Bacche di ginepro: proprietà, benefici e controindicazioni

Le bacche di ginepro sono dei frutti piccoli e rotondeggianti dal color blu-viola e sapore acre della pianta arbustiva spontanea Juniperus utilizzati sia in cucina che in campo erboristico per le notevoli proprietà benefiche.

Ginepro pianta- foto giardinaggio.it

In Italia, il Juniperus Communis è molto diffuso su Alpi e Appennino fino a Lazio e Sardegna e viene principalmente commercializzata sotto forma di bacca essiccata per attenuare il sapore aspro e il contenuto calorico distribuito in carboidrati, proteine e grassi (328 Kcal per 100 grammi di prodotto).

Ginepro: Proprietà

Bacche di ginepro- foto bioimis.it

Le popolazioni antiche avevano scoperto le incredibili proprietà del Juniperus Communis e le avevano declinate per il processo di imbalsamazione, la disinfestazione degli ambienti e la cura di diversi disturbi.

I principi attivi (pinene, limonene, junene) e i diversi composti (juniperina, flavonoidi e pentosani) conferiscono notevoli proprietà al Juniperus:

  • Disinfettanti – Pinne, limonene e junene conservano un potere antibatterico che può coadiuvare il trattamento di mal di gola, malanni da raffreddamento e infezioni genito-urinario.
  • Antinfiammatorie – I terpeni pinene e terpene disattivano la molecola che media lo stato infiammatorio e combattono patologie di natura infiammatoria come artrite, reumatismi e dolori articolari.
  • Digestive – La sostanza amara chiamata juniperina stimola la secrezione e la motilità gastrica e migliora il processo digestivo.
  • Diuretiche – I diversi principi attivi aumentano la permeabilità dei capillari a livello dei reni e aiutano ad aumentare la minzione e a diminuire la ritenzione idrica.

Utilizzi del ginepro

Ginepro in cucina- foto cucina.corriere.it

Il profumo, il sapore e le proprietà benefiche delle bacche di ginepro lasciano spazio a un uso consapevole in cucina e in erboristeria.

  • Cucina – Le bacche di ginepro vengono usate per aromatizzare carni rosse e selvaggine, dare vita a liquori come il Gin e preparare marmellate come mele e bacche di ginepro.
  • Erboristeria – L’estratto secco di Juniperus (pianta e foglie essiccate) e le bacche essiccate vengono usate per realizzare tisane diuretiche e digestive e un olio essenziale lenitivo.

Olio essenziale

Olio essenziale di ginepro- foto sorgentenatura.it

La distillazione a vapore di bacche mature e fresche di Juniperus dà vita a un olio essenziale, un prodotto chiaro dall’aroma pungente.

L’olio essenziale di ginepro racchiude l’essenza delle proprietà delle bacche di ginepro e risulta molto efficace in caso di:

  • Dolori articolari – È sufficiente diluire l’olio essenziale con un olio vegetale per frizionare la zona e lenire i dolori provocati da artrite, artrosi, reumatismi, gotta, cervicale.
  • Ambienti malsani – Basta distribuire una goccia di olio essenziale per ogni mq dell’ambiente in un brucia essenze per disinfettare l’aria di ambienti malsani.
  • Segni della ritenzione idrica – Non bisogna far altro che diluire circa 25 gocce di olio essenziale in 100 ml di olio di mandorle dolci e massaggiare la lozione sulle parti interessati da cellulite o edemi per un paio di volte al giorno.
  • Tosse e bronchite – I suffumigi a base di 6-8 gocce di olio essenziale e un catino di acqua calda possono aiutare a gestire i lievi problemi delle vie respiratorie.
  • Emorroidi – Il doloroso problema delle emorroidi può essere trattato semplicemente versando 5-6 gocce di olio essenziale in circa 300 ml di acqua bollita, lasciando raffreddare la soluzione, immergendo una garza sterile e applicandola sulla zona.

Ginepro: Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni del Juniperus – foto ilsanoquotidiano.com

Le bacche di ginepro, se assunte in dosi elevate, possono riservare spiacevoli effetti collaterali e risultare tossiche:

  • Allucinazioni – L’iper-stimolazione di alcuni centri nervosi possono alterare la percezione della realtà.
  • Fenomeni diarroici e vomito – Le resine tossiche possono influire negativamente sulla muscolatura liscia e provocare una peristalsi eccessiva a livello di stomaco e intestino.

Le caratteristiche delle bacche blu-viola non risultano compatibili in diversi casi:

  • Gravidanza – I terpeni potrebbero aumentare le contrazioni dell’utero e riservare effetti abortivi nelle prime settimane di gravidanza.
  • Allergie – Le bacche possono provocare prurito e rossore passeggeri nei soggetti allergici.
  • Gastrite – L’aumento di secrezione gastrica potrebbe peggiorare i problemi a carico dello stomaco.
  • Problemi renali – L’effetto diuretico potrebbe sovraccaricare il lavoro dei reni già compromessi.

Curiosità sul Juniperus

Bonsai ginepro- foto giardinaggio.it

Di fatto, il nome ginepro deriva dalla parola celtica Juneprus che significa per l’appunto “acre”.

I rami intricati del Juniperus e il suo fogliame pungente hanno creato l’espressione “trovarsi in un ginepraio”, una metafora che indica una situazione spinosa e difficile.

Il Juniperus Communis è protagonista di diverse storie e credenze popolari perché sarebbe stata l’unica pianta a dare riparo alla Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto.

La pianta dalle bacche blu-viola, secondo la tradizione popolare, avrebbe il potere di tenere lontane streghe e spiriti maligni e per questo i suoi rami adornavano le porte delle stalle e il tetto delle case di Greci e Romani.

In passato il legno di Juniperus veniva utilizzato per costruire utensili da cucina per inebriare le pietanze che si preparavano di un dolce aroma.

Cala ginepro è  una delle spiagge più belle della costa di Orosei, un’oasi caratterizzata da sabbia sottile, fondale basso, acqua limpidissima e scogli di granito rosa che spuntano dall’acqua che può essere esplorata grazie a diversi stabilimenti e strutture (Camping Cala Ginepro, Cala Ginepro Hotel Resort, Hotel Resort I Giardini di Cala Ginepro e altri).

L’arte giapponese del Bonsai usa il ginepro come complemento ornamentale (Juniperus rigida e Juniperus chinensis) per ottenere forme molto inedite e audaci.

Non tutte le piante di Juniperus risultano commestibili giacché esistono delle specie velenose come il ginepro sabina o Juniperus sabina.

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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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