Aloe Arborescens: proprietà curative e controindicazioni

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Le proprietà dell’Aloe ci aprono la strada verso l’Aloe Arborescens, una pianta che cresce spontaneamente nell’Africa Settentrionale e nelle zone mediterranee. Scopriamola meglio!

Aloe Arborescens- foto pixabay.com

L’Aloe è una pianta con caratteristiche e proprietà uniche, ma non tutte le varietà presentano lo stesso potenziale curativo e benefico.

Tra le varietà più conosciute spiccano l’Aloe Vera (Barbadensis) e l’Aloe Arborescens, due piante diverse che condividono alcuni aspetti.

Aloe Arborescens: Come riconoscerla?

Gel Aloe Vera- foto pixabay.com

L’Aloe Vera e l’Aloe Arborescens possiedono una diversa percentuale di principi attivi che ne condiziona l’utilizzo in campo di rimedi naturali.

Le due specie possono essere distinte dall’infiorescenza (fiori gialli per la prima e fiori rossi per la seconda), ma imparare a conoscere le altre caratteristiche può essere utile in mancanza del fiore.

  • Aloe Vera – Ha una forma di cespo senza tronco centrale e foglie verdi carnose con chiazze, contorni poco marcati, lunghezza tra 60 e 90 cm e larghezza di 8 cm.
  • Aloe Arborescens – Possiede un tronco centrale con foglie alternate e sottili che raggiungono una lunghezza di 60 cm e un peso minore rispetto all’Aloe Vera.

A prescindere dalle differenze estetiche, però, le due specie di Aloe si dimostrano molto diverse anche in termini di principi attivi.

Da un lato l’Aloe Vera riserva una minore concentrazione di principi attivi ma dona notevoli benefici per uso esterno mentre dall’altro lato l’Aloe Arborescens contiene una dose maggiore di principi attivi e notevoli benefici per uso interno.

Aloe Arborescens: Proprietà curative 

Arborescens pianta- foto pixabay.com

La Arborescens contiene un’elevata concentrazione di minerali, vitamine, aminoacidi, oligoelementi, antiossidanti e sostanze antinfiammatorie.

Antitumorale

La pianta vanta anche una buona percentuale di antrachinoni e in particolare dell’aloina, un composto che potrebbe nascondere delle capacità antitumorali.

L’Aloe Arborescens è stata studiata da Padre Zago, un frate brasiliano dell’Ordine dei Frati Minori famoso per aver elaborato protocollo per il tumore con il suo libro “Di cancro si può guarire”. Come? Potenziando il sistema immunitario e distruggendo le cellule tumorali.

Se le ipotesi sulle capacità antitumorali dell’aloina fossero confermate, infatti, sarebbe possibile usare l’Aloe Arborescens contro il cancro.

Antinfiammatorio

La presenza di acido acetilsalicilico sviluppa proprietà antinfiammatorie che contrastano le infiammazioni e proteggono il cuore e l’intero sistema vascolare.

Solitamente la pianta viene usata per sostenere la guarigione in caso di scottature, abrasioni, prurito, fermatiti e gonfiori provocati da piccoli traumi.

Pro sistema Immunitario

La varietà di Aloe contiene acemanno, uno zucchero con proprietà antinfiammatorie e antivirali in grado di stimolare l’attività dei globuli bianchi e quindi rendere più forte il sistema immunitario.

Antiossidante

La percentuale di sostanze antrachinoniche e fenoliche e la presenza di manganese e selenio (precursori degli enzimi glutatione perossidasi e superossido dismutasi) sembra sufficiente a regalare la pianta un’azione antiossidante e anti-age.

Riequilibrante del metabolismo

La pianta si rivela particolarmente energizzante, visto che il pool di sostanze contenute aiuta il metabolismo a produrre energia per mantenere la funzionalità dell’organismo.

Anticolesterolemico

Aloe Arborescens e colesterolo. I composti antiossidanti favoriscono il meccanismo di eliminazione del colesterolo in eccesso e promuovono la salute dell’apparato  cardiovascolare.

Digestivo

Le proprietà digestive dell’Aloe Arborescens sono legate alla presenza degli enzimi necessari alla elaborazione degli alimenti consumati durante il giorno.

Depurativo

L’azione congiunta dell’acido uranico e del potassio depura l’organismo da materiali di scarto e tossine e impedisce il sovraccarico del fegato.

Lassativo

Gli antrachinoni si comportano come veri e propri “spazzini del corpo” in quanto stimolano la peristalsi intestinale, favoriscono il transito intestinale ed evitano la stipsi.

Antiprostatico

Gli studi hanno evidenziato un legame tra l’Aloe Arborescens e la prostata nella misura in cui i principi attivi della pianta aiuterebbero a ridurre l’infiammazione dell’organo e a gestire la prostata ipertrofica benigna.

Modalità d’uso

Coltivazione in vaso- foto aloe padre zago

Questa pianta contiene meno gel rispetto all’Aloe Vera, ma nasconde una quantità maggiore di principi attivi.

Le caratteristiche della pianta e la complessità di estrazione del succo finiscono per presentare i prodotti a base di Aloe Arborescens a un prezzo più elevato.

Dai prodotti ad uso cosmetico agli integratori energetici fino alle pomate per le scottature, le creme antidolorifiche alle bevande, infatti, richiedono una certa cura nell’estrazione del succo.

Considerando che l’Aloe Arborescens pianta può essere coltivata nelle zone temperate, però, è possibile ricavare il succo autonomamente con le dovute precauzioni per evitare l’ossidazione dei principi attivi.

Tutto quello che bisogna fare per sfruttare l’Aloe Arborescens  con la ricetta di Padre Zago è pulire la foglie con un panno umido, togliere le spine, tagliarle ed eliminare  le fibre esterne.

A questo punto è necessario agire lontano dalla luce per estrarre la parte centrale, frullarla insieme alle foglie, a un po’ di miele e a un distillato e iniziare a godere dei benefici dell‘Aloe Arborescens.

Aloe Arborescens: Dosi consigliate

Il succo deve essere assunto scrupolosamente senza esagerare in modo da evitare alcuni dei suoi effetti collaterali più comuni quali diarrea e crampi addominali.

Ogni prodotto indica la dose consigliata sul foglietto illustrativo, ma è meglio iniziare con una dose dimezzata per 2-3 giorni se si è alle prime armi.

Aloe Arborescens: Controindicazioni

Crampi addominali- foto pixabay.com

L’Aloe Arborescens può riservare effetti collaterali e qualche piccola controindicazione più che altro legate alla presenza di aloina e a qualche sua caratteristica.

Va assunto con cautela se si sceglie di bere il succo in modalità fai da te per via dell’aloina e va evitato in caso di gravidanza e allattamento in quanto i principi attivi potrebbero creare problemi al bebè.

Gli antrachinoni potrebbero irritare l’apparato intestinale a tal punto da manifestare un effetto lassativo anche dopo ore il consumo.

L’aloina è tossica?

La disinformazione ha portato a credere che il succo di Aloe Arborescens proveniente da una coltivazione in vaso o giardino fosse tossico a causa dell’aloina.

L’aloina contenuta all’interno della foglia viene definita spesso come tossica o “irritante per l’intestino”, eppure non si rivela tossica se si fa attenzione a consumare foglie integre.

La sostanza diventa tossica soltanto se viene prelevata e isolata dalla pianta per produrre altri composti, ma non è un problema che riguarda l’uso immediato del succo.

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