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Cereali senza glutine: elenco, caratteristiche e benefici

Il glutine è una sostanza lipoproteica che può provocare intolleranza e disturbi seri come la celiachia, motivi per cui molti consumatori hanno deciso di sposare una dieta priva di glutine e provare regimi alimentare alternativi a base di cereali senza glutine.

Cereali senza glutine- foto glutenfreesensitivity.it

Sostanzialmente i cereali senza glutine conservano alte concentrazioni di carboidrati e mancano delle proteine che formano il glutine.

Glutine

Effetti glutine- foto megliosenzaglutine.it

Ma cos’è il glutine? Si tratta di una molecola proteica che riesce a conferire una certa elasticità agli impasti a base di acqua e farine contenenti glutine e ne determina i tempi di lievitazioni.

La farina di frumento così come la farina di farro, orzo, avena e Kamut conserva elevate percentuali di glutine.

Purtroppo molti soggetti sviluppano una certa intolleranza al glutine e questo si traduce nell’infiammazione dell’intestino e un quadro sintomatologico ben preciso (diarrea, dolori addominali, dimagrimento, macchie cutanee e altro).

Cereali senza glutine

Riso- foto ilgiornale.it

Le persone che soffrono di celiachia possono trovare  delle ottime alternative prive di glutine come i cereali senza glutine e i pseudo cereali con caratteristiche nutrizionali molto simili ai cereali e dar vita a pizza senza glutine, dolci e pani senza glutine e altro con ingredienti e farine senza glutine.

Esiste una vasta gamma di cereali naturalmente privi di questa molecola:

  • Riso – È un alimento senza glutine molto apprezzato per consistenza compatta, alta digeribilità e potere anti-diarroico.
  • Mais – Si presenta come una fonte di acido folico, vitamina B1, ferro e fibra alimentare, un cereale molto facile da digerire e perfetto per mantenere bassi i livelli di glicemia nel sangue.
  • Sorgo – Lo si può considerare uno dei cinque cereali più importanti dell’economia agricola, un alimento ricco di fibre, sali minerali, vitamine e molecole antiossidanti molto apprezzato per le preparazioni di zuppe e minestre o torte e biscotti.
  • Teff – Si tratta di un cereale originario dell’Etiopia e dell’Eritrea ricco di fibre, sali minerali e vitamina C e povero di zuccheri, un prodotto ideale per i diabetici.

Pseudo cereali

Grano saraceno- foto vegolosi.it

In commercio è possibile rintracciare pseudo cereali senza glutine ovvero prodotti molto simili ai cereali ma con origine botanica diversa:

  • Grano saraceno – È una pianta erbacea ricca di ferro, zinco, selenio e ricco di fibre particolarmente consigliata per limitare l’assorbimento di zuccheri e contrastare l’iperglicemia.
  • Quinoa – Non appartiene alla famiglia dei cereali ma conserva caratteristiche nutrizionali molto simili (fibre, sali minerali e grassi insaturi) e un sapore delicato.
  • Amaranto – Arriva direttamente dal Centro America e promette di gestire i problemi intestinali grazie all’elevato contenuto di calcio, fosforo, magnesio e ferro e l’apporto di fibre.
  • Miglio – Può essere considerato un cereale minore ricco di sali minerali e fibre altamente digeribile, energetico e ricostituente.
  • Manioca – Questo tubero originario dell’America centro meridionale si presenta come un tubero di colore bruno e dalla polpa chiara ricco di sali minerali e vitamine del gruppo B, una composizione che lo rende perfetto per essere consumato come un’alternativa alla patata.

Cereali senza glutine: Benefici

La ricchezza di fibre e sali minerali e il consistente apporto energetico rendono i cereali senza glutine una perfetta alternativa sia per chi è soggetto a celiachia che per chi vuole seguire altri regimi alimentari.

Ma quali sono gli effetti benefici dei cereali senza glutine?

  • Regolarità intestinale – L’alta percentuale di fibre aumenta il volume fecale, influisce positivamente sulla regolarità intestinale e favorisce l’espulsione del materiale di scarto.
  • Benessere generale – Il consistente apporto di sali minerali rappresenta un vero e proprio toccasana per ossa, denti, capelli e pelle e per svariate funzioni biologiche dell’organismo come metabolismo e coagulazione.
  • Digeribilità – I cereali senza glutine non possiedono la stessa struttura chimica del glutine e per questo non risultano difficili da digerire (gonfiore addominale, irregolarità intestinale e altro)

Controindicazioni

Farine senza glutine- foto greenme.it

I cereali senza glutine possono riservare alcuni effetti collaterali se assunti in eccesso. Quali?

  • Stipsi – La presenza di fibre insolubili potrebbe impedire la fase digestiva a livello intestinale e provocare indurimento delle feci e difficoltà a defecare
  • Peso – L’eccessiva quantità di carboidrati potrebbe comportare un aumento di peso
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