Home Salute Asma cardiaco: cause, sintomi iniziali, esami, linee guida e cure

Asma cardiaco: cause, sintomi iniziali, esami, linee guida e cure

Qualcuno avrà sentito parlare di asma cardiaco come di un sintomo di una disfunzione del muscolo cardiaco. Scopriamone tutto quello che c’è da sapere a riguardo!

La prima cosa da sapere è che i sintomi dell’asma cardiaco assomigliano molto ai segnali dell’asma bronchiale: tosse, difficoltà a respirare e così via.

È proprio per questo che non è semplice diagnosticare la disfunzione del cuore collegata a una condizione di insufficienza cardiaca.

Cos’è l’asma cardiaco?

Alla base dell’asma cardiaco c’è un’insufficienza cardiaca, vale a dire l’incapacità del cuore di garantire sangue ossigenato ai tessuti del corpo e agli organi.

Di fatto i due atri superiori e due ventricoli inferiori del cuore sono collegati e comunicano mediante delle valvole che assicurano il passaggio del sangue e ne impediscono il ritorno.

Sostanzialmente l’arteria polmonare nasce dal ventricolo destro per trasportare il sangue venoso carico di ossigeno al polmone.

A questo punto il sangue ossigenato passa al ventricolo sinistro e viene riversato nel sistema circolatorio grazie all’arteria aorta.

Tuttavia l’insufficienza cardiaca impedisce al ventricolo sinistro di immettere tutto il sangue ossigenato nell’aorta e provoca un accumulo di sangue che impedisce l’afflusso sanguigno.

L’accumulo di sangue raggiunge i polmoni e provoca una pressione che finisce per restringere le cavità delle vie aeree dei bronchi e causare l’asma.

Asma cardiaco VS asma bronchiale

L’asma bronchiale e cardiaco condividono il quadro sintomatologico e per questo creano dubbi nella valutazione di ciascuna condizione.

Da un lato l’asma bronchiale è la conseguenza diretta di un’infiammazione cronica alle vie respiratorie.

Dall’altro lato, invece, l’asma cardiaco coinvolge le persone over 50, viene favorito dalla posizione supina che si assume nelle ore notturne, si manifesta con tosse e dispnea e può generare un edema polmonare.

Asma cardiaco: Cause

Prima di parlare dei problemi che causano l’asma cardiaco è bene valutare le condizioni pregresse che innescano la sintomatologia.

  • Pressione flusso sanguigno – L’accumulo di sangue a livello polmonare aumenta la pressione del sangue che arriva nei bronchioli e danneggia le pareti dei vasi e perdita di liquidi.
  • Edema polmonare – A causare l’asma cardiaco può essere un edema polmonare, cioè l’insufficienza del ventricolo sinistro con ipertensione venosa polmonare che occlude le vie aeree.
  • Nervo vago – Un aumento della pressione sanguigna può sollecitare il nervo vago che tiene sotto controllo la muscolatura liscia del lume alveolare.

Per quanto riguarda le cause sottostanti a tali meccanismi, invece, si possono annoverare il restringimento della valvola mitralica che regola il flusso del sangue ad atrio e ventricolo sinistro e l’ispessimento della membrana del cuore o i tumori che alterano la contrazione.

A preparare il terreno per l’asma cardiaco sono anche e infiammazioni che compromettono la funzionalità del miocardio e la tachicardia, l’ipertensione, il restringimento dell’aorta e la chiusura imperfetta della valvola mitralica o della valvola aortica.

Asma cardiaca: Sintomi

I sintomi dell’asma cardiaco sono molto simili a quelli dell’asma bronchiale (cosa che rende difficile la diagnosi tempestiva).

In entrambe le situazioni, infatti, il corpo manifesta respiro affannoso, sibili durante il respiro, tosse con espettorato, sudorazione fredda e colorito livido.

A questi sintomi condivisi si associano spie tipiche dell’asma cardiaco: dispnea parossistica notturna, ingrossamento del cuore (ventricolo sinistro) e dilatazione dei tempi di circolazione del sangue.

Asma cardiaco: Diagnosi

La diagnosi dell’asma cardiaco con sintomi iniziali simili all’asma bronchiale può essere molto complicata. La chiave resta la valutazione dell’asma cardiaca e delle sue differenze.

Le differenze utili a diagnosticare l’asma cardiaco richiedono esami particolari, dalla radiografia per individuare l’ingrossamento del cuore all’iniezione di deidrocolato di sodio per valutare un eventuale aumento dei tempi di circolazione del sangue.

Intervento e cura

L’asma cardiaco deve essere diagnosticato in modo tempestivo e curato mediante terapie farmacologiche ad hoc.

Lo specialista può prescrivere farmaci diretti a limitare la congestione dei polmoni e medicinali in grado di migliorare la contrazione del cuore.

Alla terapia d’urgenza per asma cardiaco deve seguire un’indagine più approfondita dello scompenso cardiaco e un trattamento appositamente studiato.

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