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Come usare la Kettlebell per lo stretching

Chi vede per la prima volta una Kettlebell ha la sensazione che si tratti di un attrezzo dedicato a chi intende praticare body building. Niente di più sbagliato se si pensa che la sfera può essere usata per costruire un training a misura di donna e per allungare i muscoli. Sai come usare la Kettlebell per lo stretching?

Allungamento muscolare con la Kettlebell- foto pinterest.com

Le Kettlebell sono sfere di ghisa dotate di maniglia che vengono utilizzate per la preparazioni fisica di molti atleti e per l’allenamento di molti appassionati di fitness.

Purtroppo le Kettlebell pagano lo scotto di sembrare esteticamente delle palle di cannone destinate a un allenamento maschile di body building.

L’immagine delle sfere in ghisa risulta fuorviante rispetto all’uso che si può fare della Kettlebell per lo stretching.

Come usare la Kettlebell per lo stretching

Basta chiedere a qualsiasi personal trainer o fare una ricerca online per scoprire che esistono diversi modi di usare la Kettlebell per lo stretching.

La personal trainer Evgenia Babrovskaia spiega che le Kettlebell hanno trovato spazio all’interno di allenamenti funzionali “a misura di donna”, vale a dire training appositamente studiati per rispondere alla caratteristiche dell’universo femminile.

Di fatto, le Kettlebell sono disponibili in diverse varianti di peso per rispettare la preparazione di chi le usa e possono essere usate per scolpire la figura, oltre che per migliorare l’allungamento di fine sessione di allenamento.

È possibile usare le Kettlebell per lo stretching profondo e la mobilizzazione articolare grazie proprio alla sua forma: la sfera permette di avere un sovraccarico esterno, decentrato rispetto al corpo e più efficace di un manubrio.

La Kettlebell permette di accentuare e intensificare l’allungamento delle catene muscolari che vengono coinvolte nei movimenti.

I programmi stretch & mobility con le Kettlebell hanno il merito di agire su intere catene muscolari e non solo sui singoli muscoli e di coinvolgere il corpo in modo globale e sinergico.

Quello che succede, quindi, è che i muscoli interessati si allungano e le altre fasce muscolati si tonificano. Come è possibile? Basta pensare all’esercizio isometrico ordinato dalla necessità di sostenere la Kettlebell o al rafforzamento indispensabile per tenere la postura corretta.

Gli esercizi di stretching da fare con la Kettlebell sono davvero diversi: esercizi in piedi come l’halo (sfera roteata lentamente intorno alla testa) e il windmill (flessione del busto in avanti mantenendo il braccio che impugna la sfera verso l’alto) oppure esercizi in posizione inginocchiata come il knee tree (sfera tenuta fra le mani dietro i glutei e inclinazione del busto all’indietro).

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