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Ansia generalizzata: cause, sintomi e cure

Nel linguaggio comune la parola “ansia” si riferisce al disturbo da ansia generalizzata, un problema molto comune che colpisce più del 5% della popolazione con crisi d’ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione e disturbi del sonno.

Ansia generalizzata- foto zivotistil.rtl.hr

Il disturbo d’ansia generalizzata o DAG è un problema di natura patologica che generalizza lo stato d’ansia ovvero la sensazione di tensione psichica legata a un evento percepito come negativo, pericoloso o minaccioso.

Il comune disturbo colpisce con prevalenza maggiore il sesso femminile rispetto al sesso maschile e mantiene un’incidenza più elevata in età adulta rispetto all’età adolescenziale.

Chiaramente entro certi limiti, l’ansia può essere considerata una reazione naturale che consente alle persone di comportarsi adeguatamente in una situazione di pericolo.

Ansia generalizzata: Caratteristiche

Disturbi d’ansia- foto donegaldollop.com

Come curare l’ansia non viene considerato un problema quando si vede un incendio nelle vicinanze e lo stato di ansia mette in moto una reazione adattiva che permette di scappare e mettersi in salvo.

Nel caso del disturbo da ansia generalizzata, invece, l’ansia diventa patologica e presenta caratteristiche ben diverse:

  • Durata – Non è più circoscritta all’evento e i sintomi dell’ansia possono durare anche per sei mesi.
  • Stimoli – Non c’è un pericolo oggettivo vero e proprio che innesca lo stato ansioso.
  • Qualità di vita – L’ansia compromette la qualità di vita nella misura in cui non si riesce ad avere un normale funzionamento sociale e lavorativo.

Ansia generalizzata: Cause

Crisi d’ansia- foto consaproma.wordpress.com

Il disturbo d’ansia generalizzata, essendo un disturbo psichico, non può contare una sola causa scatenante. È un disturbo complesso che riserva una concomitanza di fattori che possono provocare uno stato di ansia  che pervade tutti i settori della vita.

Fattori biologici

  • Predisposizione genetica – Esistono casi comprovati di familiari affetti da disturbo d’ansia generalizzata.
  • Disfunzione sistema neurotrasmettitoriale – L’eccessiva produzione di noradrenalina può provocare un’eccitabilità neuronale.
  • Disfunzioni ormonali – La ghiandola tiroidea potrebbe non funzionare a dovere e provocare squilibri ormonali.

Fattori psicologici

  • Caratteristiche di personalità – Includono i disturbi di tipo ossessivo tendente al perfezionismo o la tendenza a dipendere da abitudini, sostanze e persone.
  • Stress – La perdita del lavoro, un trasferimento forzato, la nascita di un figlio e qualsiasi situazione provochi stress.
  • Autostima – Le persone con una bassa autostima pensano di essere incompetenti e tendono a svalutare le proprie capacità.
  • Subordinazione– Le persone con ridotta autonomia personale potrebbero sviluppare l’ansia di perdere il supporto delle attività quotidiane.

Fattori socio-ambientali

Gli episodi traumatici come terremoti, valanghe, crisi economiche e ridotto supporto sociale possono causare un processo psichico del tutto involontario.

Ansia generalizzata: Sintomi fisici e somatici

Mal di testa- foto data.si

Il disturbo da ansia generalizzata o DAG è caratterizzato da un’ansia persistente e prolungata che si manifesta con forme di preoccupazione e apprensione esagerata e costante.

Il Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali individua diversi sintomi del disturbo da ansia generalizzata.

Sintomi psichici

  • Irrequietezza
  • Difficoltà di concentrazione
  • Disturbi del sonno
  • Disturbi dell’attenzione
  • Perdita del contatto con la realtà circostante
  • Mancanza di controllo della propria persona

Sintomi somatici

  • Tensione a livello muscolare e motorio
  • Formicolio agli arti superiori e inferiori
  • Mal di testa
  • Difficoltà respiratoria
  • Sensazione di vertigini
  • Acufeni
  • Problemi gastrointestinali

Diagnosi

Diagnosi DAG – foto miguellucas.com.br

Non è semplice diagnosticare il disturbo ansia generalizzata visto la sua complessità, anche perché spesso viene confuso semplicemente con un carattere apprensivo o attento.

L’unico modo per ricevere una diagnosi certa di ansia generalizzata con test clinici e osservazioni è rivolgersi a uno specialista, specialmente perché può diventare una condizione invalidante.

Il disturbo d’ansia generalizzata, per essere diagnosticato correttamente, non deve essere confuso con altri disturbi d’ansia simili (fobie, attacchi di panico e molti altri) o effetti farmacologici/droga.

Ansia generalizzata: rimedi e trattamenti

Rimedi DAG – foto psicoconsulta.com.ar

La cura del disturbo d’ansia generalizzata può rappresentare una vera e propria sfida per gli addetti ai lavori, specialmente perché si tratta di una condizione cronica che dura tutta la vita.

Generalmente le persone affette da ansia generalizzata e la loro rete di relazioni sociali tendono a sottovalutare i sintomi e a non individuare il problema.

È possibile trattare i sintomi del disturbo ansia generalizzata attraverso vari approcci terapeutici:

  • Medicina omeopatica – Prodotti naturali a base di piante e fiori come i fiori di Bach.
  • Terapia farmacologica – Il neurologo, lo psichiatra o il medico di base possono prescrivere farmaci di tipo ansiolitico per ripristinare i valori di eccitabilità neuronale o antidepressivo in caso di depressione ansiosa.
  • Agopuntura – Il campo della medicina tradizionale cinese punta sulla stimolazione dei punti nodali del corpo in quanto sedi delle tensioni muscolari provocati dall’ansia.
  • Integratori di magnesio – Secondo alcune ricerche la carenza di magnesio potrebbe essere un fattore responsabile della comparsa di crisi d’ansia.

Ma dal disturbo da ansia generalizzata si guarisce? Chiaramente il trattamento vero e proprio della DAG è un’integrazione di terapia farmacologica e terapia psicoterapica.

Le terapie maggiormente utilizzate dal punto di vista psicoterapiche sono la terapia cognitivo-comportamentale (analisi dell’inconscio per ridurre i pensieri negativi legati all’ansia), terapia psicoanalitica (esplorazione dei fattori scatenanti sedimentati nell’inconscio) e terapia sistemico relazionale (terapia familiare per indagare l’eventuale origine sociale del disturbo).

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