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Condropatia rotulea: cause, sintomi e trattamenti

Condropatia rotulea: cause, sintomi e trattamenti

La condropatia rotulea è una condizione dolorosa che coinvolge il ginocchio nel momento in cui la cartilagine che avvolge la rotula risulta consumata o danneggiata e incapace di ammortizzare i movimenti e consentire lo scorrimento delle ossa articolari una sull’altra.

Condropatia rotulea- foto chirurgoortopedico.it

La rotula è un osso fondamentale perché mette in comunicazione tutte le ossa che costruiscono le articolazioni degli arti inferiori:

  • Femore (osso della coscia)
  • Tibia (osso della gamba)

Si configura come un osso sporgente forgiato a troclea e non statico che contribuisce alla formazione del ginocchio, assicura l’estensione e piegatura della gamba, incrementa l’efficienza del quadricipite e ammortizza le forze che vengono esercitate sull’articolazione.

Il deterioramento o il danneggiamento della cartilagine presente sul lato interno della formazione a troclea crea una condizione molto dolorosa, chiamata per l’appunto condropatia rotulea.

E difatti il termine generico “condropatia” indica qualsiasi malattia della cartilagine di tipo ialino (costole, naso, trachea, bronchi e laringe), elastico (padiglioni auricolari, tube di Eustachio ed epiglottide) o fibroso (dischi intervertebrali, menischi del ginocchio e sinfisi pubica).

Condropatia rotulea: Cause

Cosa rovina la cartilagine del ginocchio?- foto consumatrici.it

Generalmente la condropatia rotulea viene provocata da un movimento improprio della rotula che determina lo sfregamento della sua parte interna contro la porzione distale del femore.

Quali sono le possibili cause di questo movimento?

  • Malformazioni congenite (assenza di un corretto allineamento tra femore, rotula e tibia)
  • Muscolatura debole
  • Squilibrio tra adduttori e abduttori della coscia (muscoli lato interno e lato esterno)
  • Stress ripetuto (sport come ciclismo, sci e corsa)
  • Trauma alla rotula

Fattori di rischio

Fattori che predispongono alla condropatia femoro rotulea- foto pomposo.it

La condropatia rotulea colpisce in larga misura tutti i soggetti che sovraccaricano o sforzano l’articolazione con flessioni ripetute del ginocchio.

È possibile rintracciare diversi fattori di rischio che possono portare all’insorgenza di questo disturbo:

  • Giovane età – Le ossa e i muscoli sono ancora in fase di accrescimento negli adolescenti e nei giovani adulti e questo li rende molto più suscettibili a tale disturbo.
  • Sesso femminile – La minore massa muscolare che caratterizza le donne sembrerebbe essere un fattore predisponente.
  • Piedi piatti – I soggetti con i piedi piatti sono predisposti a sviluppare disturbi alle ginocchia.
  • Infortuni della rotula – Incidenti e sovraccarichi della rotula (lussazione o dislocazione patellare) possono portare al danneggiamento della cartilagine e alla condropatia.
  • Attività sportive – Praticare sport ad alto livello può sviluppare uno stress continuo degli arti inferiori e del ginocchio.
  • Artrite alle ginocchia – Il processo infiammatorio a carico dell’articolazione del ginocchio può comprometterne la cartilagine.

Condropatia rotulea: Sintomi

Sintomi della condropatia della rotula- foto bellezzasalute.it

Il corredo di sintomi della condropatia femoro-rotulea non si esaurisce con il dolore in corrispondenza dell’osso del ginocchio.

I primi segnali che possono lasciare sospettare una condropatia della rotula possono essere diversi, anche se in principio il problema risulta asintomatico:

  • Dolore sotto sforzo
  • Gonfiore
  • Scricchiolio
  • Dolore muscolare da sovraccarico

Il dolore femoro-patellare si caratterizza per la sensazione di avere “qualcosa che schiocca” a ogni movimento di estensione o piegatura del ginocchio.

Questo tipo di scricchiolo che accompagna il dolore tende a peggiorare stando molte ore in piedi e persistendo con attività fisiche che coinvolgono in larga misura gli arti inferiori e il ginocchio.

Diagnosi

Come diagnosticare la condropatia alla rotula- foto medicinaonline.co

I primi dolori al ginocchio devono lanciare l’allarme, soprattutto se la situazione non tende a migliorare a riposo.

Generalmente il medico specializzato indagherà la condizione del paziente attraverso un accurato esame obiettivo e un’attenta interpretazione del quadro sintomatologico.

  • Esame obiettivo – Il medico interpreta i segni indicativi della situazione e opera manovre diagnostiche per valutare la posizione e il movimento della rotula rispetto a femore e tibia.
  • Diagnostica per immagini – La risonanza magnetica nucleare (RNM) e raggi X possono mostrate rispettivamente lo stato di salute della cartilagine del ginocchio e le condizioni delle ossa coinvolte nell’articolazione.
  • Artroscopia diagnostica – Si tratta di un intervento chirurgico poco invasivo che consente di diagnosticare e curare diversi disturbi a carico delle articolazioni: inserimento di una telecamera e valutazione delle immagine su un monitor esterno.

L’iter diagnostico non solo consente di valutare la presenza o meno della condropatia della rotula ma soprattutto di comprendere la gravità della condizione e sviluppare un programma terapeutico mirato:

  • Grado I – La cartilagine si presenta leggermente rammollita.
  • Grado II – Il rammollimento della cartilagine lascia spazio a piccole erosioni superficiali.
  • Grado III – La struttura cartilaginea risulta assottigliata e deteriorata in diversi punti.
  • Grado IV – La cartilagine della rotulea presenta gravi erosioni.

Condropatia rotulea: cure e trattamenti

Trattamenti per la condropatia della rotula- foto bellezzasalute.it

Il primo trattamento possibile per la condropatia rotulea è quello di evitare lo sfregamento della rotula sul femore per limitare l’ulteriore lesione della cartilagine patellare.

Nei casi meno gravi, il percorso terapeutico prevede riposo assoluto da attività stressanti, cura antinfiammatoria e impacchi di ghiaccio sulla parte dolente:

  • Farmaci antinfiammatori – Medicinali che appartengono alla categoria dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).
  • Impacchi di giacchio – È preferibile applicare gli impacchi di ghiaccio sull’articolazione infiammata 3-5 volte al giorno per un massimo di 20 minuti

Nei casi più gravi o per le situazioni ricorrenti, il medico può decidere di aggiungere altre misure terapiche al tradizionale trattamento RICE (Rest e Ghiaccio ovvero Riposo e ghiaccio):

  • Fisioterapia – L’esecuzione di esercizi di rinforzo e allungamento di tutti i muscoli della coscia, l’ideale in presenza di un mancato allineamento tra femore, rotula e tibia.
  • Artroscopia terapeutica – Piccolo intervento chirurgico in anestesia locale che consente la risoluzione del problema a carico dell’articolazione.
  • Infiltrazioni al ginocchio – È probabile che si proceda con infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio per conferire accenti visco-elastiche alla cartilagine.

Generalmente, la condropatia rotulea mantiene una prognosi positiva e tempi di recupero abbastanza veloci (tempo legato alla situazione).

Prevenzione

È possibile prevenire l’insorgenza della condropatia della rotula semplicemente proteggendo l’articolazione:

  • Tutelare le ginocchia durante l’impatto della rotula sul terreno/pavimento
  • Conservare un equilibrio muscolare tra tutti i muscoli della coscia
  • Gestire la presenza dei piedi piatti (calzature adeguate o plantare)

Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.

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