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Acido ascorbico: tutti gli usi e i benefici

Acido ascorbico: tutti gli usi e i benefici

Attorno alla vitamina C è stato detto e scritto tanto, al punto che viene considerata spesso e volentieri come una panacea per tutti i mali. Certamente questa vitamina è fondamentale per la salute e per il benessere dell’organismo, ma bisogna conoscere per bene la sua attività, la sua disponibilità e gli effetti, quindi prendere coscienza che non si tratta di un ‘guaritore naturale’, anche se le virtù dimostrate sono decisamente molte.

L’acido ascorbico è la vitamina C pura, che può essere impiegata come efficace integratore e che è disponibile nelle farmacie e nelle erboristerie senza che sia richiesta la ricetta medica. Si tratta del principio che è parte integrante di tanti integratori vitaminici disponibili in commercio, che raggiungono il loro Zenith nei mesi invernali, grazie alla coscienza che la vitamina C’è un potente alleato delle difese immunitarie e quindi aiuta a prevenire la comparsa dei malanni di stagione come le febbri, i raffreddori e le influenze.

Un adulto in buona salute dovrebbe assumere circa 60-90 mg al giorno di acido ascorbico, un quantitativo che secondo gli esperti è colmabile mangiando un frutto che ne contiene abbondanti quantità come un’arancia o un kiwi. E gli integratori di acido ascorbico? Si tratta di prodotti che contengono a vitamina in forma sintetica ed è importante considerare che le direttive ministeriali consigliano di non superare l’assunzione di 180 mg di questa vitamina nel corso della giornata.

Un’alimentazione varia ed equilibrata può quindi essere la risposta adeguata alla ricerca di vitamina C, ed è importante considerare che gli alimenti che la contengono sono spesso ricchi anche in altri nutrienti, quali vitamine del gruppo A e B, ma anche preziosissimi sali minerali. È questo il caso della frutta e della verdura, quindi l’integrazione di acido ascorbico deve essere effettuata nel caso in cui l’alimentazione non sia da sola abile nel supplire al fabbisogno quotidiano.

Secondo la medicina tradizionale, la massima quantità di acido ascorbico che si può assumere nel corso della giornata è di 2000 mg, moltissimo considerando che si tratta del limite dopo il quale possono insorgere problemi per la salute. Alcune persone attuano un’integrazione di vitamina C massiva perché si affidano all’opera protettiva, antiossidante e antivirale dell’acido. Gli effetti collaterali del sovra dosaggio di acido ascorbico sono però pericolosi e possono verificarsi con la comparsa di mal di testa, di disturbi del sonno, acidità di stomaco e nausea. Nei casi più gravi si parla di vomito, diarrea e disordini gastrointestinali, nonché rossore in viso e incapacità di addormentarsi.

La verità può quindi stare nel mezzo e l’acido ascorbico chiede di essere integrato nei periodi giusti, soprattutto se l’alimentazione non è corretta e bilanciata, cercando di non superare mai le dosi consigliate e chiedendo sempre un parere al medico di fiducia.

Acido ascorbico e vitamina C: facciamo chiarezza

L’Acido L Ascorbico è semplicemente un sinonimo di vitamina C, mentre l’acido D ascorbico non ha la funzione vitaminica. L’acido ascorbico è per l’appunto un acido che reagisce chimicamente con una base, che può essere di potassio o di carbonato. Gli elementi uniti formano un sale che viene quindi aggiunto ai preparati che vengono proposti negli integratori alimentari che si possono reperire in commercio.

L’assorbimento dell’acido ascorbico avviene per trasporto attivo e diffusione semplice. Se i livelli di diffusione sono normali, è possibile assumere una quantità di vitamina pari al 70-95% di quella ingerita, quindi minore rispetto al volume della composizione. Il problema dell’assimilazione dell’acido ascorbico può essere intestinale, quindi trovare dei blocchi che ne diminuiscono la metabolizzazione, ma anche renale, che avviene quando il dosaggio è troppo elevato. La dose di acido ascorbico giornaliera deve quindi essere idonea e ben calibrata, per offrire al corpo la possibilità di assorbirlo completamente ed evitare gli effetti collaterali che fanno seguito al sovra dosaggio.

