Pages
Categories
Contact
Send
next › ‹ prev
By Francesca Oliva 0 Comments
Esami del sangue: Cosa capire dalle analisi del sangue

esami ed analisi del sangue

Gli esami del sangue sono forse il più semplice e completo controllo medico capaci di fornire in poco tempo le informazioni necessarie per capire il nostro stato di salute. Con un semplice prelievo, che può essere effettuato dalla mano, piuttosto che dalla vena dell’avambraccio, proprio vicino alla piegatura del gomito, si possono rilevare valori molto importanti capaci di fornire le informazioni necessarie sui nostri organi interni. La lettura delle analisi del sangue non è molto complicata. Nel senso che solitamente il laboratorio di analisi fornisce accanto ai valori effettivi, quelli di riferimento, così che anche noi che non siamo dei medici, potremmo capire subito quali sono i valori che non vanno e quelli che invece vanno bene e sono nei limiti.

Esami del sangue: regole per il giusto prelievo

Solitamente gli esami del sangue dovrebbero essere fatte al mattino, rigorosamente a digiuno. Meglio se nel giorno precedente non si è fatto un grande sforzo fisico, come un allenamento intensivo, per ché i risultati potrebbero essere sfalsati. A seconda delle analisi del sangue che dobbiamo fare, più o meno specifiche, il digiuno può variare dalle 8 alle 14 ore. Molto importante è anche non arrivare affaticati al momento del prelievo. Bisognerebbe non correre, evitare di sudare, avere uno stato d’animo il più possibile rilassato. Unica cosa che può essere somministrata al paziente prima di effettuare l’esami del sangue, è un paio di bicchieri di acqua, ma solo in caso di necessità. La perfezione sarebbe arrivare completamente digiuni. Condizione molto importante è anche quella di evitare in ogni caso il fumo, nelle ore di digiuno e soprattutto subito prima del prelievo.  In caso di bambini o neonati che si devono sottoporre al prelievo, il digiuno può essere limitato alle  3 o 4 ore precedenti al prelievo.

Esami del sangue: i principali valori di riferimento delle analisi del sangue

Solitamente le analisi del sangue, quelle che vengono effettuate per semplice controllo e che sarebbe bene fare almeno due volte l’anno, contengono notizie relative ai principali valori, quelli relativi all’analisi del sangue di base, l’emocromo. Attraverso l’emocromo si possono conoscere i valori dei Globuli rossi, di quelli bianchi e di altre sostanze fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.

  • Globuli rossi: il loro valore viene indicato sulle analisi dalla sigla RBC. I globuli rossi forniscono l’ossigeno al sangue e il loro valore deve essere compreso tra 4.5 e 6 milioni al mmm cubo per gli uomini e di 4.5-5 milioni al mm cubo per le donne. Il valore dei globuli rossi indica la presenza di anemia quando è troppo basso oppure di policitemia quando troppo alto.
  • Globuli bianchi: indicati dalla sigla WBC. Vengono detti anche Leucociti e sono le cellule sanguigne che hanno il compito di difendere l’organismo dalle infezioni esterne. I valori nominali devono essere compresi tra 5.000 e 8.000 su mm cubico per gli uomini e tra 4.000 e 7.000 per le donne. Valori diversi potrebbero indicare l’insorgenza di una infezione.
  • Ematocrito: questo valore della analisi del sangue racchiude sia il valore dei globuli bianchi che di quelli rossi e inoltre anche il valore delle piastrine. La sigla identificativa di questo valore è HCT. Siamo in condizioni normali se il risultato degli esami del sangue riporta valori compresi tra 42 e 50 per gli uomini e tra 37 e 46 per le donne.
  • Emoglobina: l’emoglobina è una proteina, la cui sigla è HGB. Questa proteina serve per trasportare l’ossigeno nei globuli rossi. I valori nominali sono tra 14 e 18 per gli uomini e tra 12 e 16 grammi su litro per le donne.
  • Piastrine: fondamentali per la coagulazione del sangue, sono indicati dalla sigla PLT. Valori ottimali devono essere compresi tra 150 e 440 mila su microlitro. Il loro valore può risultare sfalsato dalle analisi del sangue in caso di assunzione di determinati medicinali, come la pillola anticoncezionale. Valori alterati possono essere un campanello d’allarme per  problemi alla milza o leucemie.

Esami del sangue: analisi del sangue anche per conoscere il fegato, i reni e il metabolismo

Come abbiamo sottolineato attraverso le analisi del sangue possiamo ottenere un quadro completo sul nostro stato di salute. Con gli esami del sangue dell’emocromo si mettono in risalto tutti i valori relativi al midollo osseo. Ma esistono anche altri esami del sangue specifici che possono venirci in aiuto.

  • Per monitorare la salute del fegato: gli analisi del sangue si concentreranno su transaminasi, bilirubina, gamma GT e fosfatasi alcalina. A seconda dei loro valori possiamo capire se il fegato è affaticato oppure se è in corso una infezione che può essere associata alla colicisti o al pancreas
  • Per i reni: i valori da tenere in considerazione nelle analisi sono creatina e azotemia
  • Per conoscere il nostro metabolismo: i valori degli esami si concentreranno su colesterolo, glicemia, ormoni, calcio e tutti gli altri valori associabili al metabolismo.

In conclusione possiamo dire che le analisi del sangue vanno comunque lette da personale qualificato. Il vostro medico saprà aiutarvi nella lettura corretta delle analisi e nella loro interpretazione. Infatti per definire un valore ‘sballato’ dobbiamo considerare la percentuale di variazione dal valore nominale, non il valore in se. Nel senso che ad esempio, se il valore nominale di uno specifico analisi del sangue deve essere 5 e dai risultati emerge un 20, lo scostamento è del 200 %. Se invece il valore nominale fosse 150 e risultasse 300, lo scostamento è solo del 50%.

Un occhio poco esperto potrebbe credere il secondo scostamento (da 150 a 300) superiore rispetto al primo. Per questo è opportuno che le analisi vengano sempre lette da un medico competente, capace di interpretarle nel modo giusto.

‹ prev next ›
Mobile Theme