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Come aiutare bambini bisognosi grazie alle iniziative di solidarietà

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I bambini sono essere indifesi e purtroppo nel mondo tanti sono rimasti soli a causa di guerre, fame, instabilità politica, epidemie.
Un modo per aiutarli concretamente esiste ed è l’adozione a distanza per il sostegno alle attività da svolgere nel luogo dove vivono.
L’adozione a distanza costa soltanto poco più di 300 euro all’anno ma garantisce a un bambino cure mediche, scolarizzazione, vestiario, cibo e una vita dignitosa senza sradicarlo dai luoghi dove è nato.
Basta contattare le associazioni che si occupano di pratiche di adozione a distanza e inviare il denaro tramite bonifico o carta di credito.
La crescita dei bambini adottati a distanza potrà essere seguita con le notizie che verranno inviate a suoi genitori ogni 6 mesi: foto, disegni, lettere e il racconto di come ha migliorato la sua vita saranno un modo per far sapere che sta bene.
Per chi vuole è possibile recarsi personalmente a conoscerlo o inviargli dei doni in occasione per esempio del Natale.

5×1000
Un altro modo per aiutare i bambini bisognosi è attraverso la donazione del 5×1000 alle associazioni che si occupano di supporto e cura per bambini malati o in difficoltà. Ad esempio si possono aiutare i bambini sordo-chiechi con la donazione del 5×1000 alla Lega del Filo d’Oro.
Il 5×1000 può essere donato inserendo il codice nell’apposita sezione della dichiarazione dei redditi.
Se siete tra i soggetti che non la eseguono potete recarvi presso un CAF e consegnare una busta chiusa con su scritto DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF e all’interno nome, cognome, codice fiscale e il codice dell’associazione a cui andrà la donazione.
Nel caso dimenticaste di apporre il codice fiscale la donazione andrà divisa tra le associazioni della stessa categoria. Per maggiori informazioni su come compilare i moduli per la donazione è possibile consultare questa guida

Il progetto in favore dei bambini autistici
L’autismo è un altra malattia che colpisce i bambini che apparentemente sembrano estraniarsi dal mondo e la sua incidenza continua ad aumentare.
Molto spesso se ne sente parlare ma è assai poco conosciuta nelle sue manifestazioni.
I bambini autistici infatti manifestano diversi gradi di autismo, dalla difficoltà a socializzare fino alla chiusura totale, ma possono essere aiutati, prima di tutto con la sensibilizzazione a questa patologia.
E’ importante per esempio partecipare a riunioni e progetti dove si parla di questo disturbo, come avviene per esempio a Messina con il progetto “Il nostro mondo, le nostre mani” promosso dalla professoressa Annamaria Curatola presso la facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell’ateneo cittadino.
Il progetto vede la collaborazione dell’associazione “Anche io sono autistico” ed è partito il 10 maggio scorso presso la Casa delle Suore Francescane dei Poveri, a Bisconte.
L’obiettivo di iniziative simili è quello di riuscire a entrare in questo mondo che sembra chiuso e stabilire una sorta di comunicazione, anche non verbale.
Per fare questo però è necessaria una cooperazione sociale fatta di persone che si interessino alla natura del disturbo stesso.
Durante gli incontri partecipano anche i bambini che vengono coinvolti nei laboratori e in attività creative manuali.

Aiutare i bambini con il volontariato
Per chi non ha la possibilità di attivare un’adozione a distanza può sempre dedicare il suo tempo libero al volontario, nei centri dedicati al sostegno dei bambini, che siano in difficoltà o semplicemente che hanno voglia di socializzare e fare amicizia.
E’ il caso per esempio degli SOS Villaggi dei Bambini Italia, un’associazione che ha varie sedi nel mondo e che in Italia si trova a Milano con un ufficio, mentre in altre città come Trento, Vicenza, Roma, Ostuni, Mantova ha i villaggi SOS.
Presso i villaggi non ci si “annoia” mai nel senso che i volontari coinvolgono i bambini in attività ludiche, creative, di doposcuola, ma curano anche la struttura con la manutenzione e il giardinaggio.
La collaborazione dei volontari è preziosa ed è richiesta la vicinanza alla struttura per poter garantire continuità nell’aiuto ai bambini stessi.
Nell’ufficio di Milano invece, oltre ad attività per i bambini, si offrono anche servizi per l’adozione a distanza, si organizzano raccolte fondi, si fa sensibilizzazione con i comitati sparsi anche a livello nazionale.
SOS Villaggi offre anche l’opportunità di fare volontariato all’estero presso una sede dislocata.
L’associazione può essere aiutata anche indirettamente da casa, facendola conoscere attraverso i social network, il proprio blog, o semplicemente invitando amici e conoscenti a offrire la loro collaborazione. 

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