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Artiglio del diavolo: proprietà, usi, opinioni e controindicazioni

I rimedi naturali come l’artiglio del diavolo possono aiutare a risolvere piccoli problemi e a migliorare la vita in molte occasioni. Scopriamo meglio l’arpagofito o Harpagophytum procumbens!

Arpagofito- foto pixabay.com

L’artiglio del diavolo, pur avendo un nome particolare, si rivela un ottimo rimedio con capacità analgesiche e antinfiammatorie.

Si tratta di una pianta perenne rampicante della famiglia delle Pedaliaceae, la stessa dalla quale proviene anche il sesamo per intenderci.

È caratterizzata da frutti legnosi circondati da appendici dure con forma e consistenza molto simili a quelle di un nastro che riescono a ferire gli animali che si avvicinano troppo.

Quella che viene chiamata “grapple plant”, “wood spider” o “devil’s claw” in inglese non è altro che la parte di escrescenze laterali della radice.

Artiglio del diavolo: Proprietà

Mal di testa- foto pixabay.com

La pianta originaria dell’Africa Meridionale è stata utilizzata a lungo dai popoli locali per risolvere i problemi all’apparato articolare e muscolare, oltre che mal di testa e dolore cervicale.

La sua attività analgesica e antipiretica, comprovata da studi in vitro e ricerche, è essenzialmente legata alla presenza di tre glicosidi (arpagoside, arpagide e procumbide).

  • Digestione – L’arpagofito sarebbe in grado di favorire la secrezione gastrica e quindi la digestione grazie alla percentuale di polifenoli e terpeni.
  • Articolazioni – Le capsule e le pomate a base di artiglio del diavolo ostacolano l’attivazione degli enzimi che rovinano la cartilagine e sviluppano un’azione antinfiammatoria che gestisce la situazione. L’artiglio del diavolo è usato per artrosi ginocchio e altro!
  • Colesterolo – La presenza di sostanze vegetali chiamate beta-sitosteroli abbassa le probabilità di assorbimento del colesterolo e limita la comparsa di problemi all’apparato cardiocircolatorio.
  • Mal di testa – La proprietà analgesica risolve la situazione in caso di mal di testa, emicrania, dolori cervicali e nevralgie.
  • Gotta – I principi attivi amari della pianta riescono a ridurre i livelli di acido urico nel sangue, stimolare la produzione di succhi nello stomaco e nella bile e agire positivamente in caso di gotta.

Modalità d’uso

Fiore Harpagophytum procumbens- foto pixabay.com

L’arpagofito può essere usato sotto forma di compresse, tintura madre e pomate per un uso rispettivamente interno ed esterno.

  • Uso interno – I prodotti a base di artiglio del diavolo in compresse, capsule o tisane vengono prescritti per limitare l’assunzione di farmaci antinfiammatori di sintesi e trattare i piccoli problemi per un periodo breve (1-2 settimane).
  • Uso esterno – L’artiglio del diavolo in pomata, crema o gel può essere usato per gestire i dolori muscolari e articolari che creano problemi.

Anche se gli effetti positivi di una formulazione o una pomata all’artiglio del diavolo si mostra dopo una settimana, resta sempre e comunque una pianta che non può essere usata in modo continuativo o prolungato.

Artiglio del diavolo opinioni ed esperienze: Funziona davvero?

La medicina tradizionale sudafricana ha sottolineato l’efficacia antinfiammatoria e analgesica della pianta delle Pedaliaceae.

Ad oggi l’artiglio del diavolo e le testimonianze su efficacia ed eventuale comparsa di effetti collaterali risultano variabili da persona a persona e da caso a caso.

Artiglio del diavolo e arnica

Arnica- foto pixabay.com

L’Harpagophytum procumbens non è l’unica pianta con proprietà antidolorifiche, visto che anche l’arnica presenta caratteristiche molto simili. Ma come scegliere una o l’altra?

  • Arnica montana – La pianta delle Asteraceae possiede un mix di principi attivi che attenua le infiammazioni, riduce il gonfiore e riattiva il microcircolo in caso di contusioni, distorsioni, dolori muscolari e artriti.
  • Artiglio del diavolo – L’arpagofito sviluppa un’azione analgesica che aiuta a contrastare dolori muscolari, problemi gastrointestinali, artrite, gotta, colesterolo e mal di testa.

Artiglio del diavolo: Controindicazioni

Gravidanza- foto pixabay.com

La pianta deve essere usata con parsimonia e oculatezza per non incorrere in alcuni effetti collaterali e controindicazioni.

In linea di massima l’artiglio del diavolo causa controindicazioni in caso di ipertensione considerando la sua capacità di aumentare la pressione arteriosa e di diabete visto l’effetto ipoglicemizzante.

A questi si aggiungono i casi di problemi gastroesofagei, gastriti e ulcere a causa del conseguente aumento della secrezione gastrica e biliare.

Le formulazioni non devono essere assunte in caso di gravidanza o allattamento in quanto i principi attivi potrebbero stimolare le contrazioni e influire negativamente sullo sviluppo della cartilagine del bambino.

Inoltre l’artiglio del diavolo può avere più di qualche controindicazione con alcuni farmaci proprio a causa delle sue caratteristiche: antinfiammatori cortisonici e non steroidei (FANS), anticoagulanti e antiaritmici.

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