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Bruciori di stomaco? Evita il telegiornale a tavola

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Il bruciore di stomaco e il reflusso non ti danno pace? Ad accentuarli potrebbe esserci il telegiornale. Si proprio così, secondo una recente ricerca infatti se si soffre di problemi di stomaco come bruciori o reflusso gastroesofageo, sarebbe necessario evitare di guardare il telegiornale mentre si è a tavola.  L’indagine è stata svolta da Carlo Erminero & Co con la collaborazione di Novartis Consumer Health, in base alle ricerche effettuate dagli studiosi qualsiasi disturbo gastroesofageo sarebbe accentuato dalle notizie di cronaca nera e di politica. Per questo sarebbe meglio evitare di guardare queste immagini e sentire queste notizie quando si mangia, ciò è dovuto al fatto che certe notizie aumentano lo stress e la tensione aggravando i problemi già esistenti.

L’indagine inoltre ha messo in evidenza che oltre al telegiornale e a alle notizie spiacevoli ci sarebbero anche altri eventi che possono peggiorare i problemi di salute dello stomaco, ad esempio le litigi in famiglia, le riunioni di lavoro, ma anche le bollette o  lemulte da pagare. Sono tante dunque le cause dei bruciori di stomaco che colpiscono oltre il 20% degli Italiani.

Secondo il gastroenterologo Vincenzo Savarino, primario presso il Dipartimento di Medicina interna e specialità mediche dell’Università degli Studi di Genova, ha dichiarato che “Il bruciore di stomaco spesso è legato a un riflesso nervoso che fa sentire al paziente degli stimoli di tipo subliminale. E tutte le volte che esiste una condizione di stress questa ipersensibilità viscerale si accentua”. Dunque moltissime patologie e problemi digestivi dello stomaco sono legati allo stress. Evitare il telegiornale a tavola perciò, potrebbe aiutare a non aggravare i disturbi.

Bruciori di stomaco? ne soffre il 20% degli italiani

Secondo numerose ricerche il bruciore di stomaco, colpisce oltre il 20% degli italiani, le più colpite sono le donne e il disturbo sarebbe così diffuso e sentito da milioni di persone sofferenti che i medici hanno addirittura deciso di istituire un centro di ricerca creando un osservatorio dove ottenereconsigli e suggerimenti utili sull’argomento.

Vincenzo Savarino, Professore Ordinario di Gastroenterologia presso il Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Genova illustra le cause e i sintomi del problema che affligge molti connazionali “La pirosi gastrica, conosciuta anche come bruciore di stomaco, è il sintomo gastrointestinale più frequente nelle popolazioni del mondo occidentale. Il sintomo classico è la sensazione di bruciore nella parte alta mediana dell’addome. Frequentemente, il bruciore tende a irradiarsi verso l’alto in sede retro-sternale e arrivare talora fino al collo. In questi casi, il sintomo diventa abbastanza evidente, tipicamente espressione della presenza di una malattia da reflusso gastroesofageo. Esso può essere scatenata dai pasti e da particolari atteggiamenti posturali, per esempio chinarsi in avanti, o dai bruschi incrementi della pressione endoaddominale”

Il reflusso gastroesofageo? La colpa è dello stress!

La causa del reflusso  gastroesofageo dunque non sarebbe da ricercare solo in una cattiva alimentazione o in problemi fisici, ma sarebbe causata anche da alti livelli di stress. Moltissime ricerche compiute in centri di studi che si occupano di problemi di stomaco hanno dimostrato una stretta correlazione esistente fra  la malattia gastrica e la  tensione emotiva-piscologica, l’una sarebbe la conseguenza dell’altra. Alti livelli di stress infatti possono accompagnare l’insorgenza di patologie dello stomaco.

I reflusso gastroesofageo è perciò un disturbo caratterizzato dalla risalita dell’acido gastrico, dallo stomaco verso l’esofago, collegato direttamente allo stress e ad una vita sregolata. Secondo il Censis, l’Italia sarebbe in Europa uno dei Paesi più colpiti dallo stress lavorativo, tanto che ha ottenuto il secondo posto nella graduatoria del Vecchio Continente, con un valore del 41% tra chi lavora.

Stress, tensioni nervose ed emotive porterebbero alla comparsa della patologia gastrica che per questo sarebbe anche di natura psicofisica. Infine lo stress, per il parere dei medici, porterebbe un acuirsi dei sintomi dolorosi del disturbo. Altri fattori di rischio per l’insorgere del reflusso gastroesofageo, sarebbero il fumo, un’alimentazione scorretta e sregolata ricca di cibi considerati grassi e pericolosi, ma anche l’ernia iatale. Ciò accade perchè i disturbi della sfera psichica molto spesso si mostrano nel corpo sotto forma di patologie anche molto gravi. Ancora oggi non è chiaro come ciò accada, in particolare lo stress è soggetto a una maggior produzione di succhi gastrici, che per via della tensione non vengono usati e arrecano dei danni all’organismo.

Infine quando ci troviamo in particolari periodi di ansia e stress il fisico aumenta a dismisura la produzione di adrenalina e questo particolare ormone svolge un effetto inibitore sulla muscolatura di stomaco e sull’intestino facendolo lavorare male cossichè non riescono a rimescolare i cibi e a lavorarli con i succhi gastrici. Pesantezza e bruciore sono i sintomi di questi fastidi. Come evitarli? prima di tutto tentando di non lasciare spazio allo stress, in secondo luogo cercando sempre di rilassarsi ed evitando il telegiornale!

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