Home Salute Cuore ingrossato o cardiomegalia: cause, sintomi e terapie

Cuore ingrossato o cardiomegalia: cause, sintomi e terapie

Il cuore è il centro motore dell’apparato circolatorio, il propulsore del sangue e della linfa vitale di diversi apparati negli esseri umani. Quando questo organo muscolare si ammala o presenta dei disturbi come il cuore ingrossato o cardiomegalia ne risente l’interno organismo, provocando problemi anche molto seri.

Cuore- foto labaskettara.com

La cardiomegalia indica un aumento del volume del cuore dovuto a un ispessimento delle pareti del miocardio o a una dilatazione delle sue cavità (es. ventricolo sinistro dilatato). Le cause di questa anomalia cardiaca possono essere numerose e possono riguardare anche altre situazioni dell’organismo.

Cerchiamo di fare il punto della situazione ma ricordiamo che in medicina, il cuore dilatato o ingrossato è considerato un sintomo e non una malattia!

Cuore ingrossato: Cause

Pressione- foto pixabay.com

La cardiomegalia può insorgere in seguito a particolati malattie che riguardano il cuore, ma non solo. Si posso individuare diverse condizioni associate all’aumento del volume del cuore come:

  • Alta pressione sanguigna;
  • Malattia del muscolo cardiaco;
  • Infarto;
  • Difetto cardiaco congenito;
  • Aritmia;
  • Ipertensione polmonare (cuore ingrossato e liquido nei polmoni);
  • Basso numero di globuli;
  • Disturbi della tiroide;
  • Emocromatosi (incapacità di metabolizzare correttamente il ferro)
  • Amiloidosi (deposito nel cuore di proteine ​​anomale);
  • Malattie varie (Malattia di Chagas, Malattia di Lyme e Morbo di Cooley);
  • Sindrome di Down;
  • Anemia;
  • Coronaropatia;
  • Diabete;
  • Obesità;
  • Toxoplasmosi.

Esistono poi dei casi di cuore ingrossato per ansia, gravidanza, stress o allenamento intenso e prolungato.

Ciascuna delle suddette condizioni (es. cuore ingrossato per lo sport, cuore ingrossato per la palestra, cuore ingrossato per il fumo e altri) può provocare la cardiomegalia senza cause verificabili. Curiosamente in questi casi si parla infatti di ‘cuore d’atleta‘.

Cuore ingrossato: Sintomi

Fiato corto- foto opas.org.br

Il cuore dilatato può risultare asintomatico o può trasmette all’organismo dei segnali forti e chiari. I sintomi della cardiomegalia sono fiato corto, edema alle gambe, palpitazioni e alterazioni del ritmo cardiaco. Lo scompenso circolatorio che questa condizione provoca danneggia il muscolo cardiaco a tal punto che, in situazioni gravi e progressive, può richiedere un trapianto cardiaco.

Una diagnosi precoce rende più facile il suo trattamento, riducendo la possibilità di trovare il cuore affaticato. Ai primi segnali di un possibile problema cardiaco deve seguire un consulto di tipo cardiologico per individuare la natura del disturbo, anche se si avverte il fiato corto come possibile causa di tale disturbo.

Diagnosi

Diagnosi- foto pixabay.com

Il cuore ingrossato nasconde rischi e conseguenze per questo è importante trovare l’origine della cardiomegalia attraverso un’accurata osservazione dei sintomi e un iter di esami diagnostici quali radiografia del torace, elettrocardiogramma, eco-cardiogramma, test da sforzo, TAC, risonanza magnetica nucleare, esami del sangue e biopsia cardiaca.

Una volta stabiliti i connotati  del cuore ingrossato e le sue cause, sarà possibile pianificare la giusta terapia.

Va da sé che ogni caso di cuore ingrossato richiede una cura e un approccio diverso.

Terapia

Terapia- foto pixabay.com

La terapia è strettamente legata all’individuazione delle cause dell’ingrossamento del cuore. In questo senso esistono diversi trattamenti terapeutici disponibili: tipo farmacologico e tipo medico-chirurgico.

Terapia Farmacologica

La terapia farmacologica è adatta ai casi di cardiomegalia meno gravi. Sostanzialmente consiste nella somministrazione di uno o più farmaci:

  • Diuretici – L’obiettivo è quello di aumentare la diuresi e favorire l’eliminazione del sodio. L’abbassamento della pressione sanguigna è indispensabile per i soggetti affetti da ipertensione.
  • ACE-inibitori o Sartani – Gli inibitori abbassano la pressione sanguigna e sono indicati per i casi di cuore grosso dovuti all’ipertensione.
  • Digossina – Il farmaco aumenta la forza di contrazione del miocardio, migliorando il flusso del sangue a tessuti e organi.
  • Anticoagulanti – Questi farmaci agiscono contro la coagulazione del sangue, prevenendo la formazione di coaguli sanguigni responsabili di ictus o infarti.
  • Beta-bloccanti – I farmaci vengono impiegati per abbassare la pressione sanguigna e rallentare il ritmo cardiaco.
  • Antiaritmici di altre classi – Tra i beta-bloccanti e le altre classi di bloccanti (sodio, potassio e calcio-antagonisti) è possibile mantenere stabile il ritmo cardiaco.

Terapia medico-chirurgica

Quando la terapia farmacologica risulta inefficace e la situazione è molto più grava del previsto, allora si richiede un intervento di tipo medico-chirurgico.
I trattamenti possibili consistono nell’installazione di pacemaker, defibrillatore impiantabile (ICD),  bypass coronarico o trapianto di cuore.

Prevenire la cardiomegalia

Fumo- foto pixabay.com

Non si può curare il cuore ingrossato con rimedi naturali veri e propri, ma il miglior approccio alla cardiomegalia è la prevenzione di quei fattori responsabili della sua comparsa:

  • Stile di vita sano. Per non rischiare di avere un cuore ingrossato da anziani è consigliabile mangiare in modo equilibrato, praticare attività fisica, perdere il peso in eccesso, non fumare, non assumere droghe, moderare l’assunzione di alcol e così via.
  • Controlli cardiologici periodici. I controlli sono necessari nel caso in cui ci siano stati dei casi di disturbi cardiaci in famiglia. Bisogna ricordare che molte anomalie e disturbi vari possono essere familiari o congeniti, e la cardiomegalia non fa eccezione.

Consigli

Gravidanza- foto pixabay.com

Come già detto, la cardiomegalia può essere provocata da diverse cause, spesso non ravvisabili in veri e propri problemi:

  • Gravidanza – La gravidanza comporta maggiori rischi di sviluppare la cardiomegalia. Il cuore pompa una quantità maggiore di sangue per riuscire a soddisfare le esigenze della madre e fornire i nutrienti al bambino. In questo caso lo sforzo può comportare un ingrossamento del cuore temporaneo, salvo tornare alle sue dimensioni normali dopo il parto. Il cuore ingrossato può regredire se si presta attenzione allo stile di vita e ci si sottopone a controlli periodici, anche dopo il lieto evento.
  • Familiarità – E’ necessario indagare su le patologie familiari. I diversi casi clinici hanno confermato che è possibile sviluppare un ingrossamento del cuore proprio a causa di qualche patologia congenita. Molti tipi di difetti cardiaci congeniti infatti possono provocare la cardiomegalia, perché possono influire sulla circolazione del sangue nel cuore e forzare la normale attività dell’organo.
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