Caso carne di cavallo: Tocca al Ragù Star

 carne di cavallo

Torniamo a parlare del caso “carne di cavallo“, ovvero tutti quei prodotti alimentari che vengono scoperti, contenenti carne di cavallo. Proprio nelle ultime ore è  scattato un nuovo caso, che questa volta vede coinvolto il ragù Star. Dopo le lasagne Findus, i ravioli e i tortellini Buitoni e le polpette Ikea, ora è il Ragù Star protagonista della vicenda.

 Il caso Ragù Star 

A dare la notizia della presenza nel ragù della carne di cavallo, il Ministero della Salute, che ha dichiarato appunto che dall’esame del Dna, è uscito fuori presenza di carne equina proprio nel ragù star. Si tratta precisamente di quattro lotti in particolare, dove risulta che nei prodotti in questione, tutti confezionati dalla  Star Stabilimento Alimentare Spa di Agrate Brianza, è stata utilizzata carne macinata proveniente dalla Romania e acquistata dal fornitore francese Gel Alpes di Saint Maurice – Manosque.

 I precedenti 

Come già detto in precedenza, non si tratta del primo caso di carne di cavallo in prodotti alimentari di marca. Abbiamo dei precedenti e non troppo lontani, come le lasagne Findus, i ravioli e tortellini Buitoni, e le polpette Ikea, tutti prodotti ritirati dal commercio, e ultimo in ordine cronologico il ragù Star.

I controlli 

La scoperta di Dna equino nei prodotti alimentari è avvenuta grazie ai controlli a tappeto effettuati da Nas ed esperti del settore, che a seguito di segnalazioni, oppure durante normali controlli sanitari, hanno scoperto proprio presenza di carne equina nei prodotti in questione. In un certo senso, i casi in questione stanno creando un vero e proprio panico alimentare, definito “febbre da cavallo”, dove i consumatori vedono pericolo un pò dappertutto. Dell’argomento si è occupato il Ministero della Salute, che invita i consumatori a stare tranquilli, in quanto non è stato ancora riscontrato pericolo per la salute.

 Il parere del Codacons 

Del caso “carne di cavallo” si è occupato anche il Codacons, e non poteva essere altrimenti, dove l’associazione lancia un appello affinché vengano effettuati maggiori controlli sul territorio, ed inoltre invita i consumatori a non acquistare prodotti contenenti carne macinata, finché non venga fatta chiarezza sul caso “carne di cavallo”, anche perché vige il sospetto che la carne incriminata provenga da animali dopati o macellati irregolarmente.

Di certo le notizie degli ultimi giorni non tranquillizzano i consumatori, che tendono a non acquistare i prodotti coinvolti nel caso carne equina, nonostante il Ministero della Salute, rassicura i cittadini. Ovviamente la febbre da cavallo e il panico alimentare che si sta generando intorno a questa storia, comporta un danno economico per le aziende coinvolte.

 

 

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