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Argento colloidale: proprietà e uso

Chi si è interessato all’oro colloidale non può certo rinunciare a conoscere l’argento colloidale, una miscela di particelle di argento in soluzione pura con notevoli proprietà. Scopriamolo insieme!

Ioni d’argento- foto winetaste.it

Iniziamo col ricordare che l’argento colloidale, esattamente come l’oro colloidale, viene usato come integratore e rimedio naturale per migliorare l’assetto fisico e mentale.

Non è altro che una sospensione di micro-particelle d’argento puro con carica ionica positiva disperse in un liquido neutro.

È stato usato come precursore di disinfettanti, antifungini, antibatterici e ri-attivatori dei tessuti invecchiati e rappresenta ancora un valido aiuto per via dell’aumento dei casi di antibiotico-resistenza.

Argento ionico e argento colloidale

I prodotti a base di argento colloidale puro appartengono a un mercato di nicchia a causa della complessità di produzione, della tecnologia e del costo complessivo.

Per questo parallelamente è possibile trovare l’argento colloidale ionico che dovrebbe contenere ioni di argento assorbibili ricavati da processi elettrolitici.

Argento colloidale: Proprietà e uso

Vista- foto pixabay.com

Il primo a scoprirne le capacità terapeutiche fu il dottor Carl Moyer del Washington Department of Surgery che negli anni ’70 lo rese un rimedio perfetto per eliminare le condizioni che permettono agli agenti patogeni di sopravvivere.

Quello che il medico americano scoprì che è che le particelle di argento si uniscono alle cellule degli agenti patogeni, le penetrano e le neutralizzano dall’interno.

Anche se è ancora tutto da dimostrare, infatti, sembra che riesca a interrompere l’energia che scorre all’interno di batteri e funghi e a influenzare l’ambiente circostante a tal punto da renderlo inospitale.

Per quanto riguarda i virus, invece, le particelle di argento ossidano il virus e limitano le sue funzioni fino a disattivarlo.

  • Antibatterico – Il rimedio contrasta batteri e agenti patogeni che creano resistenza o immunità quando vengono trattati con antibiotici chimici.
  • Candida – L’argento colloidale agisce contro la Candida albicans che interessa moltissime donne se diventa protagonista di lavaggi vaginali o igiene quotidiana.
  • Ferite – L’uso topico solleciterebbe la crescita della pelle e la cicatrizzazione in caso di ferite, scottature o eczemi. In più è possibile usare l’argento colloidale in caso di dermatite.
  • Congiuntivite – L’argento colloidale è prezioso per gli occhi interessati da un’infezione batterica o virale perché combatte il problema alla radice.
  • Infezioni dell’orecchio – La capacità delle particelle di attrarre magneticamente gli agenti patogeni e favorirne l’espulsione si rivela utile in caso di infezioni e dell’orecchio dovute da batteri e funghi.
  • Virus – Le proprietà antivirali sono particolarmente efficaci contro Herpes, Herpes zoster e verruche.
  • Sinusite – L’argento colloidale spray è un rimedio naturale perfetto per trattare l’infezione che coinvolge le mucose dei seni paranasali.
  • Anti-age – La cosmesi moderna apprezza la capacità delle particelle di argento di aumentare il metabolismo dei tessuti e le sfrutta per migliorare pienezza e luminosità alle pelli rovinate.
  • Antimuffa – Forse non è strettamente legato al benessere dell’organismo, ma è un rimedio casalingo perfetto contro la muffa e la muffa nera.
  • Animali – Gli amanti degli amici a quattro zampe possono sfruttarlo per eliminare gli odori sgradevole, delimitare il loro raggio d’azione in casa e prevenire eventuali infezioni.

Argento colloidale: Funziona o no?

Tecnologia- foto thewindherald.com

Le prime intuizioni furono convalidate dagli studiosi della Syracuse University of New York che utilizzarono il rimedio contro varie infezioni e patologie batteriche e virali.

I risultati degli studi clinici hanno dimostrato che sarebbe in grado di bloccare e disattivare più di 650 ceppi virali o batterici, compresi quelli che si mostrano resistenti agli antibiotici.

Le conferme sull’efficacia dell’argento colloidale arrivano dalle testimonianze web di chi ha già ha risolto infezioni da virus, batteri o funghi.

Uno studio tutto italiano del 1992 portato avanti dall’Istituto di Microbiologia ha dimostrato poi che lavora meglio di altre forme di argento e le particelle più piccole vengono distribuite meglio.

L’attività delle particelle di argento è possibile soltanto se portano con loro una carica elettrica positiva e per questo la scelta deve ricadere su prodotti puri e di qualità.

Va da sé che maggiore sarà la qualità del prodotto e migliori saranno le performance delle particelle e minore i rischi di incorrere in effetti collaterali.

Dove acquistare l’argento colloidale

Soluzione acquosa- foto pixabay.com

È possibile acquistare l’argento colloidale in farmacia, parafarmacia ed e-commerce, strizzando l’occhio alla composizione e alla marca di riferimento.

In commercio esistono diverse varianti dell’argento colloidale, dagli spray ai cerotti medicati passando per i colliri e le creme curative.

A prescindere dall’attenzione sul tipo di argento colloidale e sui prezzi proposti, tutto dipende dal tipo di problema che si vuole gestire.

Il fattore da considerare in fase di acquisto è la concentrazione in parti per milione, la cui concentrazione ottimale si aggira intorno a 10 e 20 ppm. Andare oltre vuol dire invalidare l’attività del rimedio.

Argento colloidale: Controindicazioni

Gravidanza- foto pixabay.com

Se l’applicazione in via topica non riserva alcun effetto collaterale (fatta eccezione per donne incinte o che allattano) non si può dire lo stesso per l’argento colloidale a uso interno.

Potrebbe superare la placenta e causare problemi nello sviluppo del viso, dell’orecchio e del viso del nascituro.

Il fatto che potrebbe interferire con l’attività di alcuni farmaci, creare uno squilibrio della flora batterica intestinale e causare reazioni allergiche ha spinto i Paesi della Comunità Europea a vietarne l’uso interno.

L’utilizzo smodato o la scelta di un prodotto con grandi particelle d’argento, poi, potrebbe sovraccaricare il corpo e causare argiria, un’alterazione del colorito della pelle da rosa a blu.

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