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Anacardi: proprietà, ricette e controindicazioni

I buonissimi anacardi che allietano i break o gli spuntini non sono altro che i semi di una pianta con proprietà terapeutiche. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere!

Ancardi- foto pixabay.com

Cosa sono gli anacardi? Non sono altro che i semi della pianta dell’anacardio (Anacardium occidentale) originaria del Brasile e appartenente al genere delle Anacardiaceae.

La pianta genera un prolungamento del peduncolo chiamato mela d’anacardio che sembra una piccola mela e un frutto rappresentato dalla nocciola d’anacardio che ricorda una noce con all’interno un seme.

L’olio irritante del guscio viene eliminato e il seme subisce una lavorazione che lo porta a diventare uno snack, una bevanda vegetale (latte di anacardio), un ingrediente speciale (burro di anacardi) o un prodotto caseario (panna acida, crema o formaggio di anacardi).

Il gusto piacevole e delicato degli anacardi nasconde valori nutrizionali interessanti e diverse proprietà  terapeutiche, prima quella che apporta benefici al cuore.

Dallo snack al burro di anacardi, infatti, questi piccoli semi potrebbe entra nella dieta come ottimi sostituti della frutta secca.

Anacardi: proprietà e benefici

Anacardium occidentale- foto pixabay.com

Le proprietà degli anacardi sono legate al mix di vitamine (vitamine del gruppo B, vitamina K, vitamina C e vitamina E), minerali (fosforo, potassio, magnesio, sodio, zinco, rame, ferro, manganese e selenio) e aminoacidi (metionina, arginina, alanina acido, glutammico, acido aspartico e altri).

Dal punto di vista dell’apporto calorico, però, bisogna tener presente che 100 grammi di anacardi apportano 550 calorie circa e per questo le virtù devono lasciare il posto a un consumo moderato.

  • Pressione Sanguigna – La quantità di magnesio presente sarebbe in grado di migliorare la pressione in modo significativo.
  • Cuore – L’arginina viene trasformata in ossido nitrico e rilassa i vasi sanguigni mentre il mix di acidi grassi, proteine, vitamine, minerali, fibre, carotenoidi e fitosteroli sviluppa un’attività antiossidante.
  • Colesterolo – Gli acidi grassi monoinsaturi riducono la percentuale di colesterolo “cattivo” e aumentano la quota di colesterolo “buono”, moderando i rischi cardiovascolari.
  • DiabeteAnacardi e diabete sono destinati a essere associati vista la capacità degli acidi grassi monoinsaturi di rallentare il rilascio degli zuccheri nel sangue.
  • Calcoli biliari – Le persone affette da calcoli biliari ricollegabili a valori elevati di colesterolo nella bile potrebbero trovare un ottimo aiuto in questi piccoli semi.
  • Vista – Il pigmento zeaxantina filtra i raggi solari UV che arrivano alla retina e riducono l’incidenza della degenerazione oculare che arriva con il passare del tempo.
  • Radicali liberi – I piccoli semi sviluppano un’azione antiossidante contro i radicali liberi e migliorano l’equilibrio psicofisico.
  • Apparato scheletrico – L’apporto di calcio, potassio e magnesio aiuta a mantenere le ossa in salute e a ritardare l’eventuale comparsa dell’osteoporosi.
  • Depressione – Gli anacardi sono antidepressivi in quanto il triptofano presente precorre la serotonina (ormone del buon umore) e riserva risvolti positivi sul benessere psicofisico.

Anacardi: uso e ricette

Pollo con anacardi – foto commons.wikimedia.org

La procedura di lavorazione dei semi della pianta di anacardi finisce per rendere disponibile soltanto il 10% di quelli trattati. È per questo che il mercato propone gli anacardi a un prezzo elevato.

Nonostante ciò gli anacardi stanno conquistando gli italiani appassionati di cucina orientale e in particolare quella cinese e quella tailandese, ma trovano molti altri usi in cucina.

Possono essere usati in vari modi, dagli tostati e salati come snack alla preparazione di dolci con il burro di anacardi fino a diventare ingrediente extra di riso, insalate e carni magre (es. pollo con anacardi).

Come già accennato, poi, gli anacardi possono diventare sostituti della panna per le pietanze vegane e i manicaretti di chi deve tenere sotto controllo il colesterolo.

Negli ultimi anni è possibile ritrovare il gusto delicato e unico dell’anacardo nelle gelaterie sotto forma di gelato all’anacardo.

Controindicazioni

Semi di anacardio- foto pixabay.com

Gli anacardi, quanti al giorno prima di incorrere negli effetti collaterali? Mai superare i 30 grammi al dì. Il controllo del peso forma, infatti, non è l’unica controindicazione a cui si potrebbe andare incontro.

Alcune persone sensibili potrebbero sviluppare allergie con sintomi che vanno da prurito a dolori addominali, difficoltà respiratorie, vomito e dissenteria.

Le manifestazioni allergiche possono essere ricondotte alla presenza di acido anacardico, lo stesso presente in altri frutti della stessa famiglia con il mango e i pistacchi.

Anche la presenza nichel potrebbe dar vita a problemi di allergia, ma soltanto nei soggetti che soffrono di allergia a questo elemento.

Inoltre non bisogna mai mangiare anacardi crudi per via della presenza di urushiolo (sostanza presente nella “poison Ivy” o edera velenosa americana), cardolo e acido anacardico. Potrebbe portare a forti dermatiti e shock anafilattici.

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