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Acetosa: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

L’ Acetosa si presenta come una pianta erbacea con foglie verdi, sapore acidulo e proprietà digestive appartenente alla famiglia delle Polygonaceae molto diffusa in Italia sia nelle zone di pianura che nelle aree di montagna.

Rumex acetosa- foto ortoflor.com

La Rumex acetosa o erba brusca è caratterizzata da una grande radice e delle foglie di colore verde intenso dalle proprietà terapeutiche.

Di fatto, l’Acetosa è una pianta perenne che va seminata in primavera per vedere sviluppare pian piano un fusto eretto e sbocciare dei piccoli fiori rossastri durante l’estate.

Composizione chimica

Il fusto e le foglie di Acetosa vengono sfruttati in fitoterapia per le proprietà benefiche legate alla composizione chimica di acqua, proteine, carboidrati, ceneri, fibra alimentari e vitamine.

Più in particolare, è possibile rintracciare un mix di vitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2 e B9), vitamina C, betacarotene, sali minerali (ferro, potassio, sodio, fosforo e calcio) e principi attivi quali antrachinone e flavonoidi.

Acetosa: Proprietà

Proprietà acetosa- foto wellme.it

Sin dal Medioevo, le coltivazioni di Acetosa furono sfruttare per curare gli stati febbrili, le condizioni di inappetenza oppure i casi di scorbuto (carenza di vitamina C).

Di fatto il complesso di vitamine, sali minerali e principi attivi descrive il profilo di una pianta perenne con proprietà benefiche.

  • Radicali liberi – Il beta-carotene, la vitamina C e i flavonoidi sviluppano un’azione antiossidante contro i radicali liberi e prevengono malattie cardiovascolari.
  • Vista – La vitamina A migliora la capacità visiva al crepuscolo e migliora il senso della vista in generale.
  • Tumore – Le foglie di Acetosa contengono clorofilla, carotenoidi, flavonoidi, vitamine e minerali, un complesso efficace nella prevenzione o nel trattamento del tumore al seno.
  • Anemia – Ferro, clorofilla, sodio e fosforo stimolano la produzione di emoglobina e per questo contrastano l’anemia.
  • Colesterolo – La ricchezza di fibra alimentare favorisce l’espulsione del colesterolo dall’organismo e riduce il rischio di complicanze.
  • Lassativo – L’antrachinone si presenta come un principio attivo con capacità lassative.
  • Diuretico – Un semplice decotto di foglie di Acetosa risulta sufficiente per stimolare la diuresi grazie alla presenza di potassio e flavonoidi.
  • Digestivo – Sembra che piccole dosi di questa pianta perenne sarebbero capaci di favorire la produzione di succhi gastrici e migliorare il processo digestivo.
  • Antisettico naturale – Il mix di flavonoidi e pro-antocianidine risulta efficace nel trattamento dell’herpes labiale mentre la vitamina C accelera la guarigione delle ferite.
  • Antinfiammatorio – Un decotto a base di foglie di Acetosa può dar vita a un impacco efficace in caso di brufoli, acne e punti neri.
  • Insonnia – Un preparato con olio di ricino e succo di Acetosa in parti uguali sembrerebbe utile per trattare l’insonnia.
  • Pressione arteriosa – Sembrerebbe sufficiente bere due o tre tazze al giorno di tè di erba brusca per abbassare la pressione sanguigna e gestire la condizione di pazienti con diabete di tipo 2.

Acetosa: Ricette e utilizzi in cucina

Rumex acetosa foto vivereinbenessere.com

L’erba brusca è una pianta perenne utilizzata in cucina in diverse preparazioni come insalata cruda, contorno di verdure saltato in padella, complemento per minestroni di verdura oppure ingrediente “segreto” di diverse frittate.

I giovani steli di Acetosa possono essere mangiati come crudités nelle misticanze arricchite con una leggera salsa agrumata.

È sufficiente lessare le foglie di Acetosa con una pari quantità di crescione per dar vita a un mix cremoso condito con un po’ di cipolla, olio, aceto e sale per condire pesce e pollame.

Controindicazioni

Erba brusca controindicazioni- foto livestrong.com

L’Acetosa conserva alcuni effetti collaterali più che altro legati alla buona percentuale di acido ossalico contenuto, una sostanza che riduce la capacità dell’organismo di assorbire il calcio e aumenta la possibilità di formazioni renali.

L’acido ossalico contenuto nelle foglie della pianta perenne impone cotture delicate che evitano le pentole di ferro o tegami di allumino per non dar vita a una reazione chimica decisamente tossica.

Il consumo in dosi eccessive di Acetosa può determinare problemi quali dissenteria, nausea, vomito, vertigini e problemi al fegato.

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