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Calendula pianta sotto forma di crema, tisana o tintura madre: proprietà e controindicazioni

La calendula o Calendula officinalis è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Compositae nota per le proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie. È ora di scoprirla meglio!

Calendula officinalis- foto it.wikipedia.org

La pianta conosciuta anche con il nome “fiorrancio” presenta degli steli che possono raggiungere un’altezza  di circa 70 centimetri e diverse ramificazioni che terminano con fiori di colore giallo-arancio in capolini.

Costituzione chimica

Il calendula pianta riserva un complesso chimico davvero interessante per l’ambito cosmetico e fitoterapico:

  • Amminoacidi (alanina, arginina, acido aspartico e acido glutammico, asparagina, valina, istidina, leucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, metionina e fenilalanina)
  • Antiossidanti (beta-carotene, luteina e zeaxantina)
  • Carotenoidi
  • Flavonoidi (narcissina, quercetina e rutina)
  • Olio essenziale
  • Steroli (sitoterolo, campesterolo e stigmasterolo)
  • Tannini pirogallici
  • Triterpenoidi (glicosidi dell’acido oleanolico e alcoli triterpenici)
  • Vitamina C

Calendula: proprietà

Fiore di calendula- foto pixabay.com

Il fitocomplesso chimico del “fiorrancio” lascia intuire le incredibili proprietà ascrivibili alle infiorescenze giallo-arancio:

  • Antispasmodico – Il contenuto di mucillagini riserva un effetto antinfiammatorio, antisettico e antispasmodico efficace contro le irritazioni delle mucose provocate da colite, gastrite ed ulcere.
  • Antinfiammatorio – La presenza di flavonoidi sviluppa proprietà antisettiche usate per la preparazione di rimedi contro dolori mestruali o sintomi della menopausa, collutori o pomate per la cura delle emorroidi.
  • Antibiotico – La presenza di flavonoidi e saponine danno vita a un’azione antibiotica contro svariati microorganismi e in particolare contro i batteri Gram-positivi, (Staphylococcus aureus e Streptococcus betahaemolyticus).
  • Cicatrizzante – Le case cosmetiche formulano pomate cicatrizzanti, antisettiche e antibatteriche in grado di trattare la proliferazione dei batteri e contribuire alla riparazione dei tessuti grazie alla capacità dei carotenoidi di incrementare la produzione di fibrina.

Benefici della calendula

Olio essenziale calendula- foto pixabay.com

I principi attivi e le sostanze presenti nei fiori descrivono il profilo di una pianta capace di restituire diversi effetti benefici:

  • Pelle – La polvere di calendula viene usata per preparare creme contro l’acne, le macchie della pelle, i foruncoli e le ustioni mentre l’estratto viene usato con successo per il trattamento delle verruche.
  • Vene varicose – Il “fiorrancio” rinforza vene e capillari e influisce positivamente nel trattamento delle vene varicose.
  • Antiulcera – Il contenuto di caroteni creano un effetto citoprotettore sulla mucosa gastrica mentre i saponosidi generano un’azione antiulcera.
  • Pressione arteriosa – Gli estratti alcolici e acquosi causano una leggera riduzione della pressione arteriosa e una riduzione dell’attività cardiaca (azione bradicardica).
  • Vista – La calendulaviene impiegata per curare le congiuntiviti e gli occhi gonfi dovuti ad infiammazioni in quanto riescono a ridurre il gonfiore e l’arrossamento.

Formulazioni

Crema alla calendula- foto donna.nanopress.it

I fiori e le foglie possono essere usate sia fresche che essiccate all’ombra per preparare diverse formulazioni:

  • Crema– Basta far macerare due cucchiai di fiori all’interno di un barattolo di vetro con 50 grammi di olio d’oliva per 5 giorni, chiudere il vasetto e sistemarlo al sole (muovendolo di tanto in tanto) per trasformare la calendula in crema.
  • Infuso per uso interno – Occorre versare un cucchiaio di fiori in una tazza di acqua bollente, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti prima di filtrare e sfruttare le proprietà della calendula a tisana.
  • Decotto per uso interno – Non bisogna far altro che versare un cucchiaio di foglie o fiori freschi in mezzo litro di acqua o latte e lasciare bollire per 5 minuti.
  • Decotto per uso esterno – È sufficiente versare due fiori e una manciata di foglie per ogni litro di acqua, lasciare bollire per 5 minuti, filtrare e lasciare raffreddare prima dell’uso.
  • Tintura madre – In questo caso è necessario porre 20 grammi di fiori freschi in 50 cl di alcool a 60 gradi, lasciare macerare per una settimana, filtrare e utilizzare la calendula tintura madre all’occorrenza.
  • Olio di calendula – È necessario mettere 100 grammi di fiori secchi in un barattolo di vetro con coperchio ermetico (agitandolo giornalmente), filtrare l’olio attraverso una tela leggera dopo 30 giorni, spremere il residuo prima di conservarlo in una bottiglia di vetro scuro da conservare al buio.

Calendula: come usarla

Pelle secca- foto livestrong.com

Ogni formulazione viene pensata per un uso interno o esterno diretto a gestire diversi disturbi o problemi. Come usare la calendula?

  • Pelle secca e screpolata o arrossata – Bisogna applicare l’olio di calendula non solo perché rigenera la pelle ma soprattutto perché agisce come calmante e lenitivo.
  • Eczemi, acne o dermatosi – È opportuno lavare la zona interessata con acqua e 30 gocce di tintura madre o applicare una crema alla calendula per un paio di volte al giorno.
  • Scottature – Non bisogna far altro che immergere una garza sterile in mezzo bicchiere d’acqua con l’aggiunta di 50 gocce di tintura madre e tamponare la zona o procedere con l’applicazione di una pomata alla calendula.
  • Problemi del cavo orale – In caso di ulcere della bocca, mal di gola e infiammazioni gengivali è opportuno usare 40 gocce di tintura madre diluite in acqua per effettuare sciacqui e gargarismi.
  • Sudorazione eccessiva – Basta immergere un batuffolo di cotone nel decotto di calendula e tamponare la zona per ridurre la sudorazione.
  • Dolori addominali e infiammazioni del tratto gastrointestinale – I crampi allo stomaco o le difficoltà digestive dovute a malfunzionamento epatico possono essere gestiti con un paio di bicchierini di decotto nell’arco della giornata.
  • Irregolarità del ciclo – La gestione del ciclo mestruale prende vita da un trattamento naturale a base di 35 gocce di tintura madre o infuso di calendula da assumere per 3 volte al giorno per 2 mesi.
  • Dolori mestruali – I dolori mestruali possono essere trattati con l’assunzione dell’infuso di “fiorrancio” all’occorrenza.

Calendula: controindicazioni

Ad oggi non sono ancora noti effetti collaterali o controindicazioni associate all’uso di calendula in ogni sua forma.

La calendula potrebbe comunque causare reazioni allergiche incrociate con altre piante della famiglia della Asteraceae/Compositae come la camomilla, nonostante l’assenza di elenalina (lattoni sesquiterpenici).

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