Home Rumors 3 best practices per la corretta rilevazione d’impronta

3 best practices per la corretta rilevazione d’impronta

Una buona impronta, caratterizzata da precisione e accuratezza del dettaglio, è il primo e fondamentale requisito per realizzare una protesi di alto livello qualitativo, sia dal punto di vista funzionale che estetico.

I moderni materiali utilizzati dagli studi odontoiatrici garantiscono la realizzazione di un’impronta dimensionalmente stabile e priva di distorsioni, con un’ottima riproduzione del dettaglio.

Ecco una serie di consigli e accortezze per ottenere le migliori performance dei materiali durante la procedura di rilevazione d’impronta.

Leggere le istruzioni d’uso dei materiali utilizzati

I prodotti odontoiatrici utilizzati per la rilevazione d’impronta richiedono accortezze speciali, sia per quanto riguarda la preparazione che la manipolazione successiva. Ecco perché è di fondamentale importanza leggere le indicazioni del produttore riguardo la miscelazione, lo stoccaggio e la rimozione del materiale.

Questo vale soprattutto quando si utilizza un materiale o una marca specifica per la prima volta; ma non solo in questo caso, visto che non è affatto raro che i produttori apportino delle modifiche nel corso del tempo. Leggere con attenzione le istruzioni può evitare errori che alterano la stabilità dimensionale o modificano il tempo di polimerizzazione del materiale, causando un risultato finale insoddisfacente. È altrettanto importante prendere visione della data di scadenza, visto che, superata tale data, il materiale potrebbe reagire in modo imprevisto durante le fasi di lavorazione.

Non contaminare il materiale

Perché evitare la contaminazione chimica (es. zolfo) e biologica (es. sangue o saliva) è così importante per la buona rilevazione delle impronte dentali? In primo luogo perché i prodotti odontoiatrici da impronta sono particolarmente sensibili alla contaminazione e da questa sono facilmente alterabili.

Facciamo l’esempio dei guanti di lattice, che contengono zolfo: basta toccare con i guanti il materiale per trasferire su quest’ultimo lo zolfo, che interferisce sulla polimerizzazione.

Per lo stesso motivo va evitato il contatto con umidità e sangue, che può avvenire toccando inavvertitamente un dente del paziente.

Rispettare i tempi di lavorazione e polimerizzazione

È possibile ottenere un’impronta precisa se i tempi di lavorazione e polimerizzazione raccomandati dal produttore vengono rispettati con grande precisione.

Questo vale in particolar modo se per la presa d’impronta vengono utilizzate due viscosità/consistenze dello stesso materiale: tranne che nella doppia impronta, i tempi di lavorazione e di presa devono essere coordinati. Attenzione a rispettare i tempi di lavorazione: soltanto quando il materiale è completamente polimerizzato l’impronta può essere rimossa dalla bocca del paziente in totale sicurezza.

Piccole accortezze che possono sembrare banali e che invece, se rispettate con precisione, assicurano risultati buoni e costanti, con un notevole risparmio di tempo e risorse (sia del professionista che del paziente) per eventuali rifacimenti di un primo lavoro non soddisfacente.

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