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Consigli per una buona nanna

consigli per far dormire sereno il vostro bambino

Sicuramente ci sono bimbi che riescono ad addormentarsi più facilmente rispetto ad altri ma non esiste un neonato “perfetto”, che tira tutta la notte senza svegliarsi mai. Diffidate da chi vi racconta che suo figlio dopo solo una settimana riusciva a dormire per otto ore di seguito.

I primi mesi
Un neonato deve nutrirsi con una certa regolarità e più ha bisogno di crescere, più ha bisogno di pasti frequenti. Quindi, nei primi mesi, è naturale che di notte si svegli per reclamare la poppata. Una volta terminata, c’è il bimbo che si addormenta quasi subito mentre altri piangono per tanto tempo. Che fare? Il motivo principale può essere dovuto alle coliche che si riconoscono dal movimento agitato delle gambe. Il bimbo piange perché ha male alla pancia. Il metodo migliore è quello di passeggiare avanti e indietro tenendo il piccolo con la pancia all’ingiù, e con una mano massaggiare il pancino. Questo gesto dovrebbe calmarlo. Di fronte alle coliche non ci sono molte soluzioni ma non temete, durano solo i primi tre, massimo quattro mesi.

Dal quarto mese
Da quarto mese gli orari delle poppate dovrebbe essersi regolarizzato, e se così non fosse, cercate di farlo. La cosa più importante per un bambino piccolo è la ripetitività delle situazioni. Tutto si deve svolgere nell’arco della giornata con gli stessi tempi, lo stesso ritmo.

Il piccolo si sente rassicurato dal ripetersi monotono della poppata, del cambio di pannolino e di qualche momento di gioco. Infine, sa che dopo il gico segue la nanna. Le scelte ovviamente possono essere diverse da genitore a genitore. C’è chi preferisce uscire con gli amici e portarsi dietro la carrozzina. Se il bimbo si addormenta in pizzeria o altrove o se non riesce a farlo, non importa. Si addormenterà al ritorno a casa, magari in auto. Questa è una scelta ma gli stessi genitori non possono poi stupirsi se il bimbo non riesce ad addormentarsi presto, nel suo lettino e, al contrario, vuole essere tenuto in braccio.

La buona nanna va “insegnata”. Dopo l’ultima poppata, il bimbo dovrà essere allontanato dalle fonti di rumore come la TV e le luci troppo forti. Portato nella sua cameretta e con qualche dolce sussurro, fatto addormentare. Meglio se nel suo lettino con una mano vicina e poi, lentamente sempre più lontana, oppure in braccio e poi delicatamente posato nel letto.

Dopo lo svezzamento
Al sesto/settimo mese avrete introdotto il pasto serale. Quindi intorno alle otto il bimbo ha mangiato. Una volta preparato per la nanna, fategli sempre fare le stesse cose prima di metterlo a letto. Evitate al momento del suo addormentamento di invitare degli amici. Ovviamente incuriosito dagli ospiti non riuscirebbe a prendere sonno.

Dopo aver lavato i dentini, messo il pigiama, mettetelo con sicurezza nel suo lettino (guai a questa età farlo addormentare in braccio!), dategli un oggetto transizionale che lui stesso avrà e che lo collegherà al momento della nanna. State un po’ con lui cercando di ripetere ogni sera le stesse frasi: “ora farai una bella nanna e domani giocheremo ancora insieme”. Poi, con sicurezza uscite dalla sua stanza.

Il bambino dovrebbe sentirsi rassicurato perché questo è un rituale che si ripete ogni sera nello stesso identico modo e quindi dovrebbe addormentarsi senza problemi. Magari qualche bimbo reclamerà l’acqua o altre cose per allungare questo momento. Siate accondiscendenti ma fino ad un certo punto. Se ha bevuto già una volta, la seconda è solo una scusa. Dovete avere polso e rassicurarlo di nuovo dicendogli: “ora fai la nanna”. Se poi il bimbo dovesse scendere dal lettino e venire nel vostro, dovete essere ferrei, riportatelo nel suo letto, sempre. Farete fatica per due o tre notti ma se manterrete sempre lo stesso atteggiamento vi accorgerete che ben presto vostro figlio sarà in grado di addormentarsi da solo e per tutta la notte.

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