Aspettativa di vita: in futuro arriveremo a 120 anni 

Aspettativa di vita

Aspettativa di vita: La cura e la prevenzione sono le fondamenta del vivere più a lungo, la nostra aspettativa di vita è aumentata di 14 anni, e le aspettative per il futuro sono ancora più rosee. Il segreto dell’eterna giovinezza va ricercato nella prevenzione e nella cura delle malattie cardiovascolari, che sono la principale causa di morte.
Per comprendere l’importanza dei miglioramenti fatti in tal senso basti pensare che dagli anni 80 ad oggi si sono registrati ogni anno una media di 42 mila morti in meno a causa di malattie cardiache. Si è quindi fatto un passo in avanti e questi progressi hanno consentito di ” spostare ” l’insorgenza di molte malattie legate al cuore che prima si facevano sentire già a 55-60 anni ed oggi invece si hanno a 70 anni ed in forma meno grave rispetto al passato.
Nel primo congresso nazionale della Societa’ Italiana di Cardiologia Geriatrica (SICGe), tenutosi a Verona, sono emerse ipotesi positive, nei prossimi anni potremmo, ovviamente in modo graduale, raggiungere la soglia del 120 anni, ossia 40 anni in più rispetto all’attuale media.

MALATTIE CARDIOVASCOLARI: I PROGRESSI FANNO VIVERE DI PIÙ

Aspettativa di vita

Malattie cardiovascolari: Il presidente della SICGE, Niccolo’ Marchionni, afferma che in soli 50 anni l’aspettativa di vita è cresciuta di 14 anni, questo traguardo si è raggiunto grazie ai progressi in campo cardiochirurgico e grazie alla prevenzione sia di malattie cardiovascolari, che sono causa di morte per il 52% dei casi, sia di ipertensione e ipercolesterolemia. La sola cardiochirurgia oggi consente di intervenire su pazienti molto anziani, basti pensare che, solo qualche anno fa, molti interventi di cardiochirurgia erano impensabili nei 70 enni, mentre oggi si eseguono, con ottimi risultati, anche nei 90 enni.
Le malattie cardiovascolari, continua il professor Marchionni sono la principale causa di morte e ricoveri, per questo il sistema sanitario si sta attrezzando a prevenire ed operare casi così frequenti.

Al congresso prende la parola anche il vicepresidente SICGE, Alessandro Boccanelli, che spiega meglio la situazione che i medici oggi si trovano ad affrontare. Molto più spesso capita che le malattie di cuore arrivino in tarda età, questo grazie sempre alla prevenzione, tuttavia il sistema sanitario, secondo il vicepresidente, si è focalizzato sulle malattie cardiovascolari ma ha ancora carenze sulle normali malattie o malesseri dell’anziano. Risolvere i problemi di tipo cognitivo e socio sanitari per gli anziani sarà il passo successivo della ricerca medica.

Aspettativa di vita più lunga ed una qualità della vita migliore, i nonni di oggi non sono quelli di un tempo, organizzano la loro vita, seguono palestre e attività stimolanti, insomma riempiono il tempo in più che si sono trovati regalato dalla moderna ricerca e dalla prevenzione che, un tempo, era quasi inesistente.

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