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Cos’è la cellulite? Cause e sintomi

Si sente spesso parlare di cellulite, un problema che colpisce soprattutto le donne. Viene reputato erroneamente un inestetismo perché risulta sgradevole a vista a causa del suo aspetto tipico a “buccia d’arancia”. In realtà la cellulite è una patologia vera e propria.

cellulite
Interessa l’ipoderma, è un tessuto posizionato sotto il terma ed è adiposo. SI parla di tessuto attivo perché vi è un legame tra il suo metabolismo e il corretto bilancio delle calorie. Ha una funzione lipolitica, la quale scioglie i grassi quando vi è un bilancio calorico negativo. Ha anche una funzione di liposintesi, la quale invece attiva il deposito di grasso se il bilancio è positivo. In pratica è la riserva energetica dell’organismo.

Perché la cellulite è più comune nella donna?

Tutto dipende dalla distribuzione del pannicolo adiposo. Nella donna si distribuisce in modo più accentuato in tutta la zona inferiore del corpo. Il fatto che questa sia più sensibile agli ormoni femminili (estrogeno e progesterone), porta ad accumuli più marcati di adipe sui fianchi.

Il tessuto adiposo deve soddisfare tutte le richieste che provengono dall’organismo e perciò, deve mantenere intatte tutte le attività di conservazione e serve una buona microcircolazione della massa formata dall’adipe. Inoltre, devono fornire una diffusione regolare di trigliceridi e molecole di grasso.

Quando vi sono delle interferenze negative, vi è un’alterazione localizzata. Essa interessa la massa adiposa, la quale compromette l’anatomia e la funzione dell’unità vascolare. Vi saranno poi una serie di problemi per l’ipoderma e il derma.

Cause della cellulite

La cellulite si forma quando vi è una degenerazione del microcircolo del tessuto adiposo. Anche le funzioni metaboliche vengono quindi alterate. Si parla di cellulite e più in particolare, se vogliamo parlare in termini medici, di Pannicolopatia Edemato Fibrosclerotica (PEF).

Questa degenerazione del tessuto porta all’ipertrofia. Le cellule adipose aumentano e lo stesso accade con la ritenzione idrica. Vi sarà una stasi di liquido tra gli spazi intercellulari. Le cellule cambiano forma e volume e avvengono vere rotture e lacerazioni della membrana. Vi sarà la fuoriuscita di trigliceridi e lo spargimento nei tessuti. Entreranno poi in gioco anche alcuni fenomeni involutivi, cioè dei processi del tessuto che si trova introno agli adipociti. La degenerazione degli stessi è conosciuta come lipodistrofia.

4 stadi della cellulite

1 stadio: è reversibile. Vi è un edema allo stadio iniziale e l’alterazione dell’irrorazione sanguigna è ancora al minimo. Presentano una permeabilità della parete anormale a causa del ristagno tra gli spazi interstiziali. La pelle appare come meno elastica.

2 stadio: aumentano di numero le fibrille reticolari intorno agli adipociti, ecco che la condizione del microcircolo peggiora. La pelle perde ulteriormente in elasticità e morbidezza. Si presenta anche un ristagno di tossine, la pelle sarà più pallida e ipotermica.

Stadio 3: iniziano a formarsi dei micronoduli nelle fibrille di collagene. I noduli con le fibre di collagene vanno a formare una trama che ostacola lo scambio metabolico. Qui ha inizio la sclerosi del connettivo del derma e di conseguenza la scarsa ossigenazione. La pelle qui avrà l’aspetto della buccia d’arancia.

Stadio 4: i micronoduli sono adesso dei macronoduli, facili da sentire sotto palpazione. Sono dolenti alla pressione e mobili. Da qui si passa alla fibrosi, un processo irreversibile ed è la sclerosi finale. L’aspetto a buccia d’arancia qui è molto più marcata.

Zone più colpite dalla cellulite

La cellulite più colpire varie zone del corpo. Alcune persone ne soffrono solo in piccole aree e ben delimitate, altre invece, vedono un’estensione piuttosto larga.Volto e mani non sono colpiti, ma tutto il resto del corpo può essere colpito. Contribuiscono alla collocazione anche il sesso e l’età. Le zone più colpite sono comunque:

  • Fianchi: sono una delle zone più colpite insieme ai glutei, che appaiono piuttosto cadenti. Nel tempo può diffondersi alla gamba.
  • Coscia esterna: colpita da cuscinetti indipendenti e avvallamento dove vi è la compressione degli indumenti inadeguati e troppo stretti.
  • Parte interna della coscia: qui la cellulite appare flaccida e non dolorosa. Spesso alla base del problema vi sono proprio gli indumenti molto stretti.

Le zone colpite dalla cellulite sono anche la parte posteriore della coscia, quella posteriore del polpaccio, le spalle e le braccia.

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ClaudiaL
Appassionata di dieta, alimentazione, benessere e rimedi naturali. Curiosa quanto basta per tenermi sempre aggiornata e creare contenuti che possono rivelarsi utili agli altri!

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