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Allenamento a stomaco vuoto, tutto quello che c’è da sapere

Allenamento a stomaco vuoto, tutto quello che c’è da sapere

Più volte si è detto che un allenamento a stomaco vuoto consente di bruciare più calorie. Si tratta di una tecnica di allenamento alquanto controversa che sembrerebbe accelerare il metabolismo e velocizzare la perdita di grasso adiposo. Ma funziona davvero?

Allenarsi a digiuno fa dimagrire?- foto gioia.it

Secondo uno studio pubblicato in Medicine & Science in Sports & Exercise, le persone che si allenano a stomaco vuoto bruciano più grassi, rispetto alle persone che hanno mangiato prima dell’allenamento.

In sostanza, l’allenamento a stomaco vuoto costringerebbe l’organismo a far leva sulle riserve di grasso per garantire l’energia necessaria alla sessione di workout. Ovviamente si spinge il corpo a bruciare l’ultima risorsa di energia al posto di zuccheri e scorte di glicogeno accumulato con carboidrati.

Seguendo tale teoria, l’allenamento a stomaco vuoto dovrebbe avvenire nel momento in cui le scorte di glicogeno sono basse ovvero almeno dopo 8-10 ore di digiuno completo. Quando avviene questo? Un allenamento effettuato dopo le ore notturne potrebbe consumare immediatamente le scorte di glicogeno e passare al grasso adiposo.

Allenamento a stomaco vuoto: miti da sfatare

La teoria dell’allenamento a stomaco vuoto sembra perfetta per ottimizzare i risultati di una sessione di esercizio fisico, eppure sussistono alcuni punti su cui fare chiarezza. Scopriamo quali sono i miti da sfatare!

Glicoceno muscolare

Quello che viene usato durante le ore notturne è il glicogeno del fegato, lo stesso che viene adoperato per mantenere costante il livello di glucosio nel sangue. È chiaro che le riserve di glicogeno muscolare rimangono intatte al mattino!

Attività fisica

Un allenamento intenso impone all’organismo un fabbisogno energetico immediato: se gli zuccheri rappresentano un combustibile veloce, i grassi possono essere definiti come un combustibile lento. Ripetizioni, scatti e intervalli provocheranno l’esaurimento delle scorte di glucosio che non verrà più prodotto dalla glicogenolisi e non faranno leva sulle riserve di grasso.

Catabolismo muscolare

L’allenamento a digiuno con carichi elevati può esaurire le scorte di glicogeno, mandando in allarme l’organismo che persegue la sua ricerca di una fonte di energia veloce e funzionale. In sostanza, il rischio è quello di imporre l’utilizzo di proteine contenute nei muscoli come fonte energetica immediata, dando vita al cosiddetto “catabolismo muscolare”.

Dimagrimento

Il principio del dimagrimento fondato su un’assunzione minore di calorie vale sempre. Per questo un allenamento intenso dopo una corretta colazione permette di bruciare più grassi e calorie rispetto a un workout a digiuno.

Disturbi fisici

Allenarsi per troppo tempo a digiuno potrebbe comportare la comparsa di alcuni problemi come mal di testa, offuscamento della vista, debolezza e svenimento.

Sovrallenamento

Il sovrallenamento finisce per non induce più la reazione del fisico agli stimoli della sessione. Lavorare continuamente con le riserve di glicogeno basse è una condizione che può favorire l’insorgenza di questo problema.

In questo senso, si potrebbe dire che l’allenamento a stomaco vuoto non apporta vantaggi solo perché ci si allena senza aver mangiato ma poiché costringe il corpo a utilizzare le riserve di grasso, dopo aver chiaramente esaurito quelle di glicogeno.

Qual è l’alternativa? È possibile effettuare una sessione molto intensa di allenamento al mattino, evitando di pranzare con cibi ricchi di carboidrati e dedicandosi a una lunga ma blanda sessione pomeridiana per sfruttare le minime riserve di glicogeno e usare le riserve di grasso per fornire l’energia necessaria.

Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.

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