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Ashtanga Yoga, lo stile di yoga dinamico

La disciplina millenaria dello yoga continua ad affascinare molti appassionati di fitness grazie ai suoi diversi stili. Oggi scopriamo l’Ashtanga Yoga, una variante dinamica perfetta per tutti coloro che non vogliono rinunciare al movimento!

Yoga Ashtanga- foto wemystic.com

Tra le varie proposte di corsi yoga spicca l’Ashtanga, senza ombra di dubbio la “madre di tutte le pratiche dinamiche”.

Questa forma è caratterizzata da una sequenza di pozioni asana concatenate e sincronizzate dal respiro, l’elemento che unisce la parte più profonda dello spirito. E lo spirto dell’Ashtanga Yoga è per l’appunto il respiro.

L’acquisizione graduale del respiro profondo e a lungo nell’Ashtanga Yoga prima serie calma la mente e concentra i movimenti in un fluire delle diverse posizioni asana.

In pratica il respiro e il movimento fluiscono in perfetta armonia e senza sforzo rendendo la pratica dell’Ashtanga Yoga una forma di una meditazione in movimento.

Gesti fluidi e coordinati

In questo stile di yoga dinamico i movimenti fluiscono l’uno nell’altro, ma il lavoro si concentra sulla coordinazione tra gesto e respiro. Ogni movimento deve concludersi e riuscire a inserirsi in un atto respiratorio.

Il continuo concatenarsi (Vinyasa) richiede una profonda concentrazione che mette i praticanti in contatto con l’io più profondo.

L’attenzione è piena e totale, non c’è margine per distrazioni o l’osservazione dei movimenti dei colleghi di corso, anche perché l’Ashtanga Yoga prevede che lo sguardo sia fissato su punti precisi durante le sequenze.

Benefici psicofisici

L’Ashtanga Yoga riserva un pool di esercizi che abbracciano il corpo e la mente: il corpo si modella e si rinforza donando un aspetto armonioso mentre la mente si ricarica di una nuova energia e vitalità grazie al continuo autoascolto.

Gli effetti benefici di questo stile yogico sono visibili già dalle primissime lezioni, visto che ogni movimento promuove l’accettazione di sé e la ricerca di nuove risorse per fronteggiare i propri limiti.

Respirazione

È sufficiente entrare in una classe di Ashtanga Yoga per percepire il suono di una respirazione tipica di questa forma di yoga.

La respirazione profonda chiamata ujjayi pranayama viene eseguita creando una leggera contrazione a livello della glottide, una specie di filtro che restringendosi provoca un suono al passaggio dell’aria.

Questo modo di respirare simile a un leggerissimo russare permette di mantenere l’aria più a lungo nelle vie respiratorie e di riscaldare il corpo a tal punto da renderlo più flessibile e sciolto per l’esecuzione degli asana.

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