Acido ascorbico: perché sceglierlo puro

In commercio si incontrano moltissimo prodotti a base di vitamina C, spesso accompagnata ad altri ingredienti. La forma migliore per assumerlo è in ogni caso quella pura, che però presenta un sapore molto pungente e poco gradevole al palato. I benefici di assumere acido ascorbico puro sono però molti, perché si tratta di una forma dal veloce assorbimento e che presenta la migliore resa, perché ogni grammo di prodotto contiene un grammo di vitamina C.

Il mercato non si è concentrato sulla proposta di acido ascorbico puro a causa del sapore che può essere poco appetibile e anche perché preferisce proporre prodotti più ‘colorati’ e forse meno efficaci. La scelta spetta a ciascuno di noi, ma è importante considerare che l’acido ascorbico puro non costa molto, anzi, viene proposto ad un costo decisamente inferiore rispetto ad integratori che lo mescolano nella loro composizione con altre sostanze, spesso con zuccheri o edulcoranti che ne rendono più gradevole il sapore.

Acido ascorbico: usi

Analizziamo quali sono gli usi dell’acido ascorbico e a cosa serve la sua integrazione nella dieta di ogni giorno.

  • Favorisce le reazioni metaboliche, perché è un cofattore di enzimi e interviene nei processi di difesa cellulare;
  • Favorisce l’eliminazione dei radicali liberi dell’ossigeno e quindi protegge le cellule e i tessuti dall’invecchiamento;
  • Favorisce l’assorbimento del ferro, quindi è utile nel caso di una dieta contro l’anemia e per chi soffre di ossigenazione insufficiente del sangue;
  • Migliora le difese immunitarie quindi aiuta ad affrontare le stagioni invernali con più vigore, scongiurando la comparsa di raffreddori e influenze;
  • È amico del sistema respiratorio e grazie alla sua funzione protettiva stimola la respirazione e l’ossigenazione;
  • Combatte l’invecchiamento cutaneo, quindi svolge un’importante azione anti age sulla pelle del viso del corpo, sulle unghie e sui capelli.

Acido ascorbico: dove si trova in natura

La natura ci regala molti alimenti che contengono acido ascorbico. Su tutti brilla la frutta, in particolare gli agrumi quindi le arance e i limoni, ma anche i pompelmi e i mandarini. Sono ricchi acidi ascorbico i kiwi, i melograni e i frutti rossi, ma anche le verdure a foglie verde e due tipi di ortaggi su tutti, ovvero i peperoni e i pomodori. La vitamina C è molto delicata, quindi la frutta e la verdura che la contengono devono essere consumate crude per apportare il massimo di acido ascorbico. Lavaggi intensivi, tagli con lame e anche cotture prolungate possono arrivare a bruciare il 75% dell’apporto vitaminico, quindi è sempre buona norma alternare cibi crudi a quelli cotti, per contare su un buon apporto nutritivo.

Quando si desidera di integrare l’acido ascorbico nella dieta è importante considerate che il suo assorbimento è quasi completo a basse dosi, mentre a dosi più elevate l’assorbimento diminuisce. Se la quantità totale di vitamina C nel corpo umano è di 1500 mg è quindi ideale cercare di introdurre una quantità di acido ascorbico pari a 60 mg/die, che può derivare come descritto dal succo di un’arancia o da un kiwi, da una porzione di peperoni e pomodori crudi o di verdura a foglia verde.

La carenza di vitamina C

La carenza di vitamina C si verifica quando il corpo non dispone di questa sostanza e si chiama scientificamente scorbuto. Si tratta di una patologia diffusa nei paesi poveri e che in Italia è rarissima, a causa della possibilità di contare su un’alimentazione abbastanza varia. Lo scorbuto si manifesta con fragilità ed emorragia capillare diffusa.

La carenza di vitamina C non così grave può indurre ad un abbassamento delle difese immunitarie e al conseguente attacco dei batteri e dei microbi. L’assunzione di acido ascorbico deve essere controllata e attiva nelle persone che soffrono di anemia, nelle donne in gravidanza e nelle persone anziane, nonché nei bambini in fase di crescita.

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