasta la comparsa delle malattie del cavo orale più frequenti (carie, gengivite e parodontite).

Il pratico flaconcino tascabile con tappo a pressione permette di avere sempre a portata di mano delle compresse per alitosi, un valido sostegno per prevenire e contrastare le conseguenze del fumo.

Bioflavonoidi da agrumi

Il pool di antiossidanti del cavo orale viene completato dai 9 mg di bioflavonoidi di agrumi, molecole con alto valore nutraceutico che modificano l’espressione di citochine infiammatorie e controllano la flogosi delle strutture parodontali

Vitamina B12

La presenza di vitamina B12 sopperisce all’eventuale carenza vitamina di cui può essere vittima il fumatore e riduce il rischio di patologie parodontali.

Acido Folico

L’acido folico contribuisce a proteggere la gengiva coinvolta dalle infiammazioni del cavo orale.

Vitamina C

I 20 mg di vitamina C per compressa svolgono una potente azione antiossidante per limitare le patologie infiammatorie del cavo orale e le malattie parodontali.

Vitamina E

Ogni compressa contiene 1 mg di vitamina E per supportare l’organismo esposto all’impatto ossidante del fumo, controllare la comparsa di gengivo-stomatiti e gestire i disturbi antinfiammatori del cavo orale.

Xilitolo

Lo zucchero dal potere dolcificante sarebbe capace di inibire l’adesione del biofilm batterico e la proliferazioni di batteri cariogeni e impedire l’attività infiammatoria lesiva del cavo orale.

Sorbitolo

L’edulcorante dal basso potenziale cariogeno e dal sapore fresco riduce il rischio di carie dentale, le concentrazioni salivari di agenti cariogeni come lo Streptococco mutans e la comparsa di gengiviti.

Olio essenziale di menta

L’olio essenziale di menta rappresenta un vero e proprio rimedio per alitosi giacché controlla la produzione di composti volatili sulfurei e agisce come antisettico e antimicrobico attivo nei confronti delle entità del biofilm batterico.

N-AcetilCisteina

La sostanza offre un ulteriore scudo antiossidante contro l’espressione di mediatori della flogosi ed enzimi responsabili delle strutture parodontali e contrasta le lesioni del cavo orale indotte da specie altamente reattive.

Melatonina

La melatonina esercita una funzione protettiva nei confronti dell’organismo e in particolare delle mucose e delle strutture del cavo orale.

Vitamina D3

La vitamina D3 contribuisce a sostenere il corretto apporto vitaminico nel fumatore, proteggere la salute del suo cavo orale sottoposto a stress ossidativo e agenti nocivi e riduce l’espressione di citochine infiammatorie in corso di patologie parodontali.

Conclusioni

Interruzione del fumo per dire addio a disturbi e malattie fumo-correlate- foto eurosalus.com

L’integratore X115® SD –Special Defence e tutti i rimedi per alitosi e problemi dentali possono aiutare il fumatore a limitare i danni del fumo, ma non possono certamente sostituirsi all’interruzione del fumo vale a dire l’unica soluzione immediata e risolutiva per dire addio a disturbi e malattie fumo-correlate.

Masticare o lasciar sciogliere in bocca pastiglie per alitosi oppure mettere in atto tutti gli altri rimedi contro il fumo non possono e non devono rappresentare un espediente per aumentare il numero di sigarette fumate o ridurre l’impegno nella disassuefazione dal fumo, nonostante i loro notevoli risvolti positivi.

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