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Boldo: proprietà, benefici e controindicazioni

Il boldo o Peumus boldus è una pianta perenne della famiglia delle Moniniaceae, originaria di Cile centrale e Perù, molto utilizzata per le sue proprietà digestive e le sue capacità di contrastare la stitichezza e l’insufficienza epatica. Scopriamola meglio!

Peumus boldus- foto commons.wikimedia.org

La pianta si presenta come un albero dioico sempreverde che non supera i 5 metri di altezza con foglie opposte, resistenti e ovali di colore verde opaco e fiori maschili e femminili bianchi riuniti in infiorescenze terminali.

I frutti di Peumus boldus, prodotti tra dicembre e febbraio, sono caratterizzati da un grande contenuto di zuccheri e da un gusto molto dolce.

La scoperta delle proprietà del boldo sul fegato avvenne a seguito di uno studio su tutte le capre che si nutrivano delle foglie di boldo: gli animali non mostravano disturbi epatici!

Il Peumus boldus, anche se si è diffuso in altre zone del continente ed è stato introdotto in Europa e nell’Africa del Nord, viene ancor oggi usata per sfruttare le capacità stimolanti, le funzioni epato-biliari e le virtù gastro-intestinali e per lavorare la concia delle pelli con la sua corteccia.

Costituenti chimici

Il boldo come pianta deve le sue proprietà essenzialmente ai costituenti chimici presenti nelle foglie essiccate che si vendono nei negozi specializzati:

  • Alcaloidi isochinolinici (boldina)
  • Flavonoidi (isoramnetina)
  • Olio essenziale (limonene, p-cimene, cineolo, fellandrene e ascaridolo)

Boldo: proprietà e benefici

Boldo pro fegato- foto evergreenlife.it

Il Peumus boldus o meglio gli estratti titolati e standardizzati in principi attivi ottenuti dalle foglie riserva proprietà epatoprotettrici, diuretiche, stomachiche, coleretiche e colagoghe.

I diversi studi clinici hanno ricondotto le virtù contro i disturbi digestivi alla presenza di alcaloidi e in particolare della boldina.

Fondamentalmente le foglie del boldo contengono oli essenziali, flavonoidi e alcaloidi che sviluppano un’azione disintossicante che fluidifica la bile, aumentandone la secrezione e diminuendone la viscosità.

Il boldo pianta viene utilizzato come protettore epatico utile non solo per prevenire i danni del fegato ma soprattutto per gestire le situazioni di lieve insufficienza epatica e biliare.

Le proprietà digestive favoriscono la secrezione gastrica e migliorano la digestione dei grassi, rendendo la pianta un valido contributo per combattere la digestione lenta.

Il Peumus boldus aumenta i sali biliari nell’intestino favorendo la funzionalità enterica e sviluppando un effetto antinfiammatorio e allo stesso tempo rilassante della muscolatura liscia.

Modalità d’uso

Boldo tisana- foto elchaco.info

Il Peumus boldus viene venduto sotto forma di foglie essiccate, tintura madre e preparati erboristici in tutte le erboristerie e nei negozi specializzati fisici e virtuali:

  • Decotto – È sufficiente versare un cucchiaio raso di foglie in una tazza d’acqua fredda, portare a ebollizione, spegnere in fuoco, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e bere il boldo tisana lontano dai pasti per un’azione disintossicante.
  • Tintura madre – La tintura madre di boldo richiede la diluzione in acqua di 40 gocce e l’assunzione della bevanda due volte al giorno lontano dai pasti.
  • Compresse rivestite – Le capsule con estratto di boldus devono essere assunte prima dei pasti per gestire le turbe digestive dispeptico biliari seguendo le indicazioni presenti nel foglietto illustrativo di ogni singolo prodotto.

Boldo: Controindicazioni

Boldus controindicazioni-foto commons.wikimedia.org

Il Peumus boldus rappresenta un rimedio naturale abbastanza sicuro, anche se dovrebbe essere assunto con attenzione da persone affette da colestasi, calcolosi delle vie biliari, neuropatie, epilessia o ipersensibilità accertata a uno o più componenti.

L’assunzione della tisana di boldo non rappresenta un rischio per la salute, considerando la quantità di olio essenziale (Ascaridolo) davvero ridotta. Nondimeno, a scopo precauzionale, è meglio non assumere infusi di boldo per periodi troppo prolungati o in dosi superiori a quelle consigliate.

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