Home Benessere Crespino o Berberis vulgaris: proprietà, usi e controindicazioni

Crespino o Berberis vulgaris: proprietà, usi e controindicazioni

Il crespino o Berberis vulgaris è una pianta appartenente alla famiglia delle Berberidacee che viene sfruttata per le sue proprietà officinali. Scopriamola meglio!

Berberis vulgaris – foto de.wikipedia.org

Il nome della pianta Berberis vulgaris rivela l’aspetto a conca dei suoi petali: “berberi” in greco significa “conchiglia”.

Il crespino pianta, da non confondere con Crespino Comune, si presenta alto fino a tre metri con radici scure all’esterno e gialle all’interno, foglie ellittiche e riunite a fascetti su rami molto corti e bacche rosse, lunghe un centimetro circa e contenenti semi dal guscio corneo.

Crespino: proprietà e benefici

Lassativo- foto superinformati.com

Le proprietà del Beberis pianta sono legate alla presenza di vari principi attivi quali la berberina (isochinolina-alcaloide) e la berbamina (benzilisochinolina) presenti in tutte le parti della pianta, fatta eccezione che per i frutti e i semi.

Il Berberis in omeopatia viene considerato un rimedio naturale con varie proprietà benefiche per l’organismo:

  • Stomachico – La pianta risulta un tonico perfetto per la dispepsia e un regolatore della funzionalità digestiva e del senso di appetito.
  • Lassativo – Una dose maggiore dei principi attivi può generare un effetto lassativo che risolve i casi di stipsi e costipazione.
  • Epatoregolatore – L’azione purificatrice regola l’attività del fegato e tiene sotto controllo i limiti funzionali in caso di ipertrofia epatica e ittero.
  • Colagogo – L’azione epatoregolatrice sposa una funzione colagoga che influisce sulla produzione e sul rilascio della bile, prevenendo i casi di litiasi biliare e migliorando l’emulsione dei grassi a livello intestinale.
  • Diuretica – Le foglie conquistano un’azione diuretica che gestisce i casi di accumulo di liquidi e renella, evitando la formazione di calcoli e ossalati.
  • Adattogeno – La quantità di vitamina C presente sviluppa un’azione adattogena contro le malattie da raffreddamento in inverno e primavera.
  • Febbrifugo – La capacità di abbassare la temperatura corporea può essere sfruttata come regolatore della temperatura per qualsiasi tipo di febbre.
  • Antibatterico – Il crepino svolge un’azione antibatterica che agisce contro infezioni vaginali da lieviti (es. Candida), infezioni da Escherichia Coli, Vibro Cholerae, Giardia Lamblia e vari ceppi batterici.

Modalità d’uso

Gargarismi- foto tuttotisane.it

I rimedi fitoterapici a base di crespino sfruttano le diverse parti della pianta per offrire soluzioni naturali a disturbi lievi: corteccia raccolta in autunno, foglie raccolte in primavera e frutti raccolti a maturazione.

Come si usano le varie parti del Berberis vulgaris in omeopatia?

  • Tisana – Tutto quello che bisogna fare è versare un paio di cucchiaini di foglie essiccate in 150 ml di acqua bollente, lasciare riposare per 5 minuti e filtrare la bevanda prima di bere un paio di tazze al giorno lontano dai pasti.
  • Decotto – Il decotto di radice di crespino deve essere preparato versando un cucchiaino di corteccia di radice sminuzzata in 150 ml di acqua bollente, lasciando sobbollire per 20-30 minuti e filtrando in modo da bere non più di un paio di volte al giorno.
  • Sciroppo – Lo sciroppo di bacche di crespino può essere preparato inserendo 500 grammi di bacche mature in acqua, aspettando che siano ammorbidite e lasciando cuocerle con un po’ di miele prima di far raffreddare e versare lo sciroppo in una bottiglia di vetro.
  • Gargarismi – Il decotto di corteccia e la tisana possono essere usati per effettuare dei gargarismi o dei mini-impacchi alle gengive allo scopo di contrastare la piorrea.
  • Tintura madre – La tintura madre di crespino in estratto non alcolico viene ottenuta dalla corteccia e dalla radice e viene assunta generalmente tre volte al giorno (30 gocce diluite in acqua) tra i pasti.
  • Integratori – La lavorazione delle parti del crespino portano alla produzione di formulazioni sotto forma di compresse o capsule.

Berberis vulgaris: Controindicazioni

Bacche di Berberis vulgaris- foto piantemagiche.it

L’uso del crespino non rivela particolari effetti collaterali, fatta eccezione per l’intossicazione da alcaloidi dovuta a un eccesso della dose giornaliera.

In ogni caso, l’assunzione di prodotti a base di Berberis vulgaris deve viene controindicata in caso di insufficienza cardiorespiratoria e ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Ti è piaciuto l'articolo? Dai un voto!
[Totale: 1 Media: 1]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui