Home Fitness Correre e non dimagrire: quali sono le ragioni di questo controsenso?

Correre e non dimagrire: quali sono le ragioni di questo controsenso?

Molti amanti degli sport outdoor sfruttano la corsa come attività per dimagrire e non rinunciare a uno sport piacevole e divertente, ma non sempre con i risultati sperati. Correre e non dimagrire sembra un controsenso che però trova molte spiegazioni.

Perchè non dimagrisco con la corsa?- foto womensrunning.competitor.com

La contraddizione “correre e non dimagrire” può essere legata a diversi fattori come diverse cattive abitudini alimentati, programmi di allenamento sbagliati o cambiamenti fisiologici del corpo.

Correre e non dimagrire: Calorie

Prendere in considerazione quello che si mangia è essenziale per capire perché il binomio correre e non dimagrire prende forma.

La corsa fa dimagrire? Dipende! Un regime alimentare equilibrato che predilige verdure e carboidrati a basso indice glicemico può aiutare a gestire il piano di allenamento.

Non tutte le calorie sono uguali e per questo non si può pensare di assecondare la gola e pretendere di ottenere risultati ottimali dall’attività sportiva, qualunque essa sia.

Perché non dimagrisco: Allenamento

Conoscere le differenti fonti energetiche del corpo è fondamentale per capire il meccanismo con cui lavora il corpo:

  • Zuccheri (sforzi intensi e di breve durata)
  • Grassi (sforzi prolungati e di intensità moderata)

Questo schema estremamente semplificato pone l’attenzione sul fatto che un allenamento a velocità moderata per tempo prolungato può aiutare a bruciare i grassi.

La frequenza cardiaca può essere un ottimo indicatore a cui fare riferimento per comprendere lo “sforzo giusto”.

Un semplice cardiofrequenzimetro da polso può aiutarti a gestire le soglie fondamentali per raggiungere i risultati desiderati:

  • Dimagrimento – 55% e 65% della riserva cardiaca
  • Aerobico – 65% e 80% della riserva cardiaca
  • Anaerobico – 80% e 90% della riserva cardiaca

In questo senso per conoscere la propria soglia e strutturare un allenamento molto più consapevole basta conoscere la propria frequenza cardiaca a riposo (indossare il cardio appena svegli), calcolare la frequenza massima ipotetica (220 – età per gli uomini e 226 – età per le donne) e quantificare la personale riserva cardiaca (frequenza cardiaca massima – frequenza cardiaca a riposo).

Massa magra e massa grassa

È possibile che il primo periodo di allenamento si verifichi un aumento di peso o nessun cambiamento. Niente paura. Generalmente questo perché il corpo sta cambiando la propria struttura, i muscoli si stanno definendo e i grassi corporei stanno diminuendo!

Corro e non dimagrisco in questo caso non corrisponde a verità assoluto, giacché la massa magra pesa sicuramente di più della massa grassa.

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