Strappo inguinale: Caratteristiche e cura

di Roberto Rossi14 aprile 2012
Strappo inguinale

Dolore nel camminare o nel sedersi, infiammazione e colore bluastro: sono i classici sintomi dello strappo inguinale, patologia certo non rara negli sportivi (e non solo) e che va curata con grande attenzione, al fine di evitare ricadute e prolungamenti delle rigidità motorie. Ma da cosa deriva lo strappo inguinale? E come curarlo?

Partiamo con ordine, e ricordiamo che l’inguine è la parte del corpo dove la gamba si connette al tronco: è una zona invero molto importante, poiché dalla sua “forma” deriva la correttezza dei movimenti della gamma.

Proprio per tale motivo, lo strappo inguinale è molto comune negli atleti e nei ballerini che fanno largo uso degli sforzi sulle gambe, e ancora in tutte quelle persone che fanno dei lavori fisicamente pesanti (es. sollevamento carichi pesanti). Anche se in maniera meno frequente, possono soffrire di tale infortunio anche coloro che effettuano degli sport più leggeri, o coloro che inconsapevolmente effettuano un movimento particolarmente innaturale. La causa dello strappo è infatti lo stiramento dei muscoli della zona o, in parte meno frequente, un infortunio generato da un contrasto (es. un oggetto pesante che cade lungo la coscia).

Di norma, lo strappo all’inguine è accompagnato da un dolore piuttosto intenso, soprattutto se si cerca di camminare o di sedersi, o di caricare il peso sulla gamba “incriminata”. Ad ogni modo, per cercare di curare lo strappo inguinale, spesso non è necessario fare alcunchè: gli strappi di lieve proporzione si risolvono in maniera spontanea nell’arco di poche ore o giorni di completo riposo.

Tuttavia se lo strappo è più pesante, per la sua riparazione possono potenzialmente volerci anche alcune settimane. Infine, nelle ipotesi più gravi, è necessario un intervento chirurgico per riparare i muscoli o i tendini.

In ogni caso, un aiuto valido contro lo strappo inguinale può provenire dall’applicazione di una borsa del ghiaccio, utile per poter ridurre l’infiammazione e il gonfiore. Contro il dolore è invece possibile assumere degli antinfiammatori non steroidei. Infine, ribadiamo il consiglio relativo all’assoluto riposo, finchè gonfiore e infiammazione non sono completamente riassorbiti. Successivamente, è consigliabile altresì un impacco caldo per poter favorire la guarigione del muscolo danneggiato.

Ad ogni modo, come intuibile e come sempre teniamo a precisare, mai sottovalutare gli infortuni, anche di lieve entità. Pertanto, rivolgetevi sempre al medico curante e a uno specialista per poter ottenere la “ricetta” più valida per guarire dal vostro specifico infortunio.

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