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Botulino e botulismo alimentare, cos’è

Il botulino è un batterio. E’ sporigeno, vale a dire che riesce a produrre spore resistenti anche al calore. Sono stati identificati sette tipi diversi e sono presenti in uguale misura in tutto il mondo.

botulino
Esistono invece varie forme di botulismo, quella più comune però, è relegata all’intossicazione alimentare. Gli alimenti sono infatti una delle fonti maggiormente diffuse e pericolose di botulino e questa intossicazione è estremamente grave. La neurotossina porta a una serie di sintomi e alla paralisi respiratoria.

Questa patologia rara conta 5 forme principali e sono appunto quella alimentare, che si contrae quando si consuma un alimento che contiene la tossina botulinica. Il botulismo infettivo, che viene prodotta da una ferita infetta (la maggior parte delle volte viene contratta a causa delle iniezioni di eroina grezza), c’è poi il botulismo neonatale, causato sempre dal consumo delle spore del batterio, la tossiemia botulinica intestinale nella persona adulta, forma davvero molto rara, e infine il botulismo iatrogeno, il quale si presenta solo dopo l’overdose di tossina botulinica.

Sono tutte forme letali e sono trattate come un’emergenza. Quello alimentare poi, di cui parliamo oggi, è tenuto in altissima considerazione perché spesso coinvolge più persone in contemporanea.

Non è comunque una malattia così comune. Considerate che negli Stati Uniti sono segnalati in media 145 casi l’anno, solo il 15% è alimentare. La percentuale più alta riguarda i neonati, dopo il botulismo infettivo.

La maggior parte degli episodi di botulismo alimentare coinvolgono almeno due persone alla volta e sono di solito provocate dalle marmellate e le conserve fatte in casa.

Quali sono le cause?

La causa è il clostridium botulinum, nome scientifico di quei batteri che abitano nel suolo e hanno una forma a bastoncello. SI moltiplicano quando non c’è ossigeno e creano spore, le quali restano dormienti fin quando non ci sono le condizioni ottimali.

I sintomi del botulino

Il botulismo alimentare inizia a manifestarsi tra le 18 e le 36 ore da quando è stato ingerito l’alimento. E’ il periodo d’incubazione ma può durare anche 10 giorni, così come può manifestarsi già dopo 6 ore.

Il botulino provoca una visione confusa e doppia, le palpebre che cadono e la difficoltà a parlare. Anche deglutire diventa difficile e vi è una secchezza diffusa della bocca. La persona tende a dormire sempre e prova una debolezza muscolare molto diffusa. Quando i sintomi iniziali non vengono curati subito, ecco che viene causata la paralisi dei muscoli respiratori, delle gambe, del tronco e delle braccia. Inizialmente possono comparire anche le vertigini, il vomito e la diarrea.

Pericoli del botulino

Il pericolo più grande è il decesso. Esso si manifesta a causa dell’insufficienza respiratoria causata dal botulismo. Chi viene colpito da botulismo grave potrebbe aver bisogno della terapia per molti mesi, alcuni poi, muoiono per via delle infezioni e dei problemi che sono provocati dalla paralisi che può appunto durare anche per diversi mesi. Chi sopravvive all’avvelenamento può avere sintomi come affaticamento e scarso fiato anche per anni.

Principali veicoli di trasmissione

Il botulino si trasmette principalmente dalle conserve, le marmellate, gli insaccati artigianali, la carne, il pesce, i vegetali in scatola, gli alimenti che sono consumati crudi. Molto raramente in quei prodotti alimentari industriali che hanno subito un errato processo di preparazione.

Sierotipi: sette differenti

In tutto sono state individuate sette differenti tipologie di spore, denominate come le prime leggere dell’alfabeto: A B C D E F G.

Il botulismo nell’uomo viene causato soprattutto dalle varietà A E F. Il sierotipo A è diffuso soprattutto nel Nord America. Il B in Europa. L’E sia in Nord America che in Europa. I sierotipi C e D causano il botulismo negli animali. La G è stata individuata solo in Argentina ma non ha dato sintomi di tossinfezione.

Per l’uomo le varietà tossiche si trovano in Europa e in America. Qual è la percentuale di rischio di non sopravvivere?

Il rischio è elevato se non vi è un pronto intervento. Con il sierotipo il rischio va dal 60 al 70%. Con l’E dal 35 al 50 %. Con il sierotipo B dal 10 al 30 %.

Cura per il botulismo

In pratica, il paziente che arriva all’insufficienza respiratoria e alla paralisi, deve essere sottoposto a ventilazione forzata anche per diversi mesi. Dovrà inoltre essere tenuto sotto stretto controllo da medici e infermieri. Il botulismo inoltre può essere curato grazie all’utilizzo di un’antitossina che va a bloccare l’azione del botulino che circola nel sangue. Se viene somministrata prima della paralisi completa, può impedire che il problema peggiori, velocizzando anzi la guarigione.

Alcuni consigli per la prevenzione

Il fatto è che la maggior parte dei casi potrebbe essere tranquillamente evitata la contaminazione. Il botulismo alimentare è provocato infatti dagli alimenti conservati in casa, come i fagiolini, barbabietole, asparagi e mais. Prolifera quando non viene eseguita una modalità di conservazione corretta.

Alcune volte può presentarsi a causa di un mancato igiene durante il confezionamento. Chi esegue conserve in casa infatti, deve seguire scrupolosamente le regole in base al tipo di conserva che stanno preparando.

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