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Arachidi: nutrienti, proprietà e falsi miti delle noccioline americane

Le arachidi sono i frutti di una pianta erbosa appartenente alla famiglia Fabaceae originaria del Brasile, ma che ha conquistato tutto il mondo. I semi commestibili accompagnano i pasti più importanti con quella irrinunciabile portata tra la frutta e il dolce, e non solo. Le noccioline, oltre a essere tostate, sgusciate e salate, vengono utilizzate per la produzione di olio vegetale e burro di arachidi. Si tratta di un alimento sano e completo che vanta diverse proprietà e benefici.

Noccioline americane- foto pixabay.com

Nutrienti

Le noccioline americane possiedono notevoli nutrienti. Le arachidi, dal punto di vista nutrizionale, godono di caratteristiche davvero interessanti:

  • acqua,
  • proteine,
  • vitamine B, E e PP,
  • aminoacidi (acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, aistina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina).
  • acido folico,
  • coenzima Q10,
  • fibre alimentari,
  • sali minerali (zinco, potassio, fosforo, manganese, magnesio, selenio, zinco e rame),
  • zuccheri,
  • grassi.

I valori nutrizionali delle arachidi si prestano a ripristinare le carenze di chi soffre di stanchezza cronica o pratica sport a livello agonistico: un etto di arachidi contiene 600 calorie. Una sferzata di energia insomma.

Proprietà delle arachidi

Le arachidi conservano proprietà antiossidanti molto potenti, quasi alla stregua dei frutti rossi come fragole e more. Questo significa che agiscono contro i radicali liberi e contrastano l’invecchiamento cellulare di cui sono responsabili, preservando la bellezza della pelle e mantenendo in salute l’organismo.

L’elevato contenuto di arginina presente le rende particolarmente indicate durante le fasi di crescita dei bambini.

L’apporto di vitamina PP favorisce la corretta circolazione sanguigna e migliora la salute del sistema nervoso.

L’ottima concentrazione di acido folico poi compensa eventuali stati di carenza, stimolando la fertilità e aiutando le donne in gravidanza. Tra l’altro, la ricchezza di genisteina rappresenta l’arma ideale per combattere i sintomi di menopausa e sindrome premestruale come cattivo umore e vampate di calore.

Recenti studi intorno alle famose noccioline americane hanno dimostrato che sono ottime alleate mal di testa e cefalee grazie all’abbondanza del coenzima Q10.

Arachidi e dieta

L’elevato apporto calorico farebbe pensare ai bagigi come nemici delle diete ipocaloriche. Ciò nonostante i semi commestibili trovano spazio in molti regimi alimentari, solo se vengono assunte a piccole dosi (15-20 g) per bilanciare uno spuntino troppo ricco di glucidi.

Frutti pianta arachidi- foto pixabay.com

I frutti della pianta di arachidi vengono utilizzati soprattutto quando si vuole aumentare la massa muscolare. L’esercizio fisico mirato all’aumento di volume del muscolo insieme a un’alimentazione ricca di proteine permette la costruzione di massa magra. I bagigi sono particolarmente ricche di proteine e di magnesio, un minerale importante per la funzionalità muscolare. La presenza di arginina, poi, aiuta a liberare l’organismo dell’urea accumulata durante un intenso esercizio fisico, facilitandone l’espulsione e favorendo l’aumento del flusso sanguigno ai tessuti.

Burro di arachidi

Un interessante versione è per l’appunto il burro d’arachidi, un prodotto molto consumato in America. Il burro si ottiene dalla macinazione di arachidi tostate e piccole quantità i zucchero e oli vegetali. Si tratta di una concentrazione cremosa a base di bagigi inventata da un farmacista americano nel lontano 1890 con elevate proprietà nutritive e un importante complesso calorico.

Ricetta burro arachidi fatto in casa- foto pixabay.com

La ricetta del burro di arachidi fatto in casa prevede l’utilizzo di:

  • 500 grammi di arachidi sgusciate
  • 1 pizzico di sale
  • 25 grammi di olio di semi di arachidi
  • 5 grammi di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di miele

Una volta passate in forno (170° per 15 minuti) e freddate, le noccioline devono essere frullate insieme all’olio di arachidi ed al miele finché non si ottiene una crema. Un pizzico di sale da il via a una nuova sessione di lavorazione con il frullatore per dar vita al burro di arachidi.

Precauzioni e controindicazioni

Le noccioline americane, visto l’elevato apporto calorico, vanno consumate con moderazione.

In primo luogo devono essere evitate da chi soffre di aerofagia e coliti per via della fibra alimentare contenuta, responsabile di un’eccessiva fermentazione a livello della flora intestinale che provoca dolori addominali, flautolenza e fenomeni diarroici.

In caso di ipertensione e ipertrigliceridemia è meglio evitare il consumo delle arachidi tostate e salate come snack per via il sale aggiunto: 15 g di questi semi tostati contengono 100 mg di sodio, ben il 20% della dose giornaliera raccomandata.

Le arachidi possono essere anche causa di allergia alimentare, terze soltanto a latte e uova. Se ingerite da soggetti allergici possono provocare effetti collaterali seri come vomito e diarrea, macchie cutanee rossastre, asma e shock anafilattico.

Curiosità

A lungo si è pensato che il consumo dei frutti della pianta di arachidi fosse legato all’insorgenza dei brufoli, ma non è così. Si tratta di un seme ricco di Omega 3 e Omega 6, gli acidi grassi che inibiscono alcuni intermediari della flogosi e favoriscono la salute della pelle.

Un altro falso mito da sfatare è l’infiammazione a carico dei vasi sanguigni dell’ultimo tratto dell’intestino ovvero le emorroidi. I cibi ricchi di fibra alimentare come le arachidi, essendo ideali in casi di stipsi, non possono essere la causa di fenomeni scatenanti delle emorroidi come per l’appunto la stitichezza.

Il settore cosmetico sfrutta le proprietà antiossidanti di queste particolati noccioline per un effetto anti-age e favorire il benessere della pelle. A godere dei benefici di questi particolari frutti secchi sono i capelli: le vitamine del gruppo B rinvigoriscono le fibre del capello, contrastandone la secchezza e la fragilità.

Usi in cucina

Il nostro Paese concentra la coltivazione delle noccioline americane soprattutto in Veneto e in Emilia Romagna.

Arachidi in cucina- foto pixabay.com

Questi frutti vengono utilizzate per lo più come snack nella sua versione caramellata.
In cucina si utilizzano per lo più in forma di olio di arachidi dal sapore delicato e molto più economico sfruttato per le fritture, per  arricchire le più classiche ricette con il tipico sapore salato o per sfornare incredibili e fragranti biscotti.

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