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Carum carvi: cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

La pianta del carvi o Carum carvi è un’erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae che cresce spontaneamente nei prati esposti al sole nota per le sue proprietà disinfettanti e antispastiche. Scopriamola meglio!

Cumino dei prati- foto commons.wikimedia.org

Si tratta di una pianta caratterizzata da foglie simili a piume, radice commestibile dopo la cottura, fiori bianchi o rosa riuniti in infiorescenze a ombrella e frutti piccoli, rigati e oblunghi dal sapore affine all’anice molto simili a quelli del cumino (cumino dei prati).

Composizione chimica

La pianta del carvi presenta una composizione chimica formata da proteine, grassi, fibra alimentare, carboidrati, minerali (sodio, potassio, fosforo, zinco, rame, manganese, ferro, magnesio e calcio), vitamine (vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, folati), olio essenziale, beta-carotene, luteina e zeaxantina.

Carvi: proprietà e benefici

Ipomenorrea- foto bimbisaniebelli.it

L’olio essenziale contenuto nei semi di carvi contiene un pool di principi attivi che lascia intuire che si tratta di una pianta con notevoli proprietà capace di conferire vari benefici all’organismo. Quali?

  • Digestivo – L’olio essenziale ricavato dalla spremitura a freddo dei semi di carvi favorisce il processo digestivo e ripristina l’attività della flora batterica.
  • Battericida – I vapori di olio essenziale aiutano a sconfiggere i batteri che provocano le infiammazioni alle vie respiratorie.
  • Disturbi dispeptici – I principi attivi sviluppano attività stomachiche, carminative e spasmolitiche efficaci contro i disturbi dispeptici e i sintomi associati come la flatulenza.
  • Appetito – Oltre che favorire la digestione, sembra che il Carum carvi riesca a stimolare l’appetito.
  • Colesterolo – La fibra alimentare riesce a legarsi alle tossine presenti nel cibo e a proteggere la mucosa del colon dalle sostanze dannose, riducendo così l’assorbimento e l’accumulo di colesterolo LDL.
  • Antiossidanti – I flavonoidi presenti creano un’azione antiossidante che contrasta l’attività dei radicali liberi e limita l’invecchiamento cutaneo, le malattie cardiovascolari e le patologie degenerative.
  • Antistaminico – L’olio essenziale risulta un ottimo antistaminico naturale che può essere impiegato per tenere a bada gli effetti delle allergie in modo naturale.
  • Antisettico e disinfettante – I principi attivi dell’olio essenziale blocca la proliferazione dei batteri e dei funghi e protegge le ferite dal tetano.
  • Espettorante – È stato riscontrato che il solo annusare l’olio essenziale di cumino carvi riesca ad apportare benefici in caso di tosse e raffreddore.
  • Ipomenorrea – L’apporto proteico rende il cumino dei prati il rimedio naturale per tutte le donne con flusso mestruale scarso.

Modalità d’uso

Semi di carvi- foto passionesalute.com

Le parti usate della pianta del carvi sono i semi (frutti o mertacarpi) che vengono sfruttati principalmente come aromatizzanti, digestivi, antispasmodici e antisettici.

In campo erboristico è possibile usare la pianta del carvi sotto forma di tisana oppure come ingrediente principali di preparati pronti all’uso in polvere, compresse o tintura madre.

  • Infuso o decotto – Basta lasciare in infusione un cucchiaino di semi di carvi tritati in una tazza di acqua bollente per 15 minuti, filtrare e bere di 2/4 tazze al giorno per aumentare il flusso mestruale scarso o gestire i disturbi digestivi.
  • Gargarismi – Il decotto può essere usato per effettuare gargarismi contro l’alitosi, anche più volte al giorno.
  • Impacchi – È possibile fare impacchi con il decotto di cumino dei prati per far guarire le emorroidi.

L’essenza del cumino dei prati viene usata in ambito cosmetico per vitalizzare la pelle e conferire la sua fragranza particolare ai prodotti.

Non è raro che il carvi possa essere usata in cucina come condimento ed erba aromatica e le radici possano essere consumate bollite come si fa con le carote.

Carvi: Controindicazioni ed effetti collaterali

Mal di testa- foto best5.it

Non ci sono particolari controindicazioni legate all’assunzione del carvi spezia, ma deve essere vietato in caso di gravi epatopatie o ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

In forme molto concentrate potrebbe causare cefalee e vertigini o manifestare reazioni allergiche a livello di lingua e gengive.

C’è da dire che il carvi potrebbe entrare in interazione con le terapie ormonali o con farmaci fotosensibilizzanti.

Il suo alto contenuto di carvone impedisce di utilizzare l’olio essenziale di cumino dei prati in caso di gravidanza o bambini con meno di tre anni.

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